Interazioni - [Vedi Indice]
Non c'è evidenza che Ondansetron induca o
inibisca il metabolismo di altri farmaci di norma somministrati
contemporaneamente. Studi specifici hanno dimostrato che
Ondansetron non interagisce con Etanolo, Temazepam, Furosemide,
Tramadol e Propofol.
Gravidanza
La sicurezza dell'Ondansetron in gravidanza nella
specie umana non è stata stabilita.
La valutazione degli studi sperimentali
nell'animale non indica effetti dannosi diretti od indiretti
sullo sviluppo embrio fetale, sulla gestazione e sullo sviluppo
peri e post-natale.
Tuttavia, poiché gli studi nell'animale non
sono sempre predittivi della risposta nell'uomo, l'Ondansetron
non deve essere somministrato in gravidanza.
Allattamento
Studi sugli animali hanno mostrato che Ondansetron
si ritrova nel latte materno. Si raccomanda pertanto che le madri
in trattamento con Ondansetron non allattino al seno.
Nei test psicomotori l'Ondansetron non modifica le
prestazioni, né causa sedazione.
L'Ondansetron aumenta il tempo di transito
nell'intestino crasso e può causare stitichezza in alcuni
pazienti.
Sono inoltre riportati i seguenti effetti
collaterali: arrossamento o sensazione di calore, cefalea,
singhiozzo e, occasionalmente, incrementi transitori ed
asintomatici delle aminotransferasi.
Vi sono state rare segnalazioni di reazioni di
ipersensibilità immediata talvolta gravi, compresa
anafilassi.
Sono stati segnalati durante la somministrazione
endovenosa rapida disturbi transitori della visione (es. visione
offuscata) e vertigini.
Vi sono state rare segnalazioni riferibili a
movimenti involontari senza dimostrazione di sequele cliniche
persistenti.
Raramente sono state segnalate convulsioni.
Vi sono state rare segnalazioni di dolore
toracico, aritmie, ipotensione e bradicardia.
Occasionalmente, sono state segnalate reazioni
locali nel sito dell’iniezione endovenosa.
Vi sono state rare segnalazioni di sensazione
locale di bruciore ano-rettale successivamente al trattamento con
supposte.
Al momento vi sono scarse informazioni relative al
sovradosaggio con l'Ondansetron. Tuttavia, in un numero limitato
di pazienti che ha ricevuto un sovradosaggio sono stati rilevati
effetti che includevano: disturbi visivi, stipsi grave,
ipotensione ed un episodio vasovagale con blocco AV transitorio
di secondo grado. In ogni caso, tali eventi si sono risolti
completamente.
Non esiste un antidoto specifico per
l’Ondansetron; perciò, nei casi di sospetto
sovradosaggio dovrebbe essere somministrata appropriata terapia
sintomatica e di supporto.
L'Ondansetron è un antagonista altamente
selettivo dei recettori 5HT3 dotato di elevata potenza. Il suo
meccanismo d'azione, nel controllo della nausea e del vomito, non
è ancora ben conosciuto; è noto però che gli
agenti chemioterapici e la radioterapia possono causare un
rilascio di Serotonina dall'intestino tenue che a sua volta,
mediante afferenze vagali serotoninergiche, può scatenare
il riflesso del vomito; l'Ondansetron è in grado di
inibire questo riflesso.
Inoltre l'attivazione delle vie afferenti vagali
può determinare, a livello dell'area postrema, situata sul
pavimento del IV ventricolo, il rilascio di Serotonina e
ciò può stimolare il vomito attraverso un
meccanismo di tipo centrale.
L'efficacia dell'Ondansetron, nel controllare la
nausea ed il vomito indotti dalla chemioterapia citotossica e
dalla radioterapia, è probabilmente dovuta alla sua azione
antagonista sui recettori 5HT3 dei neuroni localizzati sia a
livello del Sistema Nervoso Centrale che Periferico.
Si suppone che il meccanismo di azione nel
controllo della nausea e del vomito post-operatori sia simile al
meccanismo di controllo della nausea e del vomito indotti da
citotossici.
Ondansetron non interferisce con i livelli
plasmatici di prolattina.
