TAVANIC 5 mg/ml soluzione per infusione
Ciascun flacone da 100 ml di TAVANIC 5 mg/ml soluzione per infusione contiene 500 mg (5 mg/ml) di levofloxacina come principio attivo. Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Soluzione per infusione. TAVANIC 5 mg/ml soluzione per infusione è una soluzione chiara di colore giallo-verdognolo.
Negli adulti per i quali è indicata una terapia per via endovenosa, TAVANIC soluzione per infusione è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni se dovute a microrganismi sensibili alla levofloxacina: Polmoniti acquisite in comunità. Infezioni complicate delle vie urinarie (incluse le pielonefriti). Prostatite batterica cronica Infezioni della pelle e dei tessuti molli. Prima di prescrivere TAVANIC, devono essere considerate le linee guida nazionali e/o locali sull’uso appropriato dei fluorochinolonici.
TAVANIC soluzione viene somministrato una o due volte al giorno per infusione endovenosa lenta.
Il dosaggio dipende dal tipo, dalla gravità dell’infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell’infezione.
Dopo alcuni giorni di terapia è generalmente possibile passare dal trattamento endovenoso iniziale a quello orale (TAVANIC 250 o 500 mg compresse), tenendo conto delle condizioni del paziente.
Data la bioequivalenza della forma orale e parenterale, può essere utilizzato lo stesso dosaggio.
Durata del trattamento La durata del trattamento dipende dal decorso clinico.
Come per tutte le altre terapie antibiotiche, il trattamento con TAVANIC (soluzione per infuzione o compresse) deve essere continuato per un minimo di 48.72 ore dopo lo sfebbramento, o dopo la dimostrazione di eradicazione batterica.
Modo di somministrazione TAVANIC soluzione per infusione deve essere somministrato solo mediante infusione endovenosa lenta, una o due volte al giorno.
Il tempo di infusione non deve durare meno di 60 minuti per la soluzione di TAVANIC 500 mg per infusione (vedi paragrafo 4.4 Avvertenze speciali).
Dopo alcuni giorni di terapia è possibile passare dal trattamento iniziale per via endovenosa al trattamento orale con lo stesso dosaggio, tenendo conto delle condizioni del paziente.
Per le incompatibilità/compatibilità con altre soluzioni per infusione si rimanda ai paragrafi rispettivamente 6.2 e 6.6.
Sono raccomandate le seguenti dosi:
Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale normale (Clearance della creatinina
> 50 ml/min) Indicazioni Dosi giornaliere (in relazione alla gravità) Polmoniti acquisite in comunità 500 mg una o due volte al giorno Infezioni complicate delle vie urinarie(incluse le pielonefriti) 250 mg una volta al giorno (1) Prostatite batterica cronica 500 mg una volta al giorno Infezioni della pelle e dei tessuti molli 500 mg due volte al giorno (1) Deve essere considerato l’incremento della dose in caso di infezioni gravi.
Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale compromessa (Clearance della creatinina ≤ 50 ml/min) Dosi 250 mg/24 h 500 mg/24 h 500 mg/12 h Clearance della creatinina Prima dose 250 mg Prima dose 500 mg Prima dose 500 mg 50-20 ml/min dosi successive 125 mg/24 h dosi successive 250 mg/24 h dosi successive 250 mg/12 h 19.10 ml/min dosi successive 125 mg/48 h dosi successive 125 mg/24 h dosi successive 125 mg/12 h
< 10 ml/min (incluse emodialisi e dialisi peritoneale ambulatoriale continua*) dosi successive 125 mg/48 h dosi successive 125 mg/24 h dosi successive 125 mg/24 h * Non sono richieste dosi aggiuntive dopo emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale continua.
Dosaggio nei pazienti con funzionalità epatica compromessa Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in quanto la levofloxacina non viene metabolizzata in quantità rilevanti dal fegato e viene escreta principalmente per via renale.
Dosaggio nei pazienti anziani Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio negli anziani se non quella imposta da considerazioni sulla funzionalità renale.
TAVANIC soluzione per infusione non deve essere somministrato: a pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla levofloxacina o a qualunque altro chinolonico, a pazienti epilettici, a pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla somministrazione di chinolonici, a bambini o adolescenti nel periodo della crescita, alle donne in stato di gravidanza, a donne che allattano al seno.
Nei casi più gravi di polmonite pneumococcica la terapia con TAVANIC può non essere ottimale.
