Interazioni - [Vedi Indice]
Chetotifene Merck Generics può potenziare gli
effetti dei sedativi, degli ipnotici, degli antistaminici e
dell'alcool.
In pazienti che assumonoChetotifene Merck Generics in
concomitanza con farmaci antidiabetici orali si può
verificare talora una trombocitopenia reversibile. L'assunzione
simultanea di questi farmaci dovrebbe, pertanto, essere evitata
finché il fenomeno non sia stato chiarito in modo
soddisfacente.
Il chetotifene aumenta l'effetto dei broncodilatatori.
Pertanto, occorre ridurre la frequenza d'uso di questi ultimi,
qualora siano somministrati contemporaneamente aChetotifene
Merck Generics.
Sebbene negli animali il chetotifene sia risultato privo di
effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo peri- e post-natale ai
dosaggi risultati ben tollerati dalle madri, nell'uomo la sua
sicurezza d'uso in gravidanza non è stata stabilita.
Pertanto,Chetotifene Merck Generics deve essere usato in
gravidanza solo in casi di effettiva necessità e sotto
controllo medico.
Il chetotifene è escreto nel latte materno. Pertanto,
Chetotifene Merck Generics non deve essere utilizzato
dalle donne che allattano.
Nei primi giorni di trattamento, le reazioni dei pazienti
possono risultare diminuite per cui occorre prudenza nella guida
di veicoli o nella manovra di macchinari.
All'inizio del trattamento si può osservare a volte una
certa sedazione e, in casi isolati, secchezza della bocca, una
lieve sonnolenza, leggere vertigini e turbe digestive che per lo
più scompaiono spontaneamente dopo alcuni giorni di
somministrazione.
In questi pazienti sensibili è utile iniziare il
trattamento con una posologia progressiva: 1 mg di chetotifene la
sera i primi giorni; in seguito 1 mg (o più) di
chetotifene mattino e sera.
Sono stati segnalati casi isolati di Sindrome di
Steven-Johnson (frequenza: 1 caso su 2 milioni di esposti al
chetotifene).
Sintomi: i sintomi principali di un sovradosaggio acuto
comprendono: sonnolenza, fino a grave sedazione; confusione e
disorientamento; tachicardia e ipotensione;
ipereccitabilità o convulsioni, soprattutto nei bambini;
coma reversibile.
Trattamento: il trattamento deve essere sintomatico. Se
il farmaco è stato assunto da poco si deve favorire lo
svuotamento dello stomaco. Può essere utile la
somministrazione di carbone attivato. Se necessario, effettuare
un trattamento sintomatico e il monitoraggio del sistema
cardiocircolatorio. Se sono presenti eccitazione o convulsioni,
somministrare barbiturici a breve durata d'azione o
benzodiazepine.
Chetotifene Merck Generics è un farmaco
antianafilattico, non steroideo, attivo per via orale nella
profilassi dell'asma. L'attività antianafilattica di
Chetotifene Merck Generics, definita nei modelli
sperimentali in vitro e in vivo e confermata nell'uomo in
numerose ricerche cliniche, deriva dalla capacità del
farmaco di inibire la liberazione dei mediatori chimici
mastocitari responsabili dell'attacco asmatico. Inoltre il
Chetotifene Merck Generics possiede un prolungato effetto
inibitorio sulle reazioni istamino-mediate. Le due
attività antianafilattica ed antistaminica sono
indipendenti tra loro e nel tempo.
Questo meccanismo d'azione spiega anche l'efficacia del
Chetotifene Merck Generics nella prevenzione e nel
trattamento delle riniti allergiche. E’ confermato che
l'iperreattività bronchiale è la caratteristica
principale in ogni forma d'asma: dopo trattamento adeguatamente
protratto, ilChetotifene Merck Generics riduce
l'iperreattività bronchiale.
L'attività terapeutica delChetotifene Merck
Generics si manifesta per lo più a partire dalla
seconda settimana di trattamento con riduzione progressiva di
frequenza, intensità e durata delle crisi asmatiche sino a
raggiungere in parecchi casi la loro completa scomparsa. Da
ciò consegue la concreta possibilità di ridurre
progressivamente, e perfino di sospendere, l'uso di cortisonici
e/o di broncodilatatori eventualmente somministrati in
precedenza.
Date le caratteristiche del farmaco ad azione preventiva,
Chetotifene Merck Generics non è attivo contro
l'attacco asmatico in atto.
Dopo somministrazione orale, l'assorbimento del chetotifene a
livello del tratto gastrointestinale è praticamente
completo; la biodisponibilità è circa il 50% della
dose somministrata, a causa dell'effetto di “primo
passaggio” epatico.
La concentrazione plasmatica massima (Cmax) del chetotifene si
raggiunge nell'adulto dopo 2-4 ore se somministrato in capsule,
in un tempo minore se somministrato come sciroppo. Nel bambino
il picco di massima concentrazione si raggiunge in 1-2 ore.
Somministrato in compresse a rilascio prolungato il picco di
massima concentrazione si raggiunge dopo 3-6 ore.
Il legame con le proteine plasmatiche è del 75%
L’eliminazione plasmatica è bifasica, con
un'emivita di distribuzione di 3 ore ed una di eliminazione di
circa 22 ore.
Il chetotifene è largamente metabolizzato, attraverso
coniugazione con l'acido glucuronico, nel metabolita inattivo
chetotifene-N-glucuronide e, attraverso demetilazione, nel
metabolita nor-chetotifene, farmacologicamente attivo. Altre vie
di trasformazione metabolica sono l'ossidazione e la
riduzione.
Circa il 60-70% della dose di chetotifene è eliminato
nelle urine entro 48 ore; la rimanente quota viene escreta con le
feci.
Circa il 50% del farmaco è eliminato sotto forma di
chetotifene-N-glucuronide ed il 10% sotto forma di
nor-chetotifene. La quota di farmaco eliminato immodificato
è dell'1%.
DL50 (mg/Kg)
|
e.v.
|
os
|
|
topo
|
14,9 + 1,3
|
480 + 71
|
|
ratto
|
5,4 + 0,8
|
468 + 107
|
La somministrazione orale ripetuta di chetotifene ha prodotto
nel ratto manifestazioni tossiche dopo circa 30 giorni alla dose
di 125 mg/kg/die, che rapportata all'uomo corrispondono a circa
8,75 g/die. Le manifestazioni tossiche di questa dose si
esplicano soprattutto a livello epatico. Alle dosi sperimentate,
largamente superiori a quelle previste per l'uso clinico, la
sostanza non ha prodotto effetti tossici, né malformazioni
sui feti di ratto e di coniglio.
Compresse a rilascio prolungato: cellulosa
acetoftalato, idrossipropilmetilcellulosa, silice precipitata,
magnesio stearato, talco, polietilenglicole 6000, titanio
biossido (E171), ossido di ferro giallo (E172).
Nessuna.
A confezionamento integro: mesi 36.
Nessuna.
Compresse: blister da 15 compresse
Non sono necessarie particolari istruzioni per l’uso
Merck Generics Italia SpA – Via Aquileia
35 – 20092 Cinisello Balsamo
Chetotifene Merck Generics compresse a rilascio
prolungato - 15 compresse
A.I.C. n. 033799038/G
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04/01/2000
TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice]
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GIUGNO 2001