SPRYCEL 70 mg compresse rivestite con film
Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Compressa rivestita con film Compressa da bianca a quasi bianca, biconvessa, rotonda con impresso "BMS" su un lato e "524" sull'altro lato.
SPRYCEL è indicato per il trattamento di adulti con leucemia mieloide cronica (LMC), in fase cronica, accelerata o in fase blastica con resistenza o intolleranza ad una precedente terapia comprendente imatinib mesilato. SPRYCEL è anche indicato per il trattamento di adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta (LLA) con cromosoma Philadelphia positivo (Ph+) ed LMC in fase blastica linfoide con resistenza o intolleranza ad una precedente terapia.
La terapia deve essere
iniziata da un medico
esperto nella diagnosi e nel
trattamento di pazienti con leucemia. La dose raccomandata
di SPRYCEL è 70 mg due volte al giorno (BID), somministrata
per via orale al mattino e alla sera,
con o senza cibo.
Le compresse
non devono essere masticate o frantumate, devono
essere deglutite intere.
Per ottenere
il dosaggio raccomandato, SPRYCEL è
disponibile in compresse
rivestite con film da 20 mg,
50 mg e 70 mg. Durata del trattamento:
negli studi clinici, il trattamento con SPRYCEL è
continuato fino alla progressione della malattia o fino a quando non è stato
più tollerato dal paziente.
L'effetto
dell'interruzione
del trattamento dopo il
raggiungimento di una
risposta citogenetica completa
(CCyR) non è stato studiato. Aumento
della dose:Negli studi
clinici in pazienti adulti affetti da LMC e LLA Ph+, l'aumento
della dose a 90 mg BID(LMC in fase cronica) o a 100
mg BID (LMC in fase accelerata e blastica o LLA Ph+) è stato
permesso
in caso di mancato ottenimento
di una risposta
ematologica
o citogenetica.34Adeguamento
della dose in caso di effetti indesiderati: Mielodepressione:Negli studi clinici, la
mielodepressione
è stata gestita con la sospensione,
con la riduzione della dose o con l'interruzione
della terapia.
Sono state effettuate
trasfusioni di piastrine ed
emazie
quando appropriato.
Il fattore di crescita ematopoietico
è stato utilizzato in pazienti con
mielodepressione resistente.Le linee guida
per le modifiche del dosaggio
sono riassunte
nella Tabella 1-
| Tabella 1 Aggiustamenti della dose in caso di neutropenia e trombocitopenia | ||
| LMC in fase cronica(dose iniziale 70 mg BID) | 9ANC < 0,5 x 10 /le/opiastrine < 50 x 109/l | 1 Sospendere il trattamento fino a ANC≥ 1,0 x 109/l e piastrine ≥ 50 x 109/l. 2 Riprendere il trattamento alla dose iniziale di partenza. 3 Se le piastrine < 25 x 109/l e/o in caso si ripresenti ANC < 0,5 x 109/l per più di 7 giorni, ripetere quanto descritto al punto 1 e riprendere il trattamento con una dose ridotta (50 mg BID per dose di partenza di 70 mg BID, 40 mg BIDper dose precedentemente ridotta a50 mg BID). |
| LMC in fase accelerata e blastica e LLA Ph+(dose iniziale 70 mg BID) | ANC < 0,5 x 109/l e/opiastrine < 10 x 109/l | 1 Controllare se la citopenia è correlata alla leucemia (aspirato o biopsia midollare). 2 Se la citopenia non è correlata alla leucemia, interrompere il trattamento fino a quando ANC ≥ 1,0 x 109/l e le piastrine ≥ 20 x 109/l e riprendere alla dose iniziale di partenza. 3 Se si verifica di nuovo la citopenia, ripetere quanto descritto al punto1 e riprendere il trattamento alla dose ridotta di 50 mg BID (secondo episodio) o di 40 mg BID (terzo episodio). 4 Se la citopenia è correlata allaleucemia, considerare un aumento della dose a 100 mg BID. |
ANC: conta
assoluta dei neutrofili Reazioni avverse non ematologicheSe si verifica una reazione avversa grave non ematologica con SPRYCEL il
trattamento deve essere
sospeso fino a quando non si risolve l'evento.
In seguito,
il trattamento può essere ripreso quandoappropriato,
con
un dosaggio ridotto,
a seconda della gravità iniziale
dell'evento. Uso pediatrico:
l'uso di SPRYCEL non è raccomandato
nei bambini
e negli adolescenti al di sotto dei18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e efficacia (vedere paragrafo
5-1).35Pazienti anziani:
in questi pazienti non sono state
osservate differenze farmacocinetiche
correlate all'età clinicamente rilevanti.
Non è necessaria una specifica
raccomandazione
di dose nei pazienti anziani. Insufficienza
epatica:
non sono stati effettuati studi clinici con SPRYCEL
in pazienti con funzione epatica
ridotta (negli studi sono stati
esclusi pazienti con ALT e/o AST >
2,5 volte il limite superiore del range normale
e/o la bilirubina totale > 2 volte il limite superiore del range
normale).
Poiché dasatinib è
metabolizzato soprattutto dal fegato, è atteso un incremento dell'esposizione ad esso
incaso di compromissione
della funzionalità epatica.
SPRYCEL
deve essere
usato con cautela nei pazienti con insufficienza
epatica da moderata
a grave (vedere paragrafi
4-4 e 4-8). Insufficienza
renale:
non sono stati effettuati studi clinici con SPRYCEL
in pazienti con funzione renale
ridotta (dagli studi sono stati
esclusi pazienti con concentrazione
della creatinina sierica > 1,5 volte il limite superiore del range normale).
Poiché la clearance
renale del dasatinib
e dei suoi metaboliti è < 4%, non si
prevede una diminuzione nella clearance corporea totale
nei pazienti con insufficienza
renale.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Interazioni clinicamente rilevanti:
Dasatinib è un substrato ed un inibitore del CYP3A4.
Pertanto, c'è un potenziale rischio di interazione con altri prodotti medicinali somministrati in contemporanea che sono metabolizzati principalmente da CYP3A4 o che ne modulano l'attività (vedere paragrafo 4.5).
L'uso concomitante di dasatinib e di prodotti medicinali che inibiscono fortemente l'attività di CYP3A4 (per es.
ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, ritonavir, telitromicina) può aumentare l'esposizione al dasatinib.
Pertanto, in pazienti che ricevono SPRYCEL non è raccomandata la somministrazione contemporanea di un potente inibitore del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5).
