XYZAL 5 mg compresse rivestite con film020
Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di levocetirizina dicloridrato.
Per gli eccipienti,.
si.veda 6.1.
Compressa rivestita con film.Compressa rivestita con film di colore da bianco a biancastro,ovale, con un logo ad Y su di un lato.
Levocetirizina indicata per il trattamento dei sintomi associati agli stati allergici, quali: Rinite allergica stagionale (compresi i sintomi oculari); Rinite allergica perenne; Orticaria cronica idiopatica.
Le compresse devono essere assunte per
via orale e deglutite intere con I'ausilio di un liquido.
Possono essere assunte
con o senza cibo.
Si raccomanda di assumere la dose giornaliera in una singola
somministrazione.
Adulti e adolescenti al di sopra dei 12 anni: La dose
giornaliera raccomandata di 5 mg (1 compressa).
Anziani: E' opportuna una
riduzione del dosaggio nei pazienti anziani con insufficienza renale da moderata
a grave (si veda Pazienti con insufficienza renale pi sotto).
Bambini tra sei e
dodici anni di et: La dose giornaliera raccomandata di 5 mg (1 compressa).
Per bambini di et inferiore a sei anni non possibile attualmente un
adattamento del dosaggio.
Pazienti con insufficienza renale: La frequenza dei
dosaggi deve essere individualizzata in base alla funzionalit renale.
Per
adattare il dosaggio si faccia riferimento alla tabella che segue.
Per
utilizzare la tabella occorre fare riferimento al valore di clearance della
creatinina (CLcr) del paziente espresso in ml/min.
Il valore CLcr (ml/min) pu
essere ricavato a partire dal livello di creatinina sierica (mg/dl) in base alla
seguente formula:[l40
- et (anni)] x peso (kg) (X 035
per donne) 72 x creatinina sierica (rng/dl) Adattamento del
dosaggio per i pazienti con insufficienza renale:
| Gruppo | Clearance della Creatinina (ml/min) | Dose e frequenza |
| Normale | => 80 | 1 compressa una volta al giorno |
| Lieve | 50 - 79 | 1 compressa una volta al giorno |
| Moderata | 30 - 49 | 1 compressa una volta ogni 2 giorni |
| Severa | < 30 | 1 compressa una volta ogni 3 giorni |
| Malattia renale allo stadio terminale | < 10 | Controindicato |
Pazienti con insufficienza epatica:
Non necessario un adattamento del dosaggio nei pazienti affetti da sola
insufficienza epatica.
Nel caso di pazienti con insufficienza epatica e renale,
necessario adattare il dosaggio (si veda Pazienti con insufficienza renale pi
sopra).
Durata del trattamento: La
durata del trattamento dipende dal tipo, dalla durata e dall'andamento dei
disturbi.
Per la febbre da fieno, sono sufficienti 3-6 settimane, e, in caso di
esposizione di breve durata al polline, in genere sufficiente anche una sola
settimana.
Attualmente sono disponibili, per levocetirizina in compresse
rivestite da 5 mg, dati clinici relativi al trattamento per 4 settimane.
Sono
comunque disponibili dati clinici relativi al trattamento con il racemo: fino a
un anno in pazienti con orticaria cronica e rinite allergica persistente e fino
a 18 mesi in pazienti affetti da prurito associato a dermatite atopica.
Precedenti di ipersensibilit alla levocetirizina o ad un altro dei costituenti della formulazione o ad un qualunque derivato piperazinico.
Levocetirizina controindicato in pazienti con insufficienza renale grave con valore di clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min.
Non si consiglia l'utilizzo di Xyzal nei bambini con et inferiore a sei anni, dal momento che le attuali compresse rivestite non consentono l'adattamento del dosaggio.
Si raccomanda cautela nell'assunzione di alcol (si veda Interazioni).
Il medicinale non deve essere assunto da pazienti con rari problemi di tipo ereditario di intolleranza al galattosio, insufficienza dell'enzima Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.
Non sono stati effettuati studi di interazione con levocetirizina (inclusi studi con induttori CYP3A4); studi effettuati con il racemo cetirizina avevano dimostrato l'assenza di interazioni avverse, rilevanti dal punto di vista clinico (con pseudoefedrina, cimetidina, ketoconazolo, eritromicina, azitromicina, glipizide e diazepam).
In uno studio a dosi ripetute con teofillina (400 mg una volta al giorno), stata osservata una lieve diminuzione (16%) nella clearance della cetirizina, mentre la disponibilit di teofillina non era alterata dalla concomitante somministrazione di cetirizina.
La presenza di cibo non riduce l'entit dell'assorbimento di levocetirizina, anche se ne diminuisce la velocit.
In pazienti sensibili, l'assunzione contemporanea di cetirizina o levocetirizina e alcol o altri depressori del SNC pu causare I'insorgenza di effetti a carico del sistema nervoso centrale, sebbene sia stato dimostrato che il racemo cetirizina non potenzia gli effetti dell'alcol.
Gravidanza: Dati su un numero limitato di gravidanze esposte al trattamento non indicano effetti avversi della cetirizina sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato.