Le infezioni nosocomiali causate da Pseudomonas aeruginosa possono richiedere terapia combinata.
Tempo di infusione Deve essere rispettata la raccomandazione relativa al tempo di infusione che non deve durare meno di 60 minuti per la soluzione per infusione di TAVANIC 500 mg.
È ben conosciuta la comparsa di tachicardia e una temporanea diminuzione della pressione arteriosa durante l’infusione con ofloxacina.
In casi rari può, in seguito ad una grave diminuzione della pressione, manifestarsi un collasso circolatorio.
Se una diminuzione importante della pressione arteriosa si manifesta durante l’infusione di levofloxacina (l’isomero levogiro della ofloxacina) l’infusione deve essere immediatamente interrotta.
Tendinite e rottura del tendine La tendinite può manifestarsi raramente.
Essa coinvolge più frequentemente il tendine di Achille e può portare alla sua rottura.
Il rischio di tendinite e di rotture tendinee è aumentato nei pazienti anziani e nei pazienti che utilizzano corticosteroidi.
Un monitoraggio attento di questi pazienti è pertanto necessario se viene loro prescritto TAVANIC.
Tutti i pazienti devono consultare il loro medico se accusano sintomi di tendinite.
Se si sospetta una tendinite il trattamento con TAVANIC deve essere immediatamente interrotto e devono essere adottate misure specifiche per il tendine colpito (p.e.
immobilizzazione).
Malattia da Clostridium difficile Se si manifesta una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento, durante o dopo la terapia con TAVANIC soluzione per infusione, questa può essere alla sintomatica della malattia da Clostridium difficile, la cui forma più grave è la colite pseudomembranosa, affezione che, se sospetta, richiede l’interruzione immediata della terapia con TAVANIC soluzione per infusione e l’adozione di immediate misure di supporto con o senza terapia specifica (es.
vancomicina orale).
In questa situazione clinica i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati.
Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi TAVANIC soluzione per infusione è controindicato in pazienti con anamnesi di epilessia, e, come per altri chinolonici, deve essere usato con estrema cautela in pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, come i soggetti con lesioni preesistenti del sistema nervoso centrale o i pazienti che ricevono terapie concomitanti con fenbufen e FANS simili, oppure farmaci come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (v.
punto 4.5 Interazioni).
Pazienti con carenza della glucosio-6.fosfato-deidrogenasi I pazienti con difetti latenti o accertati per l’attività della glucosio-6.fosfato-deidrogenasi, possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con antibatterici della classe dei chinoloni e per tale ragione la levofloxacina deve essere usata con cautela.
Pazienti con compromissione renale Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, le dosi di TAVANIC devono essere opportunamente adattate in caso di compromissione renale.
Prevenzione della fotosensibilizzazione Sebbene la fotosensibilizzazione sia molto rara, durante la terapia con levofloxacina si raccomanda di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a raggi U.V.
artificiali (p.e.
lampada solare, solarium) al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione.
Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con TAVANIC in associazione ad antagonisti della vitamina K (p.e.
warfarina), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).
Reazioni psicotiche Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa la levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche.
Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi - talvolta dopo soltanto una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8).
Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere la levofloxacina e si devono istituire misure appropriate.
Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica.
Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili Durante gli studi clinici non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina.
Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva può verificarsi quando i chinolonici vengono somministrati in concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di ridurre tale soglia.
In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo.
Probenecid e cimetidina Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sulla eliminazione della levofloxacina.
La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta del 24% con cimetidina e del 34% con probenecid.
Questo avviene perché entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali.
Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzate negli studi clinici, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica.
Specialmente nei pazienti con compromissione renale si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con farmaci che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina.
Ciclosporina L’emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con levofloxacina.
Antagonisti della vitamina K Incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamenti, che possono essere anche gravi, sono stati segnalati in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (p.e.
warfarin).
Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K.
Altre informazioni rilevanti Studi di farmacologia clinica sono stati condotti al fine di conoscere le possibili interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina ed i farmaci più comunemente prescritti.
La farmacocinetica della levofloxacina non viene modificata in modo clinicamente rilevante quando viene somministrata insieme ai seguenti farmaci:
carbonato di calcio, digossina, glibenclamide, ranitidina, warfarin.
Gravidanza Gli studi di riproduzione sull’animale non hanno evidenziato specifici problemi.
Tuttavia, in assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, TAVANIC non deve essere impiegato in gravidanza.
Allattamento In assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, TAVANIC soluzione per infusione non deve essere impiegato in donne che allattano al seno.