L'uso concomitante di dasatinib e di prodotti medicinali che inducono l'attività di CYP3A4 (per es.
desametasone, fenitoina, carbamazepina, rifampicina, fenobarbital o Hypericum perforatum, anche noto come erba di San Giovanni) può ridurre significativamente l'esposizione al dasatinib, aumentando potenzialmente il rischio di fallimento terapeutico.
Pertanto, in pazienti che ricevono SPRYCEL si deve scegliere la somministrazione contemporanea di agenti terapeutici alternativi con minore potenziale di induzione del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5).
L'uso concomitante di dasatinib e di un substrato di CYP3A4 può aumentare l'esposizione al substrato stesso.
Pertanto, si richiede cautela nel somministrare contemporaneamente SPRYCEL e substrati del CYP3A4 con ristretto indice terapeutico, quali astemizolo, terfenadina, cisapride, pimozide, quinidina, bepridil o alcaloidi della segale cornuta (ergotamina, diidroergotamina) (vedere paragrafo 4.5).
L'uso concomitante di dasatinib e di H2 antagonisti (per es.
famotidina), di inibitori della pompa protonica (per es.
omeprazolo) o di alluminio idrossido/magnesio idrossido può ridurre l'esposizione al dasatinib.
Quindi, H2 antagonisti e inibitori della pompa protonica non sono raccomandati e i prodotti contenenti alluminio idrossido/magnesio idrossido devono essere somministrati fino a 2 ore prima o 2 ore dopo la somministrazione di dasatinib (vedere paragrafo 4.5).
Gruppi speciali:
Attualmente non sono disponibili dati provenienti da studi clinici con SPRYCEL in pazienti con insuffcienza epatica da moderata a grave.
Si raccomanda cautela nel somministrare SPRYCEL a pazienti con disfunzione epatica da moderata a grave (vedere paragrafo 4.2).
36 Reazioni avverse importanti:
Mielodepressione:
il trattamento con SPRYCEL è associato ad anemia, neutropenia e trombocitopenia.
Il verificarsi di questi eventi è più frequente in pazienti con LMC in fase avanzata o con LLA Ph+ piuttosto che in pazienti con LMC in fase cronica.
Si deve effettuare ogni settimana un emocromo completo per i primi due mesi ed in seguito ogni mese o secondo le indicazioni cliniche.
La mielodepressione è stata generalmente reversibile e di solito è stata gestita interrompendo temporaneamente SPRYCEL o riducendone la dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.8 Anomalie nei test di laboratorio, Ematologia).
Sanguinamento:
grave emorragia del sistema nervoso centrale (SNC) si è verificata in meno dell'1% dei pazienti.
Tre casi sono stati fatali e 2 di questi sono stati associati a trombocitopenia di grado 4.
Grave emorragia gastrointestinale si è verificata nel 5% dei pazienti e generalmente ha richiesto l'interruzione del farmaco e trasfusioni.
Altre emorragie gravi si sono verificate nel 2% dei pazienti.
La maggior parte degli eventi correlati al sanguinamento è stata tipicamente associata a trombocitopenia grave (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti sono stati esclusi dalla partecipazione agli studi clinici con SPRYCEL se avevano assunto medicinali inibenti la funzione piastrinica o anticoagulanti.
Si deve usare cautela nel caso in cui i pazienti devono assumere medicinali che inibiscono la funzione piastrinica o anticoagulanti.
Ritenzione di fluidi:
SPRYCEL è associato a ritenzione di fluidi, di grado severo nel 7% dei pazienti, inclusi grave versamento pleurico e pericardico riportati rispettivamente nel 4% e in
< 1% dei pazienti.
Ascite grave ed edema generalizzato sono stati riportati ognuno in
< 1% dei pazienti.
Grave edema polmonare non-cardiogenico è stato riportato in
< 1% dei pazienti.
Pazienti che presentano sintomi suggestivi di versamento pleurico come dispnea o tosse secca devono essere esaminati con radiografia del torace.
Un versamento pleurico può richiedere la toracocentesi e l'ossigenoterapia.
La ritenzione dei fluidi è stata solitamente gestita con misure di supporto, quali diuretici e brevi cicli di steroidi (vedere paragrafo 4.8).
Prolungamento dell'intervallo QT:
i dati in vitro suggeriscono che dasatinib ha il potenziale di prolungare la ripolarizzazione cardiaca ventricolare (intervallo QT) (vedere paragrafo 5.3).
Negli studi clinici di fase II in pazienti con leucemia, trattati con SPRYCEL, i cambiamenti medi rispetto al basale dell'intervallo QTc, utilizzando il metodo Fridericia (QTcF), sono stati di 3.6 msec; il limite superiore dell'intervallo di confidenza al 95% per tutti i cambiamenti medi rispetto al basale è stato
< 8 msec (vedere paragrafo 4.8).
Nove pazienti hanno riportato il prolungamento del QTc come un evento avverso.
Tre pazienti (< 1%) hanno sperimentato un QTcF
> 500 msec.
SPRYCEL deve essere somministrato con cautela in pazienti che hanno o possono sviluppare prolungamento dell'intervallo QTc.
Tra questi sono inclusi i pazienti con ipopotassiemia o ipomagnesiemia, pazienti con sindrome congenita del QT lungo, pazienti in terapia con medicinali antiaritmici o altri prodotti medicinali che portano al prolungamento del QT e in terapia con alte dosi cumulative di antraciclina.
L'ipopotassiemia o l'ipomagnesiemia devono essere corrette prima della assunzione di SPRYCEL.
Non sono stati inclusi negli studi clinici pazienti con disturbi cardiovascolari significativi o non sotto controllo.
Lattosio:
Questo medicinale contiene 189 mg di lattosio monoidrato per ogni dose giornaliera di 140 mg.
Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficienza della Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Sostanze attive che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di dasatinib:
Gli studi in vitro indicano che dasatinib è un substrato del CYP3A4.
L'uso concomitante di dasatinib e medicinali che inibiscono fortemente il CYP3A4 (per esempio:
ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, ritonavir, telitromicina) può aumentare l'esposizione a dasatinib.
Pertanto, 37 in pazienti che assumono SPRYCEL non è raccomandata la somministrazione sistemica di un potente inibitore del CYP3A4.
A concentrazioni clinicamente rilevanti, sulla base di sperimentazioni in vitro, il legame alle proteine plasmatiche di dasatinib è approssimativamente del 96%.
Non sono stati effettuati studi per valutare l'interazione del dasatinib con gli altri medicinali che si legano alle proteine.