A seguito di somministrazione orale,
l'assorbimento di Ondansetron è rapido con un picco di
concentrazione plasmatica, dopo una dose di 8 mg, di circa 30
ng/ml, raggiunto dopo circa 1,5-2 ore dalla somministrazione. La
biodisponibilità orale assoluta è di circa il 60%.
L'infusione endovenosa di 4 mg, di durata non inferiore a 5
minuti, determina picchi di concentrazioni plasmatiche di circa
65 ng/ml. A seguito di somministrazione intramuscolare di 4 mg si
ottengono picchi di concentrazioni plasmatiche di circa 25 ng/ml
a 10 minuti dalla somministrazione. Dopo somministrazione per via
endovenosa od intramuscolare si ottiene un’uguale
esposizione sistemica.
Non esistono differenze a seguito di
somministrazione orale, i.m. ed e.v., nell'emivita, che è
di circa 3 ore, e nel volume di distribuzione allo stato
stazionario, che è di circa 140 litri.
L'Ondansetron si lega alle proteine plasmatiche in
una percentuale variabile tra il 70 ed il 76%.
L'Ondansetron viene eliminato dalla circolazione
sistemica prevalentemente mediante metabolismo epatico attraverso
vie metaboliche diverse. Meno del 5% della dose assorbita viene
escreto immodificato nelle urine. L'assenza dell'enzima CYP2D6
(polimorfismo debrisochina) non ha effetti sulla farmacocinetica
di Ondansetron.
Le caratteristiche farmacocinetiche di Ondansetron
non sono modificate dalla somministrazione di dosi ripetute.
Studi in volontari sani anziani hanno dimostrato
un lieve incremento nella biodisponibilità orale (65%) ed
un prolungamento dell'emivita (t1/2: 5 ore), correlati
all'età: questi cambiamenti sono tuttavia privi di
significato clinico.
Sono state evidenziate differenze tra i sessi
nella disponibilità di Ondansetron: le donne presentano
un’entità ed una velocità di assorbimento
maggiore a seguito di somministrazione orale e una clearance
sistemica e un volume di distribuzione (riferito al peso
corporeo) ridotti.
In uno studio condotto in 21 pazienti pediatrici
(età 3-12 anni), sottoposti ad intervento chirurgico in
anestesia generale, i valori assoluti della clearance e del
volume di distribuzione di Ondansetron a seguito di una singola
somministrazione endovenosa di Ondansetron 2 mg (3-7 anni) o 4 mg
(8-12 anni) erano ridotti. L’ampiezza della variazione era
correlata all’età: la clearance era di circa 300
ml/min all’età di 12 anni e di 100 ml/min a 3 anni.
Il volume di distribuzione era di 75 l a 12 anni e di 17 l a 3
anni. L’impiego di una tecnica di dosaggio che tenga conto
del peso (0,1 mg/kg, fino ad un massimo di 4 mg) consente di
compensare queste modifiche e costituisce un metodo valido per
normalizzare l’esposizione sistemica nei pazienti
pediatrici.
Nei pazienti con funzionalità renale
alterata (clearance della creatinina <15 ml/min) sia la
clearance sistemica che il volume di distribuzione sono ridotti,
determinando un leggero aumento dell'emivita (t1/2:
5,4 h) privo di significato clinico.
Uno studio in pazienti con grave insufficienza
renale, sottoposti regolarmente ad emodialisi, ha mostrato che la
farmacocinetica di Ondansetron, rilevata nei periodi
interdialitici, risulta sostanzialmente invariata.
Nei pazienti con grave insufficienza epatica, la
clearance sistemica è marcatamente ridotta, l'emivita
è prolungata (t1/2 : 15-32 ore).
Dopo somministrazione di Ondansetron in supposte
si rilevano concentrazioni plasmatiche di Ondansetron dopo 15-60
minuti dal trattamento.
Le concentrazioni aumentano in modo
sostanzialmente lineare fino a raggiungere concentrazioni di
picco di 20-30 ng/ml, in genere 6 ore dopo la somministrazione.