Sinora non sono disponibili altri dati rilevanti di tipo epidemiologico.
Per levocetirizina non sono disponibili dati clinici su gravidanze esposte al trattamento.
Studi sugli animali non indicano effetti pericolosi diretti o indiretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo post-natale (si veda 5.3).
Si deve usare cautela nel prescrivere a donne in gravidanza.
Allattamento: E' prevedibile che levocetirizina sia escreta nel latte materno.
Quindi durante I'allattamento il suo utilizzo non raccomandato e deve essere preso in considerazione solo se i benefici attesi per la madre sono superiori a qualsiasi rischio teorico per il figlio.
Nel corso di studi clinici comparativi non sono emersi dati che dimostrino che levocetirizina, alla dose raccomandata, riduca il grado di vigilanza, la capacit di reazione o la capacit di guidare.
Tuttavia i pazienti che devono guidare, effettuare attivit potenzialmente pericolose o usare macchinari, non devono superare i dosaggi indicati e devono tenere presente la personale risposta al farmaco.
Nei pazienti sensibili, l'uso concomitante di alcol o altri depressori del SNC, pu provocare una ulteriore riduzione della vigilanza e compromissione della performance.
Vedi anche sezione.
Durante gli studi di attivit terapeutica, effettuati su uomini e donne di et
compresa tra 12 e 71 anni, il 15,1% dei pazienti trattati con levocetirizina 5
mg ha manifestato almeno una reazione avversa, rispetto all'11,3% riscontrato
nel gruppo di pazienti trattati con placebo.
Nel 91,6% dei casi le reazioni
avverse erano lievi o moderate.
Negli studi clinici, la percentuale di pazienti
che ha dovuto interrompere il trattamento a causa degli effetti indesiderati
risultata dell' 1,0 % (9/935) con 5 mg di levocetirizina e dell' 1,8 % (14/771)
con placebo.
Gli studi clinici terapeutici con levocetirizina hanno coinvolto
935 soggetti esposti al farmaco alla dose raccomandata di 5 mg al giorno.
Di
seguito si riporta l'incidenza di reazioni avverse riscontrata in percentuale
uguale o superiore all' 1 % (comuni: >1/100, 4/10) nei pazienti trattati con
levocetirizina 5 mg o con placebo:
| Termine standard (WHOART) | Placebo (n=771) | Levocetirizina 5 mg (n=935) |
| Cefalea | 25 (3,2 %) | 24 (2,6 %) |
| Sonnolenza | 11 (1,4 %) | 49 (5,2 %) |
| Secchezza delle fauci | 12 (1,6 %) | 24 (2,6 %) |
| Affaticamento | 9 (1,2 %) | 23 (2,5 %) |
Sono state osservate altre reazioni
avverse non comuni (non comuni: >1/1000, <1/100) quali astenia e dolori
addominali.
L'incidenza di reazioni avverse di tipo lievemente sedativo, quali
sonnolenza, affaticamento e astenia risultata complessivamente pi frequente
(8,1%) in seguito a trattamento con levocetirizina 5 mg rispetto al trattamento
con placebo (3,1%).
a) Sintomi: Sintomi di sovradosaggio possono comprendere sonnolenza negli adulti ed inizialmente agitazione ed irrequietezza, seguita da sonnolenza nei bambini.
b) Trattamento del sovradosaggio: Non noto un antidoto specifico alla levocetirizina.
In caso di sovradosaggio, si raccomanda un trattamento sintomatico o di supporto.
La lavanda gastrica deve essere presa in considerazione se passato poco tempo dall'ingestione.
L'emodialisi non risulta efficace per eliminare levocetirizina.
Gruppo farmacoterapeutico: antiistaminici per uso sistemico, derivato piperazinico, codice ATC: R06A E08.
Levocetirizina, l'enantiomero (R) della cetirizina, un antagonista potente e selettivo dei recettori H1 periferici.
Gli studi di binding hanno indicato che levocetirizina dotata di alta affinit per i recettori H1 umani (Ki = 3,2 nmol/l).
L'affinit di levocetirizina doppia rispetto a quella di cetirizina (Ki = 6,3 nmol/l).
Levocetirizina si dissocia dai recettori H1 con una emivita di 115 + 38 min.
Gli studi di farmacodinamica condotti nel volontario sano hanno dimostrato che levocetirizina esercita un'attivit comparabile a cetirizina a livello cutaneo e nasale, ma con un dosaggio dimezzato.
Studi in vitro (tecniche delle camere di Boyden e degli strati di cellule) mostrano che levocetirizina inibisce la migrazione transendoteliale di eosinofili indotta da eotassina sia nel derma sia nel tessuto polmonare.
In uno studio sperimentale di farmacodinamica in vivo (tecnica "skin chamber") in 14 pazienti adulti, durante le prime 6 ore della reazione indotta da polline, sono stati evidenziati tre effetti inibitori principali di levocetirizina 5 mg in confronto con placebo: inibizione del rilascio di VCAM-1, modulazione della permeabilit vascolare e una riduzione del reclutamento di eosinofili.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica: 5 mg di levocetirizina provocano un grado di inibizione del pomfo e dell'arrossamento indotto da istamina simile a 10 mg di cetirizina.