La capacità di sostituzione e la sua rilevanza clinica non sono note.
Sostanze attive che possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di dasatinib:
Quando dasatinib è stato somministrato dopo 8 giorni di terapia serale continua con 600 mg di rifampicina, un potente induttore del CPY3A4, l'AUC del dasatinib è stata ridotta dell'82%.
Anche altri medicinali induttori dell'attività del CYP3A4 (per esempio:
desametasone, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital o Hypericum perforatum, anche nota come Erba di San Giovanni) possono aumentare il metabolismo e ridurre le concentrazioni plasmatiche di dasatinib.
Pertanto, l'uso concomitante di potenti induttori del CYP3A4 con SPRYCEL non è raccomandato.
In pazienti nei quali sia indicato un trattamento con rifampicina o altri induttori del CYP3A4, devono essere usati agenti alternativi con minore potenziale di induzione enzimatica.
H2 antagonisti ed inibitori della pompa protonica:
La soppressione a lungo termine della secrezione gastrica acida da parte degli H2 antagonisti o degli inibitori della pompa protonica (per esempio:
famotidina e omeprazolo) verosimilmente riduce l'esposizione al dasatinib.
In uno studio clinico a dose singola in volontari sani, la somministrazione di famotidina 10 ore prima di una singola dose di SPRYCEL ha ridotto del 61% l'esposizione a dasatinib.
Nei pazienti in terapia con SPRYCEL si deve prendere in considerazione l'uso di antiacidi al posto degli H2 antagonisti o degli inibitori della pompa protonica (vedere paragrafo 4.4).
Antiacidi:
Dati non clinici dimostrano che la solubilità di dasatinib dipende dal pH.
In soggetti sani, l'uso concomitante di antiacidi contenenti alluminio idrossido/magnesio idrossido ha ridotto l'AUC di una dose singola di SPRYCEL del 55% e la Cmax del 58%.
Tuttavia, quando gli antiacidi sono stati somministrati 2 ore prima di una singola dose di SPRYCEL non sono state osservate modifiche rilevanti nella concentrazione o nell'esposizione di dasatinib.
Perciò gli antiacidi possono essere somministrati fino a 2 ore prima o 2 ore dopo SPRYCEL (vedere paragrafo 4.4).
Sostanze attive la cui concentrazione plasmatica può essere alterata da SPRYCEL:
L'uso concomitante di dasatinib e di un substrato del CYP3A4 può aumentare l'esposizione al substrato stesso.
In uno studio su soggetti sani, una dose singola di 100 mg di SPRYCEL ha aumentato l'AUC e la Cmax della simvastatina, (un noto substrato del CYP3A4), rispettivamente del 20 e del 37%.
Non può essere escluso che l'effetto sia maggiore a seguito di dosi multiple di dasatinib.
Pertanto, i substrati del CYP3A4 noti per avere un ristretto indice terapeutico (per esempio:
astemizolo, terfenadina, cisapride, pimozide, quinidine, bepridil o alcaloidi della segale cornuta (ergotamina, diidroergotamina) devono essere somministrati con cautela in pazienti che assumono SPRYCEL (vedere paragrafo 4.4).
I dati in vitro indicano un rischio potenziale di interazione con i substrati del CYP2C8, come i glitazoni.
Gravidanza:
Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di dasatinib in donne in gravidanza.
Gli studi effettuati su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.
SPRYCEL non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.
Se è usato in gravidanza, la paziente deve essere informata del rischio potenziale per il feto.
L'effetto di dasatinib sullo sperma non è noto, pertanto sia le donne che gli uomini sessualmente attivi devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento.
38 Allattamento:
Ci sono informazioni insufficienti/limitate sull'escrezione del dasatinib nel latte materno umano o animale.
I dati fisico-chimici e farmacodinamico/tossicologici disponibili sul dasatinib indicano escrezione nel latte materno e non si può escludere un rischio per il bambino allattato al seno.
L'allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento con SPRYCEL.
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.
I pazienti devono essere avvertiti che si possono verificare effetti indesiderati come capogiri o visione offuscata durante il trattamento con dasatinib.
Pertanto si deve raccomandare cautela nel guidare una macchina o nell'usare macchinari.
Sul totale di pazienti (911) trattati negli
studi clinici con SPRYCEL che hanno
ricevuto una
dose
iniziale di 70 mg BID, 199 pazienti (22%)
avevano più di 65 anni di età, mentre
33 pazienti (4%) avevano più di 75 anni di età.
La durata mediana della
terapia è stata di 6
mesi (range
0-19 mesi). La maggioranza
dei pazienti trattati con SPRYCEL ha sperimentato reazioni avverse.
La maggiorparte delle reazioni sono state
di grado da lieve a moderato, ma il trattamento è stato
interrotto a causa delle reazioni
avverse nel 6% dei pazienti
con LMC in fase cronica, nel 5% con LMC in faseaccelerata,
nell'11% con LMC in fase blastica mieloide e nel 6% con LMC in
fase blastica linfoide oLLA Ph+. La maggior
parte dei pazienti con LMC in fase
cronica intolleranti ad imatinib
sono stati in grado
di tollerare il trattamento con
dasatinib.
Circa il 30% dei pazienti
ha sviluppato la stessa tossicità che con imatinib
(il 13% ha sviluppato tossicità non ematolgica
analoga a quella associata a precedente
terapia con imatinib); queste
tossicità sono state generalmente di
gravità inferiore
e non hanno richiesto l'interruzione
del trattamento
con dasatinib. Le reazioni avverse riportate più
frequentemente sono state
ritenzione di fluidi (incluso
il versamento pleurico), diarrea,
rash cutaneo, cefalea,
episodi emorragici,
affaticamento,
nausea e dispnea (Tabella2).
Nel 4% dei pazienti è stata
riportata neutropenia febbrile
correlata al farmaco.Reazioni avverse varie come versamento pleurico,
ascite, edema polmonare e versamento pericardico con o
senza edema superficiale
possono essere descritte collettivamente come
"ritenzione di fluidi".
L'uso di
dasatinib è associato
a ritenzione di fluidi con casi
gravi nel 7% dei pazienti.
Grave
effusione pleurica e pericardica sono state riportate rispettivamente
nel 4% e in < 1% dei pazienti.
Ascite
graveed edema
generalizzato sono stati riportati ognuno in < 1% dei pazienti.
Meno dell'1%
dei pazienti ha avuto edema polmonare non cardiogenico
grave.