Alcuni effetti indesiderati (es.
capogiri/vertigini, sonnolenza, disturbi visivi) possono alterare la capacità di concentrazione e di reazione del paziente con conseguente rischio in situazioni dove tali capacità sono di particolare importanza (durante la guida di automobili e l’uso di macchinari).
Le informazioni sono riconducibili a studi clinici effettuati su più di 5000 pazienti e ad una vasta esperienza di post-marketing.
Sono stati utilizzati i seguenti valori di frequenza:
molto comune più del 10% comune da 1% a 10% non comune da 0,1% a 1% raro da 0,01% a 0,1% molto raro meno del 0,01% casi isolati Sono state segnalate le seguenti reazioni:
- Reazioni allergiche Non comune:
prurito, rash.
Raro:
orticaria, broncospasmo/dispnea.
Molto raro:
angioedema, ipotensione, shock anafilattico-simile, fotosensibilizzazione.
Casi isolati:
gravi eruzioni bollose come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) ed eritema essudativo multiforme.
Le reazioni muco-cutanee e le anafilattiche/anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione.
- Gastrointestinali e metabolismo Comune:
nausea, diarrea.
Non comune:
anoressia, vomito, dolore addominale, dispepsia.
Raro:
diarrea con perdite ematiche che in casi molto rari può essere segnale di una enterocolite inclusa la colite pseudomembranosa.
Molto raro:
ipoglicemia particolarmente nei pazienti diabetici.
- Neurologiche Non comune:
cefalea, capogiri/vertigini, sonnolenza, insonnia.
Raro:
parestesia, tremori, confusione, convulsioni.
Molto raro:
ipoestesia, disturbi visivi e dell’udito, disturbi del gusto e dell’olfatto.
- Disturbi psichiatrici Raro:
ansia, depressione, reazioni psicotiche, agitazione.
Molto raro:
allucinazioni, reazioni psicotiche con comportamenti autolesivi compresi ideazione o atti suicidi (vedere paragrafo 4.4).
- Cardiovascolari Raro:
tachicardia, ipotensione.
Molto raro:
shock (simil-anafilattico).
Casi isolati:
prolungamento dell’intervallo QT (vedere 4.9 Sovradosaggio).
- Muscolo-scheletriche Raro:
artralgia, mialgia, disturbi a carico dei tendini, compresa la tendinite (es.
tendine di Achille), (vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).
Molto raro:
rottura del tendine (per es.
tendine di Achille) che può verificarsi entro 48 ore dall’inizio del trattamento ed essere bilaterale.
(vedere 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).
Indebolimento muscolare che può risultare di particolare rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave.
Casi isolati:
rabdomiolisi.
- Renali, epatiche Comune:
aumento degli enzimi epatici (SGOT - SGPT).
Non comune:
aumenti della bilirubina e della creatinina sierica.
Molto raro:
reazioni epatiche come epatite o insufficienza renale acuta (p.e.
causata da nefrite interstiziale).
- Ematologiche Non comune:
eosinofilia, leucopenia.
Raro:
neutropenia, trombocitopenia.
Molto raro:
agranulocitosi.
Casi isolati:
anemia emolitica e pancitopenia.
- Altre Comune:
dolore, arrossamento nel sito di infusione e flebite Non comune:
astenia, superinfezione da miceti e proliferazione di altri microorganismi resistenti.
Molto raro:
polmonite allergica, febbre.
Altri effetti indesiderati associati alla somministrazione di fluorochinolonici includono:
sintomi extrapiramidali ed altri disturbi della coordinazione muscolare, vasculite allergica, attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.
In accordo con gli studi di tossicità sull’animale o con gli studi di farmacologia clinica condotti con dosi superiori alle dosi terapeutiche, i sintomi più importanti che si manifestano dopo sovradosaggio acuto di TAVANIC soluzione per infusione sono quelli a livello del Sistema Nervoso Centrale quali:
confusione, capogiri, compromissione della coscienza, attacchi convulsivi, prolungamento dell’intervallo QT.
In caso di sovradosaggio si deve praticare il trattamento sintomatico.
Deve essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico per la possibilità di prolungamento dell’intervallo QT.
L’emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD), non sono efficaci nel rimuovere la levofloxacina.
Non sono noti antidoti specifici.