Successivamente le concentrazioni plasmatiche decrescono, ma ad
una velocità inferiore a quella osservata dopo
somministrazione orale, in conseguenza dell’assorbimento
protratto di Ondansetron. L’emivita della fase di
eliminazione è determinata dalla velocità di
assorbimento dell’Ondansetron e non dalla clearance
sistemica ed è di circa 6 ore. Nella donna si osserva,
rispetto all’uomo, un piccolo incremento
dell’emivita, non significativo dal punto di vista clinico.
La biodisponibilità di Ondansetron, dopo somministrazione
in supposte, è approssimativamente del 60 % e non presenta
differenze fra i sessi. Gli studi specifici negli anziani o in
pazienti con insufficienza renale, sono stati limitati alle vie
di somministrazione endovenosa ed orale. Ciononostante si
può presumere che l’emivita di Ondansetron,
somministrato per via rettale in questi gruppi di pazienti, sia
simile a quella osservata nei volontari sani in quanto il grado
di eliminazione dell’Ondansetron a seguito della
somministrazione delle supposte, non è determinato dalla
clearance sistemica. La cinetica di Ondansetron a seguito della
somministrazione in supposte non è stata valutata in
pazienti con insufficienza epatica.
Le prove di tossicità acuta condotte con
Ondansetron non hanno evidenziato una significativa
tossicità, sia sistemica che d'organo. Studi condotti nel
ratto hanno permesso di accertare come nessun effetto fosse
evidenziabile a dosi di 10 mg/Kg per os, mentre a dosi di 80
mg/Kg si verificavano modificazioni comportamentali di moderata
entità ma non la morte dell'animale.
La massima dose non letale nel ratto,
somministrata per via endovenosa, è risultata di 15
mg/Kg.
L'assunzione di Ondansetron per periodi fino a 18
mesi nel ratto si è accompagnata a modificazioni
comportamentali solo per livelli plasmatici elevati (1407
ng/ml).
Ne consegue che, in rapporto alle dosi
terapeutiche indicate, il farmaco può essere considerato
privo di tossicità. Sono stati condotti studi di
fertilità, tossicità embriofetale e
tossicità peri e post-natale che hanno permesso di
dimostrare l'assenza di effetti tossici e/o dismorfogenetici.
Ondansetron inoltre è risultato privo di
attività mutagena ed oncogenetica.
Zofran 4 mg Compresse e Zofran 8 mg
Compresse: Lattosio anidro, Cellulosa microcristallina, Amido
di mais pregelatinizzato, Magnesio stearato,
Metilidrossipropilcellulosa, Titanio biossido (E 171), Ferro
ossido giallo (E 172).
Zofran 4 mg Compresse orodispersibili
ZYDIS; e Zofran 8 mg Compresse
orodispersibili ZYDIS;: Gelatina, Mannitolo,
Aspartame, Metile p-idrossibenzoato sodico, Propile
p-idrossibenzoato sodico, Aroma di fragola.
Zofran 4 mg/5ml Sciroppo: Acido citrico anidro,
Sodio citrato biidrato, Sodio benzoato, Sorbitolo soluzione,
Aroma di fragola, Acqua depurata.
Zofran 4 mg/2ml Soluzione
iniettabile e Zofran 8 mg/4ml
Soluzione iniettabile: Acido citrico monoidrato, Sodio
citrato, Sodio cloruro, Acqua per preparazioni iniettabili
Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: Acido
citrico monoidrato, Sodio citrato, Sodio cloruro, Metile p-
idrossibenzoato, Propile p-idrossibenzoato, Acqua per
preparazioni iniettabili
Zofran 16 mg Supposte: Miscela di mono-, di-,
trigliceridi di acidi grassi saturi (Witepsol S58).
L'Ondansetron per uso iniettabile non deve essere
somministrato, al pari di altri farmaci, nella stessa siringa o
liquido infusionale, con altri principi attivi.
L’Ondansetron per uso iniettabile deve
essere somministrato solo nelle soluzioni infusionali
raccomandate.
Compatibilità con le soluzioni
infusionali
Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e
Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile (confezionato in
fiale, privo di conservanti).