Gli eventi di ritenzione di
fluidi sono statisolitamente
gestiti con
misure
terapeutiche di supporto,
quali diuretici
o con brevi cicli con steroidi(vedere paragrafo 4-4). Gli eventi di sanguinamento correlati al farmaco,
che variano dalle petecchie e le epistassi a grave
emorragia gastrointestinale e
sanguinamento del SNC, sono stati riportati
in pazienti in terapia
con SPRYCEL (vedere paragrafo 4-4).
Emorragia
del SNC grave si è verificata in < 1%
dei pazienti; 3 casi sono stati fatali e 2 di essi sono stati associati
a trombocitopenia
di grado 4- Emorragiagastrointestinale grave si è verificata nel 5% dei pazienti
e generalmente ha richiesto l'interruzione
del trattamento e trasfusioni.
Altre emorragie
gravi si sono verificate nel 2% dei
pazienti.
Molti eventi
correlati al sanguinamento sono stati
generalmente
associati con trombocitopenia
grave. Negli studi clinici, è stato raccomandato
di interrompere
il trattamento
con imatinib almeno
7 giorni prima di iniziare il trattamento con SPRYCEL. 39Reazioni avverseLe seguenti reazioni avverse sono state
riportati in pazienti trattati con SPRYCEL negli studi clinici.
Queste reazioni
sono elencate secondo
classificazione sistemica
per organo e frequenza.
Le frequenze
sono classificate: molto comune (≥ 1/10);
comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune
(≥ 1/1-000, ≤ 1/100).
All’interno
di ciascuna classe di frequenza, gli
effetti indesiderati sono riportati
in ordine decrescentedi gravità. Le reazioni avverse da farmaco,
escludendo le anomalie da
laboratorio, che sono state riportate in almeno
il 5% dei pazienti trattati con SPRYCEL negli studi clinici, sono elencate
nella Tabella 2: Tabella 2 Reazioni
avverse da farmaco (ADR) riportate
in ≥ 5% dei pazienti
negli studi clinici Tutti i pazienti
(n= 911) Percentuale
(%) di Pazienti
Ogni grado
Grado 3/4Infezioni
ed infestazioniComune:
infezione (incluse batterica, virale,
fungina, non-specifica) Alterazioni
del metabolismo e della nutrizione
8
211 < 1 Molto comune:
anoressia
| Alterazioni del sistema nervoso | ||
| Molto comune: cefalea | 24 | 1 |
| Comune: capogiri, | 6 | < 1 |
neuropatia (inclusa neuropatia periferica) 5 < 1Alterazioni del sistema vascolareMolto comune: emorragia, 23 7 di cui: sanguinamentogastrointestinale 8 5 e sanguinamento cerebrale 1 < 1 Alterazioni dell'apparato respiratorio,
| del torace e del mediastino | ||
| Molto comune: versamento pleurico, | 19 | 4 |
| dispnea | 19 | 3 |
Comune: tosse 8 < 1
| Alterazioni dell'apparato | ||
| gastrointestinale | ||
| Molto comune: diarrea, | 34 | 4 |
| nausea, | 22 | 1 |
| vomito | 13 | 1 |
| Comune: dolore addominale, | < 10 | < 1 |
| distensione addominale | 6 | 0 |
infiammazione
delle mucose
(incluse
6
< 1 mucosite/stomatite)
40Tabella 2 Reazioni
avverse da farmaco (ADR) riportate
in ≥ 5% dei pazienti
negli studi clinici Tutti i pazienti
(n= 911) Percentuale
(%) di Pazienti
| Ogni grado | Grado 3/4 | |
| Alterazioni della cute e del tessuto | ||
| sottocutaneo | ||
| Molto comune: rash cutaneoa | 24 | 1 |
| Comune: prurito, | 7 | 0 |
| alopecia | 5 | 0 |
| Alterazione dell'apparato | ||
| muscoloscheletrico e tessuto connettivo | ||
| Molto comune: dolore | ||
| muscoloscheletrico | 14 | 1 |
| Comune: artralgia, | 7 | < 1 |
mialgia 6 < 1
| Disordini generali e alterazioni del sito | ||
| di somministrazione | ||
| Molto comune: edema superficialeb | 24 | < 1 |
| affaticamento, | 23 | 2 |
| piressia, | 15 | 2 |
| astenia | 12 | 2 |
| Comune: dolore | 8 | < 1 |
a
Include eritema, rash esfoliativo, eritema generalizzato,
milii,
rash, rash eritematoso, rash follicolare,
rash generalizzato,
rash maculare,
rash maculo-papulare,
rash papulare, rash pruriginoso,
rash pustoloso, esfoliazionecutanea, rash da lupus eritematoso sistemico, orticaria vescicolare, eruzione da farmaco e rash vescicolare.b
Include
edema perioculare, gonfiore oculare,
edema palpebrale,
edema orbitale,
edema facciale,
edema periorbitale,
gonfiore facciale, edema gravitazionale, edema localizzato,
edema periferico, edema con permanenza della fovea, edema genitale,
edema scrotale. Le seguenti reazioni avverse da farmaco sono state riportate in
pazienti trattati con SPRYCEL neglistudi clinici ad una frequenza
< 5%: Infezioni
e infestazioniComune:
polmonite
(inclusa batterica, virale e
fungina),
infezione/infiammazione delle vie aeree superiori, herpes virale, enterocoliteNon comune: sepsi/setticemia (con esito talvolta fatale) Neoplasie benigne,
maligne e non specificate (compresi
cisti e polipi)Non comune: sindrome
da lisi tumorale Alterazioni
del sangue e sistema linfaticoComune:
neutropenia febbrileNon comune: pancitopenia, aplasia pura delle
cellule della serie rossa Alterazioni
del sistema
immunitarioNon comune: ipersensibilità (incluso l'eritema
nodoso) Alterazioni
del metabolismo e della nutrizioneComune:
distrurbi dell'appetitoNon comune: iperuricemia Disturbi psichiatriciComune:
depressione, insonnia41Alterazioni
del sistema nervosoComune:
disgeusiaNon comune: attacco ischemico
transitorio, leucoencefalopatia
posteriore reversibile, convulsioni, amnesia, tremori,
sincope, sonnolenza Disturbi oculariComune:
disturbi della vista (incluse visione offuscata, acuità ridotta della visione),
secchezza
oculare, congiuntivite Alterazioni
dell'apparato uditivo e vestibolareNon comune: tinnito, vertigine Alterazioni
cardiacheComune:
insufficienza cardiaca congestizia,
versamento pericardico, aritmia
(inclusa tachicardia), palpitazioniNon comune: disfunzione cardiaca,
cardiomegalia, angina
pectoris, infarto del miocardio, pericardite, sindrome
coronarica acuta, miocardite, tachicardia