La
levofloxacina
è
un
antibatterico
di
sintesi
appartenente
alla
classe
dei
fluorochinolonici
(ATC
JO1MA)
ed
è l’enantiomero S (-) del racemo di
ofloxacina.Meccanismo d’azioneIn
quanto
agente
antibatterico
fluorochinolonico,
la
levofloxacina
agisce
sul
complesso
DNA-DNA-girasi
e tipoisomerasi IV.Intervalli di inibizionePer distinguere gli organismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e quelli con sensibilità intermedia dai
resistenti, il Comitato Nazionale sugli Standard Clinici di Laboratorio americano (NCCLS) raccomanda i seguentiintervalli
di inibizione
(MIC):sensibili ≤ 2 mg/L , resistenti ≥ 8 mg/L.Spettro antibattericoLa prevalenza delle resistenze può variare geograficamente e con il tempo per le specie selezionate.
Pertanto, è auspicabile
avere
informazioni
locali
sulla
resistenza
particolarmente
quando
devono
essere
trattate
infezionigravi.Pertanto,
le
informazioni
riportate
sono
semplicemente
una
guida
indicativa
sulla
probabilità
di
come
un
microorganismo
sarà
sensibile
o
no
alla
levofloxacina.
Solo
i
microorganismi
rilevanti
per
le
indicazioni
terapeutiche
sono riportati di seguito: Spettro antibatterico in vitro – Categoria
con range
europeo di resistenza
laddove
questo varia
| MICRORGANISMI SENSIBILI | ||||
| Aerobi Gram-positivi | ||||
| Enterococcus faecalis1Stahylococcus aureus1 methi-SStaphylococcus coagulasi negativo methi- S(1) Staphylococcus saprophyticus | 10-35% 0 - 30% | Streptococchi di gruppo C e GStreptococcus agalactiaeStreptococcus pneumoniae1 peni-I/S/RStreptococcus pyogenes1 | ||
| Aerobi Gram-negativi | ||||
| Acinetobacter baumannii1, Citrobacter freundii1, Eikenella corrodens, Enterobacter aerogenes,Enterobacter agglomerans, Enterobacter cloacae1, Escherichia coli1 ,Haemophilus influenzae1 ampi-S/R, Haemophilus para-influenzae1,Klebsiella oxytoca | 40%7% 30% 7%0 - 20%2 | Klebsiella pneumoniae1,Moraxella catarrhalis1 + /-, Morganella morganii1, Pasteurella multocida,Proteus mirabilis1,Proteus vulgaris, Providencia rettgeri, Providencia stuartii,Pseudomonas aeruginosa1, Serratia marcescens1- | <5-10% 5% 0-15% 35%10.50%7% | |
| Anaerobi | ||||
| Bacteroides fragilis, Clostridium perfringens | \ | Peptostreptococcus | ||
1
l’efficacia
clinica
è stata provata negli
studi clinici.2
(20%
in Spagna e Portogallo) Altre informazioniIl principale meccanismo di resistenza è dovuto ad una mutazione
gyr-A.
In vitro c’è resistenza crociata tra la levofloxacina
ed altri fluorochinolonici.Resistenze acquisite
con
levofloxacina sono state
recentemente documentate
nel 1997: S.
pneumoniae
Francia <1%; H.
influenzae: rare.Per il particolare meccanismo di azione non c’é resistenza crociata tra la levofloxacina ed altre classi di agenti
antibatterici.Le infezioni
nosocomiali
causate
da P.
aeruginosa
possono
richiedere
una terapia
combinata.
AssorbimentoSomministrata
per
via
orale,
la
levofloxacina
è
rapidamente
e
quasi
completamente
assorbita
con
una concentrazione al picco plasmatico
che si ottiene
in 1 ora.La biodisponibilità assoluta è pari al 100% circa.
La levofloxacina mostra una farmacocinetica lineare entro un range
da 50 a 600 mg.Il cibo ha
poco effetto sull’assorbimento
della
levofloxacina.DistribuzioneIl legame della levofloxacina con proteine sieriche è pari a circa il 30-40%.
Vi è un accumulo trascurabile, con dosi
multiple
di
500
mg
somministrate
una
volta
al
giorno,
mentre
un
accumulo
modesto,
ma
prevedibile,
di levofloxacina
si è riscontrato
dopo somministrazione
di 500 mg due volte al giorno.Lo steady-state
viene raggiunto
in circa 3 giorni.Penetrazione
nei tessuti e nei liquidi dell’organismo:Penetrazione
nella mucosa bronchiale
e nei
liquidi
degli
epiteli di rivestimentoLe massime concentrazioni di levofloxacina nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli epiteli di rivestimento sonorispettivamente di 8,3 g/g e 10,8 g/ml dopo somministrazione di 500 mg per via orale e si evidenziano dopo
un’ora dalla
somministrazione.Penetrazione
nel
tessuto polmonareLa
concentrazione massima di
levofloxacina dopo 500 mg per via orale
nel tessuto polmonare risulta di circa 11,3g/g.