Il medicinale deve essere miscelato solo
con le seguenti soluzioni infusionali:
- Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9%
p/v
- Soluzione glucosata per infusione endovenosa
5% p/v
- Mannitolo per infusione endovenosa 10%
p/v
- Soluzione di Ringer per infusione
endovenosa
- Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro
0,9% p/v per infusione endovenosa
- Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v
per infusione endovenosa
In accordo con le norme di buona pratica
farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al
momento dell’infusione. Tuttavia il medicinale, diluito
nelle soluzioni infusionali sopra elencate, è stabile per
7 giorni (conservato in frigorifero o comunque al di sotto dei
25°C anche sotto luce fluorescente).
Gli studi di compatibilità sono stati
eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC.
In considerazione dell'adeguata stabilità
dell'Ondansetron è possibile impiegare anche sacche
infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I.
Il medicinale diluito in soluzione fisiologica
0,9% p/v o in soluzione glucosata 5% p/v si è rivelato
stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Si presume
pertanto che Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e
Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile, diluito con
gli altri fluidi infusionali sopra elencati come compatibili, sia
stabile anche nelle siringhe di polipropilene.
Nota: le preparazioni per cui è richiesto
un certo periodo di conservazione devono essere approntate in
condizioni asettiche.
Compatibilità con altri
farmaci
Il medicinale può essere somministrato per
infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora per es. con una tasca
infusionale o con una pompa a stantuffo.
La co-somministrazione dei seguenti farmaci
(utilizzando un set a Y) è compatibile con soluzioni di
medicinale aventi concentrazioni di Ondansetron da 16 a 160 mg/ml
(es. 8 mg in 500 ml e 8 mg in 50 ml rispettivamente):
Cisplatino
Concentrazioni sino a 0,48 mg/ml (es. 240 mg in
500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8 ore.
5-Fluorouracile
Concentrazioni sino a 0,8 mg/ml (es. 2,4 g in 3 l
o 400 mg in 500 ml) somministrate con una velocità di
almeno 20 ml per ora (500 ml per 24 ore).
Concentrazioni più elevate di 5-Fluorouracile possono
causare la precipitazione dell'Ondansetron. Le soluzioni
infusionali di 5-Fluorouracile possono contenere sino a 0,045%
p/v di Cloruro di magnesio in aggiunta agli altri eccipienti
dimostratisi compatibili.
Carboplatino:
Concentrazioni variabili tra 0,18 mg/ml e 9,9
mg/ml (es. 90 mg in 500 ml - 990 mg in 100 ml) possono essere
somministrate in un periodo variabile tra 10 minuti e 1 ora.
Etoposide:
Concentrazioni variabili tra 0,144 mg/ml e 0,25
mg/ml (es. 72 mg in 500 ml - 250 mg in 1 litro) possono essere
somministrate in un tempo variabile tra 30 min. ed 1 ora.
Ceftazidima:
Dosaggi variabili tra 250 mg e 2000 mg
ricostituiti con Acqua per preparazioni iniettabili, secondo
quanto raccomandato dal produttore (2,5 ml per 250 mg e 10 ml per
2 g di Ceftazidima), possono essere somministrati come bolo
endovenoso in circa 5 minuti.
Ciclofosfamide:
Dosaggi compresi tra 100 mg e 1 g, ricostituiti
con Acqua per preparazioni iniettabili (5 ml per 100 mg di
Ciclofosfamide), come raccomandato dal produttore, possono essere
somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.
Doxorubicina:
Dosaggi compresi tra 10 e 100 mg, ricostituiti con
Acqua per preparazioni iniettabili (5 ml per 10 mg di
Doxorubicina), come raccomandato dal produttore, possono essere
somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti.
Desametasone:
20 mg di Desametasone sodio fosfato possono essere
somministrati per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti
utilizzando un set a Y che rilasci 8 o 32 mg di Ondansetron in
circa 15 minuti, diluiti in 50-100 ml di un liquido infusionale
compatibile. La compatibilità fra Desametasone sodio
fosfato ed Ondansetron è stata dimostrata consentendo la
somministrazione dei due farmaci attraverso lo stesso set a
concentrazioni da 32 µg/ml a 2,5 mg/ml per il Desametasone
sodio fosfato e da 8 µg/ml a 1 mg/ml per l'Ondansetron.
ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione Iniettabile– (Flacone
Multidose, con conservanti)
Compatibilità con le soluzioni
infusionali
Il medicinale confezionato in flacone multidose,
si è dimostrato compatibile con le seguenti soluzioni
infusionali:
- Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9%
p/v
- Sodio cloruro per infusione endovenosa 3%
p/v
- Soluzione glucosata per infusione endovenosa
5% p/v
- Sodio cloruro 0,9% p/v e soluzione glucosata
per infusione endovenosa 5% p/v
- Sodio cloruro 0,45% p/v e soluzione glucosata
per infusione endovenosa 5% p/v
In accordo con le norme di buona pratica
farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al
momento dell'infusione.
Tuttavia, è stato dimostrato che il
medicinale miscelato con le soluzioni infusionali sopra elencate
e conservato al di sotto dei 25°C è stabile per 48
ore.
In linea con il medicinale confezionato in fiale
(prive di conservanti - vedi sopra) si presume che una adeguata
stabilità venga mantenuta anche con le seguenti soluzioni
infusionali, sebbene non siano stati eseguiti studi di
compatibilità con queste soluzioni :
- Mannitolo per infusione endovenosa 10%
p/v
- Soluzione di Ringer per infusione
endovenosa
- Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro
0,9% p/v per infusione endovenosa
- Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v
per infusione endovenosa.
Gli studi di compatibilità sono stati
eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC.
In considerazione dell'adeguata stabilità
dell'Ondansetron è possibile impiegare anche sacche
infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I.
L'Ondansetron diluito in soluzione fisiologica
0,9% p/v o in destrosio 5% p/v si è rivelato stabile anche
nelle siringhe di polipropilene, si presume pertanto che il
medicinale in flacone multidose, diluito con fluidi infusionali
sopra elencati come compatibili, sia stabile anche nelle
siringhe di polipropilene.
Nota: le preparazioni per cui è richiesto
un certo periodo di conservazione devono essere approntate in
condizioni asettiche.
Compatibilità con altri
farmaci
Il medicinale, diluito con una soluzione
infusionale compatibile, può essere somministrato per
infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora per es. con una sacca
infusionale o con una pompa a stantuffo.
I seguenti farmaci possono essere
co-somministrati, utilizzando un set a Y:
Cisplatino: concentrazioni sino a 0,5 mg/ml (es.
250 mg in 500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8
ore utilizzando un set infusionale a Y che rilasci concentrazioni
di Ondansetron da 3 a 150 mg/ml (es. 1,5 mg/500 ml e 7,5 mg/50 ml
rispettivamente).
Desametasone sodio fosfato: 20 mg somministrati
per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti utilizzando un set a
Y che rilasci Ondansetron 8 mg/50 ml.
Zofran 4 mg Compresse, Zofran 8 mg
Compresse, Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile,
Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile, Zofran 4
mg/5 ml Sciroppo, Zofran 16 mg Supposte: 36 mesi.
Zofran 4 mg Compresse orodispersibili ZYDIS;,
Zofran 8 mg Compresse orodispersibili ZYDIS;,
Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: 24 mesi.
Validità dopo prima apertura o primo prelievo
ZOFRAN Soluzione iniettabile 4 mg/2 ml e 8 mg/4 ml
(fiale): le fiale non contengono conservanti e devono essere
usate una sola volta, iniettate o diluite immediatamente dopo
l’apertura: l’eventuale soluzione rimasta deve essere
eliminata.
Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile (Flacone
multidose): è stato dimostrato che, dopo il primo
prelievo, il prodotto, protetto dalla luce, è chimicamente
e fisicamente stabile per 28 giorni a 30°C. Da un punto di
vista microbiologico, è tuttavia consigliabile conservare
il prodotto a 2-8°C per un massimo di 28 giorni. Condizioni
di conservazione diverse o tempi di conservazione più
lunghi sono sotto la responsabilità
dell’utilizzatore.
Zofran 4 mg/5 ml Sciroppo non deve essere
conservato in frigorifero. Conservare il flacone in posizione
verticale.