ventricolare Alterazioni
del sistema
vascolareComune:
ipertensione, arrossamentiNon comune: ipotensione, tromboflebite, cutis marmorata Alterazioni
dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastinoComune:
edema polmonare,
infiltrazione polmonare, polmoniteNon comune: ipertensione polmonare,
asma,
atelectasia,
sindrome da distress respiratorio acuto Alterazioni
dell'apparato gastrointestinaleComune:
colite (inclusa colite neutropenica), gastrite, ulcerazione della bocca, dispepsia, costipazioneNon comune: pancreatite, ulcera del tratto gastroenterico superiore, ascite, disfagia Alterazioni
del sistema epatobiliareNon comune: epatite, colestasi,
colecistite Alterazioni
della cute e del tessuto sottocutaneoComune:
acne, secchezza
cutanea, orticaria, iperidrosiNon comune: dermatite
(incluso eczema), dermatite acuta febbrile neutrofilica, reazioni di fotosensibilità,
alterazioni della pigmentazione,
ulcera cutanea, eruzioni bollose (incluso
eritema multiforme), alterazioni ungueali, eritrodisestesia
palmo-plantare Alterazione dell'apparato muscoloscheletrico
e tessuto connettivoComune:
infiammazione muscolare,
debolezza muscolareNon comune: rabdomiolisi,
rigidità muscoloscheletrica,
tendinite, aumento della creatinin
fosfochinasi sierica Alterazioni
renali e delle vie urinarieNon comune: insufficienza renale, frequenza
urinaria, proteinuria, aumento
della creatinina sierica Disordini del sistema
riproduttivo e della
mammellaNon comune: ginecomastia, irregolarità mestruali Disordini generali e alterazioni
del sito di somminstrazioneComune:
dolore toracico, brividiNon comune: malessere,
disturbi della termoregolazione 42Indagini diagnosticheComune:
diminuzione di peso, aumento
di peso Lesioni, avvelenamento
e complicazioni
di procedure terapeuticheComune: contusioniAnomalie nei test di laboratorioEmatologiaNella LMC, le citopenie (trombocitopenia,
neutropenia e anemia)
sono state di riscontro comune.Tuttavia la comparsa
di citopenia è risultata dipendere
chiaramente anche dallo stadio della malattia, la frequenza di neutropenia e trombocitopenia
di grado 3 o 4 è risultata superiore nella fase
accelerata
e blastica (rispettivamente 74-83% e 83-82% per neutropenia
e trombocitopenia)
rispetto ai pazienti infase cronica
(49% neutropenia
e 48% trombocitopenia).
Anemia
di grado 3 o 4 è stata riportata nel70% dei pazienti con LMC avanzata rispetto
al 18% nei pazienti con LMC in fase
cronica.Nella LMC
blastica linfoide e nella LLA Ph+, la
neutropenia
e la trombocitopenia di grado 3 e 4
sono state riportate con valori simili a quelli riportati nella LMC in fase avanzata (81% neutropenia e 83% trombocitopenia).Anemia
di grado 3 o 4 è stata
riportata meno frequentemente
che nelle fasi avanzate
della LMC (51%). In pazienti che hanno presentato grave
mielodepressione, generalmente si è
avuto un recupero a seguito di brevi
interruzioni e/o riduzioni
della dose e l'interruzione permanente
del trattamento
si è avuta nell'1% dei pazienti.
La maggior parte dei
pazienti ha continuato
il trattamento
senza ulteriori evidenze di mielodepressione. BiochimicaAumenti
delle transaminasi o della bilirubina di grado 3 o 4 sono
stati riportati
in ≤ 5% dei pazienticon LMC in fase cronica o accelerata ma con una aumentata
frequenza dal 5 all'11% nei pazienti
con LMC in fase blastica mieloide
o linfoide e LLA Ph+.
E' stata
generalmente
gestita con riduzioni o interruzioni
delle dosi. Dalla metà ai due terzi dei soggetti trattati con
dasatinib con livelli normali al
basale hanno sperimentato ipocalcemia
transitoria ad un certo punto
nel corso dello studio.
In genere, non c'è
stata associazione tra la diminuzione
del calcio e la comparsa
di sintomi
clinici.
I pazienti che hannosviluppato
ipocalcemia di grado 3 o 4 spesso
hanno recuperato con la somministrazione
di integratori orali. EletrocardiogrammaNel corso di 5 studi clinici di Fase II
in pazienti affetti
da leucemia, l'elettrocardiogramma è stato effettuato al basale e ripetuto durante i tempi prestabiliti e letto centralmente
per 467 pazienti in terapia con
SPRYCEL 70 mg BID.
L'intervallo
QT è stato corretto per la frequenza
del battitocardiaco con il metodo Fridericia.
In ottava giornata,
a tutte le valutazioni prestabilite, la variazionemedia dal basale dell'intervallo
QTcF è stata di 3-6
msec,
con un limite superiore dell'intervallo
di confidenza al 95% < 8 msec.
Nove pazienti hanno riportato
come evento avverso un prolungamento
dell'intervallo QTc.
Tre pazienti (<
1%) hanno sperimentato un QTcF > 500
msec.
SPRYCEL non ha influenzato al
tracciato elettrocardiografico la frequenza del battito cardiaco, intervallo PR o
QRS(vedere paragrafo 4-4).
E' stato riportato sovradosaggio con una una dose singola da 200 mg di SPRYCEL in un paziente con LMC in fase accelerata, non associato a sintomi o modifiche dei parametri di laboratorio.
In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere tenuto in osservazione e sottoposto ad un adeguato trattamento di supporto (vedere paragrafo 4.4).
43
Categoria farmacoterapeutica:
inibitore della
protein-chinasi, codice ATC:
L01XE06 Dasatinib inibisce l'attività della
chinasi BCR-ABL e delle chinasi
della famiglia SRC oltre a
diverse altre chinasi oncogeniche selezionate tra cui c-KIT,
il recettore della Efrina (EPH) e
il recettorePDGFβ.
Dasatinib è un potente inibitore subnanomolare della
chinasi BCR-ABL, con potenza a
concentrazione di 0,6-0,8 nM.
Si
lega ad entrambe le conformazioni
attiva e non attiva dell'enzima
BCR-ABL. In vitro,
dasatinib è attivo su linee cellulari leucemiche che rappresentano varianti sensibili e resistentia
imatinib.