Tale concentrazione viene raggiunta in 4-6 ore dalla somministrazione ed è superiore in modo consistentea quella plasmatica.Penetrazione
nel
liquido
di bollaIl massimo della
concentrazione
di levofloxacina
(circa 4 e 6,7 g/ml)
nel liquido
di bolla
si raggiunge 2-4 ore dopola somministrazione
e dopo 3 giorni di trattamento con
500 mg una volta o due volte
al giorno,
rispettivamente.Penetrazione
nel
liquido
cerebro-spinaleLa levofloxacina
presenta
una limitata penetrazione
nel
liquido
cerebro-spinale.Penetrazione
nel
tessuto prostaticoDopo somministrazione orale di levofloxacina 500 mg una volta al giorno per tre giorni, la concentrazione medianel tessuto prostatico è di 8,7 g/g, 8,2 g/g e 2,0 g/g dopo 2, 6 e 24 ore rispettivamente; il rapporto medio delle
concentrazioni prostata/plasma
è di 1,84-Concentrazione
nelle urineLe concentrazioni medie nelle urine 8-12 ore dopo una dose singola per via orale di levofloxacina 150, 300 o 500mg sono rispettivamente
di 44 mg/l, 91 mg/l e 200 mg/l.MetabolismoLevofloxacina viene metabolizzata in una piccola parte nel metabolita desmetil-levofloxacina e levofloxacina N- ossido.
Questi metaboliti si ritrovano pari ad un valore
< 5% della dose escreta nelle urine.
La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico
e non è soggetta ad inversione
chirale.EliminazioneIn seguito a somministrazione orale ed endovenosa, la levofloxacina viene eliminata dal plasma lentamente (t1/2
:6.8
ore).L’escrezione
è prevalentemente
renale (> 85% della dose
somministrata).Poiché, non esistono differenze farmacocinetiche maggiori in seguito a somministrazione
orale o endovenosa, ciò suggerisce
che le vie di somministrazione,
orale ed endovenosa,
sono intercambiabili.Soggetti con insufficienza
renaleLa farmacocinetica
di
levofloxacina
è
influenzata
dalla
compromissione
renale.
Con
la
diminuzione
della
funzionalità renale si riducono l’eliminazione e la clearance renali, mentre aumenta l’emivita di eliminazione come
descritto nella seguente tabella.
| Cl CR (ml/min) | < 20 | 20-40 | 50-80 |
| Cl R (ml/min) | 13 | 26 | 57 |
| t 1/2 (h) | 35 | 27 | 9 |
| Soggetti anziani |
Non vi sono differenze significative nella cinetica della levofloxacina tra soggetti anziani e soggetti giovani, ad eccezione di quelle associate con variazioni nella clearance della creatinina.Differenze tra i sessiAnalisi separate tra soggetti di sesso maschile e femminile hanno messo in evidenza delle piccole e marginali differenze nella farmacocinetica della levofloxacina.Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali differenze.
Tossicità acuta La dose letale mediana (DL50) ottenuta nel topo e nel ratto dopo somministrazione endovenosa di levofloxacina è risultata compresa tra 250-400 mg/kg, mentre nel cane è risultata di 200 mg/kg, con il decesso di uno dei due animali che hanno ricevuto tale dose.
Tossicità a dosi ripetute Studi della durata di 1 mese con somministrazione endovenosa sono stati condotti nel ratto (20, 60, 180 mg/kg/die) e nella scimmia (10, 25, 63 mg/kg/die) e della durata di 3 mesi nel ratto (10, 30, 90 mg/kg/die).
Negli studi sul ratto il NOEL (No Observed Adverse Effect Level) è stato calcolato pari a 20 e 30 mg/kg/die rispettivamente dopo 1 mese e 3 mesi di terapia.
Depositi cristallini nelle urine sono stati osservati in entrambi gli studi a dosi di 20 mg/die e oltre.
Alte dosi (180 mg/kg/die somministrate per la durata di 1 mese o 30 mg/kg/die e oltre somministrate per la durata di 3 mesi) hanno provocato una lieve diminuzione del consumo di cibo e del peso corporeo.
