URODENE
- Urodene Capsule 400 mg Una capsula contiene : Principio attivo : Acido pipemidico anidro g 0,400 Eccipienti : lattosio anidro ; magnesio stearato; sodio laurilsolfato; gelatina; titanio biossido (E171); ossido di ferro giallo (E 172); indigo carmine (E 132).
Capsule per uso orale
Infezioni delle vie urinarie (cistiti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti, uretriti) sostenute da germi sensibili all' acido pipemidico
La posologia consigliata è di una capsula due volte al giorno, a distanza di 12 ore, preferibilmente dopo i pasti. Come per tutte le terapie delle infezioni delle vie urinarie, se si vuole evitare il rischio di ricadute, è preferibile proseguire il trattamento con URODENE per almeno 10 giorni. In caso di infezioni croniche o recidivanti, l'URODENE può essere assunto anche per lungo tempo senza inconvenienti.
Il prodotto è controindicato nell'infanzia ed in caso di ipersensibilità individuale accertata verso il prodotto.
Usare il prodotto esclusivamente negli adulti.
Nel caso di terapia con URODENE è preferibile evitare l'esposizione al sole e l'uso di lampade abbronzanti a causa del rischio di fotosensibilizzazione, con conseguente dermatite bollosa.
L'URODENE può essere prescritto per pazienti con insufficienza renale, ma nei casi gravi (clearance glomerulare inferiore a 10 ml / min) le concentrazioni urinarie possono essere insufficienti.
E' stata segnalata l'interazione con eritromicina, che può essere responsabile di porpora trombocitopenica.
Nelle donne in stato di gravidanza e che allattano, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Il prodotto non interferisce su tali capacità
Si possono avere nausea e gastralgie che non richiedono, di norma, la sospensione del trattamento.
Esse si manifestano in meno del 2% dei soggetti trattati e si attenuano somministrando il farmaco a stomaco pieno.
Ancora più rare le eruzioni cutanee di tipo esantematico o orticaroide ed i fenomeni di fotosensibilizzazione e dermatite bollosa.
Eccezionalmente si possono avere manifestazioni neurosensoriali o psichiche con vertigini e disturbi dell'equilibrio in soggetti anziani.
In quest'ultima evenienza, nonchè nel caso di comparsa dei segni di ipersensibilità soprariportati, è opportuno sospendere la somministrazione del farmaco.
Finora non sono stati descritti sintomi da sovradosaggio di acido pipemidico nell'uomo
L'acido pipemidico è un chemioterapico, usato per la terapia delle infezioni del tratto urinario, appartenente al gruppo dei chinoloni.
Agisce in senso battericida, per inibizione della duplicazione del DNA cromosomico, sui germi gram-negativi, compreso pseudomonas, e sui gram-positivi di più frequente riscontro nelle infezioni urinarie.
L'acido pipemidico, inibendo anche la duplicazione del DNA plasmidico, non provoca l'insorgenza e la trasmissione di resistenze.
L'acido pipemidico, ottimamente assorbito per via orale anche in presenza di cibo, raggiunge rapidamente e mantiene a lungo elevate concentrazioni nelle urine, nel rene, nella prostata e nell'intestino.
Svolge la sua attività entro le più ampie variazioni del pH urinario (5,0-9,0).
Viene eliminato in forma attiva per filtrazione glomerulare ed in parte per escrezione tubulare prossimale (65% - 83%).
Una piccola parte è eliminata attraverso l'intestino con le feci.
In caso di ridotta escrezione renale aumenta proporzionalmente la quota eliminata con le feci.
Può pertanto essere somministrato anche a pazienti anziani o con insufficienza renale, senza dar luogo a fenomeni di accumulo.
Gli studi di tossicologia dimostrano per l'acido pipemidico una quasi assenza di tossicità acuta (topo, ratto), subacuta (ratto) e cronica (ratto, mini-pig).
La DL50, nel topo e nel ratto, ', per via orale, maggiore di 5000 mg / kg.
Altri studi hanno altresì escluso effetti negativi sulla funzione riproduttiva e sullo sviluppo fetale (ratto e coniglio) nonchè di carattere teratogeno (ratto e coniglio).
Capsule : lattosio anidro; magnesio stearato; sodio laurilsolfato; gelatina; titanio biossido (E 171); ossido di ferro giallo (E 172); indigo carmine (E 132).
Non sono note ad oggi incompatibilità specifiche.
Capsule: scadenza della confezione integra, correttamente conservata 60 mesi (cinque anni)
Normali condizioni di conservazione ambientale.
Capsule:
sono alloggiate, in numero di venti, in blister di Al/PVC.
I blister sono confezionati in un astuccio di cartone litografato, insieme al foglio illustrativo.
Urodene 20 Capsule 400 mg
Capsule : premere sul blister per ottenere la fuoriuscita della capsula.
OFFICINA FARMACEUTICA FIORENTINA (O.F.F.) srl - Quartiere Varignano, 12/13/14 - 55049 Viareggio (LU).
Urodene 20 Capsule 400 mg AIC N.
025947021.
Medicinale da vendersi dietro presentazione di ricetta medica ripetibile.
Giugno 2000
Specialità medicinale non soggetta al DPR 309/90.
Giugno 2000
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