Questi studi non-clinici mostrano
che dasatinib
può superare la resistenza
a imatinib risultante dalla
iperespressione di BCR-ABL, da
mutazioni
del dominio chinasico di BCR-ABL, dall'attivazione
di vie alternative di trasduzione del segnale
che coinvolgono la famiglia delle SRCchinasi (LYN, HCK) e
l'iperespressione
del gene della
multi-drug
resistance.
Inoltre, dasatinib inibiscela famiglia
delle SRC chinasi a concentrazioni subnanomolari. In vivo,
in sperimentazioni
separate che hanno utilizzato modelli murini di LMC, dasatinib
è stato in grado di prevenire la
progressione della LMC dalla fase
cronica alla fase blastica
ed ha prolungato la sopravvivenza
di topi a cui sono state
impiantate in varie sedi, incluso il sistema nervoso centrale,linee cellulari di LMC prelevate da paziente. Studi cliniciIn uno studio di fase I, nei prini 84 pazienti trattati e seguiti fino a 19
mesi,
sono state osservaterisposte ematologiche
e citogenetiche in ogni fase di
LMC e nella LLA Ph+.
Le risposte sono state di lunga
durata
in tutte le fasi di LMC e LLA Ph+. Negli studi clinici sono stati
valutati 511 pazienti, dei quali il 23%
di età > 65 anni e il 3% di
età > 75anni.
La sicurezza ed l'efficacia di SPRYCEL non è ancora stata studiata
nei pazienti pediatrici. Stuci clinici nella LMCSono stati effettuati quattro studi
clinici di fase II, in aperto, a
braccio unico, non controllati,
per determinare
la sicurezza
e l'efficacia
di SPRYCEL in pazienti con LMC in fase cronica, accelerata
o mieloide blastica, che si sono
dimostrati
resistenti o intolleranti a imatinib.
E' stato condotto unostudio, randomizzato, non comparativo
in pazienti in
fase cronica che hanno fallito il
trattamento iniziale con 400 o
600 mg di imatinib.
La dose di partenza di SPRYCEL è stata di 70
mg BID.
Sono state
permesse modifiche del dosaggio per aumentare
l'attività o per gestire la
tossicità (vedere paragrafo 4-2).L'efficacia
di SPRYCEL si basa sul tasso di risposta ematologica e
citogenetica. LMC in fase cronicaSono stati effettuati due studi
clinici in pazienti resistenti
o intolleranti
ad imatinib;
l'endpoint primariodi efficacia in questi studi è stato una
risposta citogenetica maggiore (MCyR). 1 - E' stato condotto uno studio
multicentrico,
in aperto,
randomizzato, non comparativo in
cui pazienti che hanno fallito
il trattamento iniziale con 400 o
600 mg di imatinib sono stati
randomizzati (2:1) a ricevere dasatinib
(70 mg BID) o imatinib
(400 mg BID).
E' stato possibile il crossover all'altrobraccio di trattamento
per i pazienti che hanno mostrato evidenza di progressione
di malattia
o intolleranza non gestibile con modificazioni
di dose.
Sono disponibili
i risultati per 150 pazienti: 101 randomizzati a SPRYCEL e 49 a imatinib
(tutti resistenti a imatinib).
Il tempo mediano dalla diagnosi alla randomizzazione
è stato di 64
mesi nel gruppo trattato
con dasatinib e 52 mesi in quello
con
imatinib.
Tutti i pazienti erano
pesantemente pretrattati.
Il 91% dell'intera popolazione
di pazientiaveva ottenuto
una risposta ematologica completa
(CHR) al precedente trattamento con imatinib.
Una precedente risposta citogenetica maggiore (MCyR) a imatinib
era stata ottenuta rispettivamente
dal28% e dal 29% dei pazienti
nei bracci randomizzati dasatinib
e imatinib. 44La durata mediana
del trattamento
è stata di 5,5
mesi per dasatinib (con il 38% dei pazienti trattati per più di 6 mesi fino a oggi) e 3,2
mesi for imatinib (con
il 6% dei pazienti trattati per più di 6 mesi fino aoggi).Nel braccio
con dasatinib, il 92% dei pazienti ha
ottenuto una CHR prima del
crossover, mentre l'82% dei pazienti
nel braccio con imatinib ha
ottenuto una CHR prima
del crossover.
Ad un follow-up mediano di 3 mesi, una MCyR si è
verificata più spesso
nel braccio con dasatinib (35%) rispetto al braccio con imatinib (29%).
E'
da notare che una risposta
citogenetica completa
(CCyR)
è statariportata nel 21% dei pazienti nel
braccio con dasatinib
mentre solo nell'8% dei pazienti nel braccio con imatinib.In totale, il 15% dei pazienti
nel braccio con dasatinib e il 76% nel braccio con imatinib ha riportato unfallimento
del trattamento, definito come progressione di malattia
o crossover
all'altro trattamento(assenza
di risposta, intolleranza al farmaco
in studio, ecc.). 2 - E' stato condotto uno studio
multicentrico,
braccio singolo, in aperto, in
pazienti resistenti o intolleranti a imatinib (cioè pazienti
che hanno riportato
tossicità significativa durante
il trattamento con imatinib che
ha impedito
un ulteriore
trattamento).In totale 186 pazienti hanno ricevuto
70
mg BID di dasatinib (127
resistenti e 59 intolleranti).
Il tempo
mediano dalla diagnosi all'inizio del trattamento
è stato di 64 mesi.
La maggior parte dei pazienti(54%) aveva ricevuto un precedente trattamento
con imatinib per più di 3 anni.
La maggioranza dei pazienti
resistenti (72%) aveva ricevuto
> 600 mg di imatinib.
Oltre all'imatinib,
il 42% dei pazientiera stato precedentemente sottoposto a chemioterapia citotossica, il 70% aveva già ricevuto interferoneed il 9% era stato sottoposto a trapianto di cellule staminali.
Il 43% dei
pazienti aveva al basale mutazioni
note come
causa di resistenza all'imatinib.
La durata mediana
del trattamento con SPRYCEL è stata di 8,3 mesi con l'85%
dei pazienti trattati per > 6
mesi fino ad oggi.
I risultati
diefficacia sono riportati nella
Tabella 3- Con un follow-up
minimo di 8 mesi, solo
2 dei 97 pazienti,
che avevano raggiunto una MCyR, hanno progredito e la durata mediana della
MCyR non è stataraggiunta. LMC in fase accelerataE' stato condotto uno studio multicentrico,
braccio singolo,
in aperto,
in pazienti intolleranti o
resistenti a imatinib.