Gli esami ematologici hanno mostrato una riduzione degli eritrociti ed un incremento dei leucociti e dei reticolociti alla fine del primo mese di trattamento, ma non a 3 mesi.
Negli studi sulla scimmia, il NOEL è stato calcolato pari a 63 mg/kg/die con solo una riduzione di secondaria importanza nel consumo di cibo e di acqua a tale dose.
Tossicità riproduttiva La levofloxacina non ha manifestato compromissione della fertilità o della riproduzione nel ratto a dosi di 360 mg/kg/die somministrate per via orale o a dosi fino a 100 mg/kg/die somministrate per via endovenosa.
La levofloxacina non si è dimostrata teratogena nei ratti a dosi di 810 mg/kg/die per via orale o a dosi di 160 mg/kg/die per via endovenosa.
Effetti teratogeni non sono stati osservati nel coniglio trattato per via orale fino a dosi di 50 mg/kg/die o trattato per via endovenosa fino a dosi di 25 mg/kg/die.
La levofloxacina non ha effetti sulla fertilità ed il solo effetto sul feto è stato il ritardo della maturazione come risultato della tossicità materna.
Genotossicità La levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche sulle cellule batteriche o di mammiferi, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in vitro sulle cellule di polmone di criceto cinese a dosi di 100 g/ml ed oltre, in assenza di attivazione metabolica.
I test in vivo (micronucleo, scambio dei cromatidi cellulari, sintesi del DNA non programmato, test letale dominante) non evidenziano alcun potenziale genotossico.
Potenziale fototossico Studi sul topo dopo somministrazione orale o endovenosa hanno evidenziato una attività fototossica della levofloxacina solo a dosi molto elevate.
La levofloxacina non mostra potenziale attività genotossicita nei test di fotomutagenesi mentre riduce lo sviluppo dei tumori nei test di fotocarcinogenesi.
Potenziale carcinogeno Nessuna indicazione su una potenziale carcinogenicità è stata osservata negli studi sul ratto trattato a dosi di 0, 10, 30 e 100 mg/kg/die per due anni.
Tossicità alla cartilagine Come per gli altri fluorochinolonici, la levofloxacina ha evidenziato alcuni effetti sulle cartilagini (bolle e cavità) nell’animale (ratto e cane) soprattutto nell’animale giovane.
TAVANIC 5 mg/ml soluzione per infusione contiene i seguenti eccipienti:
Sodio cloruro, sodio idrossido, acido cloridrico (q.b.
a pH 4,8), acqua per preparazioni iniettabili (concentrazioni di Na +.:
154 mmol/l)
TAVANIC 5 mg/ml soluzione per infusione non deve essere mescolato con eparina o con soluzioni alcaline (es.
sodio bicarbonato).
Periodo di validità a confezionamento integro:
3 anni.
Periodo di validità dopo estrazione dalla scatola esterna:
3 giorni (a condizioni di luce interna).
Periodo di validità dopo perforazione del tappo di gomma (vedere paragrafo 6.6).
Tenere il contenitore nella scatola esterna al fine di proteggerlo dalla luce.
100 ml, flacone di vetro di tipo 1 con una capsula di chiusura di alluminio aggraffata, tappo in gomma clorobutilica ed una linguetta a strappo in polipropilene.
Ogni flacone contiene 100 ml di soluzione.
Disponibile confezione da 1 flacone.
TAVANIC soluzione per infusione deve essere utilizzato immediatamente (entro 3 ore) dopo la perforazione del tappo di gomma al fine di prevenire una contaminazione batterica.
Non è necessaria, durante l’infusione, alcuna protezione dalla luce.
Miscela con altre soluzioni per infusione TAVANIC è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione:
sodio cloruro 0,9% destrosio 5% destrosio 2,5% in soluzione Ringer soluzioni per la nutrizione parenterale (aminoacidi, carboidrati, elettroliti) Vedere paragrafo 6.2 per le incompatibilità.
Controllare il flacone prima dell’ uso.
Esso deve essere utilizzato solamente se la soluzione è chiara, di colore giallo-verdognolo, di fatto priva di particelle.
sanofi-aventis S.p.A.
- Viale L.
Bodio, 37/B - 20158 Milano
TAVANIC 5 mg/ml soluzione per infusione - 1 flacone 100 ml AIC 033634066/M
3 Marzo 1998 / 6 Giugno 2002
ND
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