Zofran Soluzione iniettabile 4 mg/2 ml e 8
mg/4 ml (fiale) e 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile
(Flacone multidose): deve essere conservato ad una
temperatura inferiore a 30°C e protetto dalla luce. Non deve
essere sottoposto a trattamento in autoclave.
Zofran 4 mg Compresse,Zofran 8 mg Compresse: blister in PVC – alluminio;
confezioni: 6 compresse da 4 mg
6 compresse da 8 mg
Zofran 4 mg Compresse orodispersibili
Zydis Zofran 8 mg Compresse orodispersibili
Zydis: blister in alluminio – alluminio;
confezioni:
6 compresse da 4 mg
10 compresse da 4 mg
6 compresse da 8 mg
10 compresse da 8 mg
Zofran 4 mg/5 ml Sciroppo: flacone in vetro
ambrato di Tipo III Ph. Eur. con chiusura di sicurezza a prova di
bambino, contenente 50 ml di sciroppo, avente una concentrazione
di Ondasetron pari a 4 mg/5 ml
Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile,
Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile: fiale di vetro
incolore tipo I; confezioni:
1 fiala da 4 mg
1 fiala da 8 mg
2 fiale da 4 mg
2 fiale da 8 mg
Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile:
flacone multidose di vetro incolore tipo I; 1 flacone multidose
contenente 20 ml di una soluzione 2 mg/ml di Ondansetron
Zofran 16 mg Supposte: le supposte sono
contenute in un laminato di polietilene a bassa
densità/alluminio/propilene; confezione da 4 supposte in
astuccio di cartone.
Zofran 4 mg Compresse orodispersibili ZYDIS; e
Zofran 8 mg Compresse orodispersibili ZYDIS;.
Non estrarre le compresse premendo
attraverso il laminato.
Togliere la pellicola di ricopertura di un blister
e rimuovere delicatamente la compressa.
Porre la compressa sulla punta della lingua, dove
si scioglierà in pochi istanti, quindi inghiottire.
Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e
Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile
Istruzioni per l'apertura della fiala.
Le fiale sono dotate di prerottura di sicurezza e
devono essere aperte nel modo seguente:
- tenere con una mano la parte inferiore della
fiala;
- porre l'altra mano sulla parte superiore
posizionando il pollice al di sopra del PUNTO COLORATO ed
esercitare una pressione.
GLAXOSMITHKLINE S.p.A. - Via A. Fleming, 2 -
Verona.
Zofran 4 mg Compresse: 6 compresse da 4
mg
A.I.C.: 027612011
Zofran 8 mg Compresse; 6 compresse da 8
mg
A.I.C.: 027612023
Zofran 4 mg Compresse orodispersibili
Zydis - 6 compresse orodispersibili da 4
mg
A.I.C.: 027612098
Zofran 4 mg Compresse orodispersibili
Zydis - 10 compresse orodispersibili da 4
mg
A.I.C.: 027612100
Zofran 8 mg Compresse orodispersibili
Zydis - 6 compresse orodispersibili da 8
mg
A.I.C.: 027612112
Zofran 8 mg Compresse orodispersibili
Zydis - 10 compresse orodispersibili da 8
mg
A.I.C.: 027612124
Zofran 4 mg/5 ml Sciroppo, flacone da 50
ml
A.I.C.: 027612086
Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile;
confezione da 1 fiala
A.I.C.: 027612035
Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile
confezione da 2 fiale
A.I.C.: 027612050
Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile;
confezione da 1 fiala
A.I.C.: 027612047
Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile;
confezione da 2 fiale
A.I.C.: 027612062
Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile,
flacone da 20 ml
A.I.C.: 027612136
Zofran 16 mg Supposte, confezione da 4
supposte
A.I.C.: 027612074
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Data di rinnovo dell'autorizzazione: Soluzione
iniettabile, Compresse, Compresse orodispersibili ZYDIS,
Sciroppo, Supposte: maggio 2000
Data di prima AIC: Zofran 40 mg/20
ml Soluzione iniettabile: 9 giugno 2000
TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice]
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Dicembre 2001