Un totale
di 107 pazienti (99 resistenti e
8 intolleranti a imatinib) ha ricevuto70
mg BID di dasatinib.
Il tempo mediano
dalla diagnosi
all'inizio del trattamento
è stato di 91 mesi.La durata mediana
del trattamento con SPRYCEL è stata
di 8,3 mesi con il 73% dei
pazienti trattati per > 6 mesi fino
ad oggi.
I risultati di efficacia sono riportati
nella Tabella 3- LMC
in fase mieloide blasticaE' stato condotto uno studio multicentrico,
braccio singolo,
in aperto,
in pazienti intolleranti o
resistenti a imatinib.
In totale
74 pazienti (68 resistenti e 6
intolleranti a imatinib)
hanno ricevuto70
mg BID di dasatinib.
Il tempo mediano
dalla diagnosi
all'inizio del trattamento
è stato di 49 mesi.La durata mediana
del trattamento con SPRYCEL è stata
di 3,5 mesi con il 43% dei
pazienti trattati per > 6 mesi fino
ad oggi.
I risultati di efficacia sono riportati
nella Tabella 3- Studi clinici in LMC in fase
linfoide blastica e LLA
Ph+E' stato condotto uno studio multicentrico,
braccio singolo,
in aperto,
in pazienti con LMC in
fase linfoide blastica o LLA Ph+
intolleranti o resistenti ad una precedente terapia con imatinib.
In totale42 pazienti (37
resistenti e 5 intolleranti a imatinib)
con LMC linfoide
blastica hanno ricevuto 70 mgBID di dasatinib.
Il tempo mediano dalla diagnosi
all'inizio del trattamento
è stato di 28
mesi.
Ladurata mediana del trattamento con
SPRYCEL è stata di 2,8 mesi
con il 7% dei pazienti trattati
per > 6 mesi fino ad oggi.
Inoltre 36 pazienti con LLA Ph+
(34 resistenti e 2 intolleranti
a imatinib) hanno ricevuto 70 mg BID di dasatinib.
Il tempo
mediano dalla
diagnosi all'inizio del
trattamento è stato di20
mesi.
La
durata mediana
del trattamento con SPRYCEL è
stata di 3,2
mesi
con il 39%
dei pazienti trattati per > 6 mesi
fino ad oggi.
I risultati di
efficacia
sono riportati nella Tabella 3-
Da notare che lerisposte ematologiche
maggiori
(MaHR) sono state ottenute
rapidamente (la maggior parte entro 35giorni dalla prima
somministrazione
di dasatinib per pazienti con LMC linfoide blastica ed entro 55giorni per pazienti con LLA
Ph+). 45Tabella
3 Efficacia
negli
studi clinici
con SPRYCEL a braccio singolo Cronica
(n= 186) Accelerata
MieloideBlastica
LinfoideBlastica
LLA Ph+Intolleranti(n=
59)
Resistenti(n= 127)
a(n= 107)
a(n=
74)
a(n=
42)
a(n=
36)bRisposta Ematologica
(%)
| Totale | ||||||
| 97 (88-100) | 87 (80-93) | 81 (73-88) | 53 (41-64) | 36 (22-52) | 50 (33-67) | |
| (95% CI) | ||||||
| MaHR | n/a | n/a | 64 | 34 | 31 | 42 |
| CHR | 97 | 87 | 39 | 26 | 26 | 33 |
| NEL | n/a | n/a | 25 | 8 | 5 | 8 |
| MiHR | n/a | n/a | 17 | 19 | 5 | 8 |
cRisposta
Citogenetica MCyR(95% CI)
(%) 80
(67-89)
39
(31-48)
33
(24-43)
31
(21-43)
50
(34-66)
58
(41-75)CCyR
64
28
24
27
43
58a
Pazienti intolleranti
e resistenti a imatinib.b
Criteri della risposta ematologica
(tutte le risposte confermate dopo 4 settimane):Risposta ematologica globale: risposta ematologica
completa (CHR), nessuna evidenza di leucemia
(NEL), e risposta ematologica minore (MiHR).Risposta ematologica maggiore: (MaHR) = CHR + NELCHR (LMC cronica): globuli bianchi
(WBC) ≤ limite superiore della norma, piastrine < 450.000/mm3, assenza di blasti o promielociti nel sangue periferico,
< 5% mielociti più metamielociti nel sangue periferico, basofili nel
sangue periferico
≤ limite superiore della norma, e assenza di coinvolgimento extramidollare.CHR (LMC avanzata / LLA Ph+): WBC ≤
limite
superiore della norma, ANC ≥ 1-000/mm3, piastrine≥ 100.000/mm3,
assenza di blasti o promielociti
nel sangue periferico,
blasti nel
midollo osseo ≤
5%, < 5%
mielociti più metamielociti nel sangue periferico, basofili
nel sangue periferico
≤ limite
superiore della norma, e assenza dicoinvolgimento
extramidollare.NEL: stessi
criteri
come per
CHR ma ANC ≥ 500/mm3
e < 1-000/mm3, e/o piastrine ≥ 20.000/mm3
e≤ 100.000/mm3-MiHR: < 15% blasti nel midollo osseo e nel sangue periferico,
< 30% blasti più
promielociti nel midollo osseo e< 30% blasti più promielociti nel sangue periferico,
< 20% basofili nel sangue periferico e assenza di malattia extramidollare
oltre
milza e fegato.c
Criteri della
risposta citogenetica:
completa (0% metafasi Ph+) o parziale
(> 0%–35%).
Risposta citogenetica
maggiore (MCyR) (0%–35%) comprende sia le risposte complete
che quelle parziali.n/a = non applicabile CI = intervallo di confidenza ULN = limite superiore della norma L'effetto
dell'assunzione di SPRYCEL su pazienti sottoposti a trapianto
di midollo osseo non è statopienamente
valutato.
La farmacocinetica di dasatinib è stata valutata in 229 soggetti adulti sani ed in 84 pazienti.
Assorbimento:
A seguito di somministrazione orale, dasatinib è rapidamente assorbito nei pazienti, con picchi di concentrazione tra 0,5 e 3 ore.
A seguito di somministrazione orale, l'aumento nell'esposizione media (AUC) è approssimativamente proporzionale all'aumento della dose per dosi variabili da 25 a 120 mg BID.
L'emivita terminale media totale di dasatinib nei pazienti è approssimativamente di 5.6 ore.