Come per la cetirizina, l'azione sulle reazioni cutanee indotte dall'istamina non era correlata con le concentrazioni plasmatiche.
L'analisi dellfECC non ha evidenziato effetti degni di nota di levocetirizina sull'intervallo QT.
La farmacocinetica di levocetirizina lineare con la dose e indipendente dal tempo, con una bassa variabilit tra soggetti.
Il profilo farmacocinetico lo stesso quando dato come singolo enantiomero o come cetirizina.
Durante i processi di assorbimento ed eliminazione non si manifesta inversione chirale.
Assorbimento: Levocetirizina somministrata per via orale viene assorbita in modo rapido ed esteso.
Il picco di concentrazione plasmatica raggiunto 0,9 ore dopo la somministrazione.
Dopo due giorni di trattamento si raggiungono i livelli di steady state.
A seguito di somministrazione singola o ripetuta di 5 mg u.i.d., mediamente si raggiungono picchi di concentrazione di 270 ng/ml e 308 ng/ml rispettivamente.
Il grado di assorbimento non dipende dalla dose e non viene modificata dall'assunzione di cibo, ma la concentrazione del picco ridotta e ritardata.
Distribuzione: Non sono disponibili dati di distribuzione tissutale nell'uomo.
Levocetirizina risulta legata alle proteine plasmatiche nella percentuale del 90%.
La distribuzione di levocetirizina limitata, come indicato dal volume di distribuzione che risulta di 0,4 I/kg.
Biotrasformazione: Nell'uomo l'entit del metabolismo di levocetirizina inferiore al 14% della dose; pertanto si ritiene che siano trascurabili le differenze che possono manifestarsi in seguito a polimorfismo genetico o alla concomitante assunzione di inibitori enzimatici.
Le vie metaboliche comprendono I'ossidazione aromatica, la N- e 0- dealchilazione e la coniugazione con taurina.
Le vie dealchilative sono mediate principalmente dal CYP 3A4, mentre per I'ossidazione aromatica entrano in gioco varie e10 non identificate isoforme di CYP.
Levocetirizina non modifica l'attivit degli isoenzimi CYP 1A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4 a concentrazioni di molto superiori alla massima concentrazione che si raggiunge nel plasma dopo una somministrazione orale di 5 mg.
Pertanto lo scarso metabolismo e l'assenza di potenziale inibitorio sul metabolismo, rendono improbabile I'interazione di levocetirizina con altre sostanze, o viceversa.
Eliminazione: L'emivita plasmatica negli adulti risultata di 7,9 I 1,9 ore.
Il valore medio della clearance corporea totale apparente risultato di 0,63 ml/min/kg.
La via di escrezione principale della levocetirizina e dei metaboliti quella urinaria, attraverso la quale viene eliminata una media dell' 85,4% della dose somministrata.
L'escrezione media per via fecale risultata soltanto del 12,9% della dose.
Levocetirizina escreta sia per filtrazione glomerulare che per secrezione tubulare attiva.
Insufficienza renale: La clearance corporea apparente di levocetirizina correlata alla clearance della creatinina.
Pertanto si raccomanda di modificare l'intervallo tra i dosaggi di levocetirizina, in base alla clearance della creatinina, nei pazienti con insufficienza renale di grado moderato o severo.
Nei soggetti con anuria da insufficienza renale allo stadio terminale, la clearance corporea totale risulta ridotta de1I180% circa rispetto ai soggetti normali.
La quantit di levocetirizina eliminata durante un ciclo standard di emodialisi di 4 ore, risultata inferiore al 10%.
Non emergono particolari rischi per gli esseri umani dai dati preclinici basati su studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicit per dosi ripetute, genotossicit, potenziale carcinogenico e tossicit riproduttiva.
Nel cane non sono state rilevate alterazioni dell'intervallo QT dopo 3 mesi di somministrazione orale di levocetirizina.
Nel cane a seguito di perfusione endovenosa con alte dosi, non sono stati rilevati effetti sulla durata del potenziale d'azione monobasico intramiocardico del ventricolo sinistro o sulla dispersione o sulla durata dell'intervallo QT e non si sono verificate n aritmie n torsades de pointes.
Nucleo: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, silice colloidale anidra, magnesio stearato.
Rivestimento: Opadryn Y-1-7000 composto da: ipromellosa (E464), titanio diossido (E 171), macrogol 400.
Non applicabile.
Tre anni.
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
Blister di alluminio - OPA/Alluminio/PVC.
Confezione da 4, 7, 10, 2 x 10, 10 x 10, 14, 15, 20, 21, 28, 30, 40, 50, 60, 70, 90, 100 compresse.
Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.
Nessun speciale requisito.07.0 Titolare delllAutorizzazione all'lmmissione in Commercio:
UCB Pharma S.p.A.
Via Praglia 15 1-10044 Pianezza (TO)Italia
27 maggio 2003
maggio 2003
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