I dati relativi alla somministrazione in soggetti sani di una dose singola da 100 mg di dasatinib, 30 minuti dopo un pasto ad alto contenuto di grassi, mostrano un aumento del 14% dell'AUC media del dasatinib.
La somministrazione 30 minuti prima di un pasto a basso contenuto di grassi ha mostrato un aumento del 21% dell'AUC media del dasatinib.
Gli effetti del cibo osservati non rappresentano cambiamenti clinicamente rilevanti sull'esposizione.
46 Distribuzione:
Dasatinib ha mostrato nei pazienti un ampio volume apparente di distribuzione (2.505 l) suggerendo che il medicinale è largamente distribuito nello spazio extravascolare.
Alle concentrazioni clinicamente rilevanti di dasatinib, il legame alle proteine plasmatiche, sulla base degli esperimenti in vitro, è stato approssimativamente del 96%.
Metabolismo:
Dasatinib è largamente metabolizzato nell'uomo con molteplici enzimi coinvolti nella generazione dei metaboliti.
A seguito di somministrazione di 100 mg di dasatinib [14C]-marcato in soggetti sani, il dasatinib immodificato rappresentava il 29% della radioattività plasmatica circolante.
La concentrazione plasmatica e l'attività misurata in vitro indicano che i metaboliti di dasatinib verosimilmente non giocano un ruolo principale nella farmacologia osservata del prodotto.
CYP3A4 è l'enzima principale responsabile del metabolismo del dasatinib.
Eliminazione:
L'eliminazione avviene principalmente attraverso le feci, la maggior parte in forma di metaboliti.
A seguito di una dose orale singola di dasatinib [14C]-marcato, approssimativamente l'89% della dose è stata eliminata entro 10 giorni, con il 4% e l'85% della radioattività ritrovata rispettivamente nelle urine e nelle feci.
Dasatinib immodificato rappresentava lo 0,1% ed il 19% della dose rispettivamente nell'urina e nelle feci, con la restante quota costituita da metaboliti.
Compromissione della funzione degli organi:
Dasatinib e i suoi metaboliti non sono escreti in misura significativa attraverso i reni.
In caso di disfunzione epatica ci si può aspettare un aumento dell'esposizione al dasatinib.
Il profilo non-clinico di sicurezza del dasatinib è stato valutato in una serie di studi in vitro ed in vivo su topi, ratti, scimmie e conigli.
Le tossicità principali si sono verificate a carico dei sistemi gastrointestinale, ematopoietico e linfatico.
La tossicità gastrointestinale è stata dose limitante nei ratti e nelle scimmie, in quanto l'intestino era un organo bersaglio costante.
Nei ratti, le diminuzioni da minime a lievi nei parametri degli eritrociti sono state accompagnate da cambiamenti del midollo osseo; variazioni simili si sono verificate con incidenza più bassa nelle scimmie.
Tossicità linfoide nei ratti si è manifestata come deplezione linfoide dei linfonodi, della milza e del timo e diminuzione di peso degli organi linfatici.
Le modifiche a carico dei sistemi gastrointestinale, ematopoietico e linfatico erano reversibili dopo interruzione del trattamento.
I cambiamenti renali nelle scimmie trattate fino a 9 mesi sono stati limitati ad un aumento della mineralizzazione renale di fondo.
In uno studio con dose singola orale, nelle scimmie è stata osservata emorragia cutanea non osservata in studi con dosi ripetute sia nelle scimmie che nei ratti.
In vitro, dasatinib ha inibito nei ratti l'aggregazione piastrinica e prolungato in vivo il tempo di sanguinamento cuticulare, ma non ha causato emorragie spontanee.
L'attività in vitro di dasatinib nell'analisi dei canali delle fibre hERG e del Purkinje ha suggerito un potenziale per il prolungamento della ripolarizzazione ventricolare cardiaca (intervallo QT).
Comunque, in uno studio con dose singola in vivo su scimmie vigili monitorate per telemetria, non ci sono stati cambiamenti nell'intervallo dell'intervallo QT o nella forma dell'onda elettrocardiografica.
Dasatinib non si è dimostrato mutagenico quando testato con un'analisi delle cellule batteriche in vitro (test di Ames) né genotossico in uno studio in vivo con un test del micronucleo di topo.
Dasatinib è stato considerato clastogenico in vitro su cellule di ovaio di criceto cinese in divisione.
Negli studi sullo sviluppo embriofetale, dasatinib ha indotto lesioni embrionali con associata diminuzione della dimensione della cucciolata nei ratti e alterazioni scheletriche fetali sia nei ratti sia 47 nei conigli.
Sia nei ratti sia nei conigli questi effetti si sono verificati a dosi che non hanno prodotto tossicità materna.
Gli effetti di dasatinib sulla fertilità maschile e femminile non sono noti.
Nei topi, dasatinib ha indotto immunosoppressione dose correlata ed efficacemente gestita riducendo la dose e/o modificando lo schema posologico.
Dasatinib ha dimostrato un potenziale fototossico in un test in vitro mediante l'assunzione di rosso neutro nei fibroblasti del topo.
Non sono stati effettuati studi di carcinogenesi con dasatinib.
Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Croscarmellosa sodica Idrossipropilcellulosa Magnesio stearato Film di rivestimento: Ipromellosa Titanio biossido Macrogol 400
Non pertinente.
2 anni
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.
Blister Alu/Alu (blister calendario e blister per dose unitaria) e flacone di polietilene ad alta densità (HDPE) con chiusura in polipropilene a prova di bambino.
Astucci contenenti ognuno 56 compresse rivestite con film in 4 blister ciascuno da 14 compresse rivestite con film.
Astucci contenenti ognuno 60 compresse rivestite con film in blister divisibili per dose unitaria.
Astucci contenenti 1 flacone con 60 compresse rivestite con film.
E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Le compresse hanno un nucleo rivestito con un film per evitare l'esposizione del personale sanitario alla sostanza attiva.
Tuttavia, in caso le compresse siano inavvertitamente schiacciate o rotte, il 48 personale sanitario deve indossare guanti monouso per chemioterapia così da minimizzare il rischio di esposizione cutanea.
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
BRISTOL-MYERS SQUIBB PHARMA EEIG Uxbridge Business Park Sanderson Road Uxbridge UB8 1DH Regno Unito
EU/1/06/363/003.006.009
49
|
|||||
Prontuariofarmaci. - Copyright © 2000-2009 - Anibaldi.it@Network - Tutti i diritti riservati. |