REFACTO 1000 UI polvere e solvente per soluzioni iniettabili
- ReFacto si presenta come polvere liofilizzata per soluzioni iniettabili, contenente nominalmente 1000 UI moroctocog alfa (fattore VIII della coagulazione ricombinante) per flaconcino.
Il prodotto contiene circa 250 UI/ml di fattore VIII della coagulazione ricombinante quando ricostituito con 4 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 0,9% p/v.
La potenza (UI) viene determinata utilizzando un test cromogenico della farmacopea europea.
L'attività specifica di ReFacto è di circa 13000 UI/mg di proteina.
ReFacto contiene fattore VIII della coagulazione ricombinante (DCI = Moroctocog alfa).
Moroctocog alfa è una proteina purificata costituita da 1438 aminoacidi.
Questa proteina presenta una sequenza aminoacidica paragonabile alla forma 90 + 80 kDa del fattore VIII (ovvero B-domain deleted) e modificazioni post-traduzionali simili a quelle della molecola plasmatica.
Il fattore VIII della coagulazione ricombinante è una glicoproteina secreta da cellule di mammifero modificate tramite ingegneria genetica, derivate da una linea cellulare di ovaio di criceto Cinese (CHO).
Per l'elenco degli eccipienti, ved.
6.1.
Polvere e solvente per soluzioni iniettabili.
Trattamento e profilassi di episodi emorragici in pazienti affetti da emofilia di tipo A (deficienza congenita del fattore VIII). ReFacto non contiene il fattore di von Willebrand e quindi non è indicato nella malattia di von Willebrand.
Il trattamento
deve essere intrapreso sotto la supervisione di un
medico
con esperienza nel trattamento
della emofilia
A. Posologia ReFacto è adatto per l'impiego
negli adulti e nei bambini di
qualsiasi età, compresi i neonati. La potenza di ReFacto riportata in etichetta è basata sul test cromogenico
della FarmacopeaEuropea.Con ReFacto, il test cromogenico
produce risultati
superiori
ai
risultati ottenuti
con il testdi coagulazione "one-stage". Quando vengono
monitorati i livelli di attività del
fattore VIII nei pazienti durante il
trattamento, è fortemente
raccomandato che venga usato il test
cromogenico della Farmacopea Europea. Il dosaggio e la durata della terapia
sostitutiva dipendono dalla gravità
della carenza del fattoreVIII, dalla localizzazione
e dall'entità dell'emorragia
nonché dalle condizioni cliniche del
paziente.Le dosi somministrate
devono essere titolate sulla base della risposta clinica del paziente.
In
presenza di un inibitore, potrebbero richiedersi dosaggi
maggiori
o un trattamento specifico adeguato.
Negli studi clinici non è stata studiata la correzione del dosaggio per pazienti con compromissione
renale o epatica. Il numero
di unità del Fattore
VIII somministrate viene espresso
in Unità Internazionali
(UI), che sono correlate allo standard
attuale dell’OMS per i prodotti
contenenti Fattore VIII. L’attività plasmatica
del Fattore VIII viene espressa
o in percentuale (rispetto al plasma umano
normale) o in Unità Internazionali
(rispetto ad uno Standard Internazionale
per il fattore VIII
nel plasma). Una Unità Internazionale
(UI) di attività del fattore VIII è equivalente
alla
quantità di fattore VIII presente in 1 ml di plasma umano
normale.
Il calcolo della dose richiesta di fattore
VIII si basa sulla considerazione
empirica che 1 Unità Internazionale (UI) di fattore VIII per kg di peso corporeo aumenta
l'attività plasmatica
del
fattore
VIII di 2 UI/dl .
Il dosaggio
richiesto
è calcolato
utilizzandola seguente formula: Unità richieste = peso corporeo (kg)
x incremento (%o
UI/dl) del fattore
VIII desiderato x 0,5 (UI/kg per UI/dl) La dose da somministrare
e la frequenza di somministrazione devono essere sempre
orientate all’efficacia clinica nel
singolo caso. Nella eventualità
dei seguenti episodi
emorragici, l’attività
del fattore VIII non deve scendere
al di sotto dei livelli plasmatici
forniti (in % del valore normale
o in UI/dl) nel corrispondente
periodo. La seguente tabella può essere
utilizzata come riferimento
per il dosaggio del prodotto negli episodi emorragici
ed in chirurgia: Grado di emorragia/ Tipo di operazione
Livelli difattore
VIIIrichiesti
Frequenza
delle dosi (ore)/durata della terapia(giorni)
| (% o UI/dl) | ||
| Emorragia | ||
| Emartro iniziale, sanguinamento muscolare o del cavo orale | 20-40 |
Ripetere ogni 12-24 ore. Almeno 1 giorno, fino a risoluzione dell’episodio di sanguinamento come indicato dal dolore o al raggiungimento della emostasi |
| Emartro più marcato, sanguinamento muscolare o ematoma | 30-60 | Ripetere l’infusione ogni 12-24 ore per 3-4 giorni o più fino a risoluzione del dolore e dell’inabilità grave |
| Emorragie pericolose per la vita | 60-100 | Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore finché il pericolo sia terminato |
| Operazioni | ||
| Minori comprendenti estrazioni dentali | 30-60 | Ogni 24 ore, per almeno 1 giorno, fino al raggiungimento della cicatrizzazione |
| Maggiori | 80-100 (pre-e post operazione) | Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino ad una cicatrizzazione adeguata della ferita, poi terapia per almeno altri 7 giorni per mantenere una attività del fattore VIII dal 30% al 60 % (UI/dl) |
Durante il corso del trattamento,
si raccomanda una appropriata determinazione
dei livelli delFattore VIII per la regolazione
della
dose da somministrare
e la frequenza di infusioni ripetute.
Nella eventualità
di interventi chirurgici
maggiori,
in particolare, è indispensabile un precisomonitoraggio della terapia
sostitutiva mediante l’analisi
della coagulazione
(attività
plasmatica
delFattore VIII).
I singoli pazienti possono avere una risposta variabile al
Fattore VIII, raggiungendo livelli
diversi
di recupero in vivo e
dimostrando emivite
differenti. Per la profilassi a lungo termine
contro le in pazienti affetti
da emofilia
di tipo A grave, il dosaggio
usuale è tra 20 e 40 UI di fattore VIII per kg di peso corporeo
ad intervalli di 2-3 giorni.
In
alcuni casi, soprattutto nei
pazienti più
giovani, potrebbero rendersi necessari intervalli
disomministrazione ravvicinati o dosi di farmaco
maggiori. In uno studio clinico la dose
media per l’infusione di ReFacto nel
caso di episodi emorragici in bambini di età inferiore ai
6 anni, era maggiore che la dose media somministrata
a bambini di età
maggiore ed adulti (51,3 UI/kg e 29,3 UI/kg, rispettivamente). Bambini
di età inferiore ai 6 anni, in regime
di profilassi durante gli studi
clinici, hanno usato una dose media
di 50 UI/kg di ReFacto ed hanno manifestato
una media di 6,1 episodi emorragici per anno. Bambini
di età maggiore in regime
di profilassi hanno usato una dose
media
di 27 UI/kg ed hanno manifestato una
media di 10 episodi emorragici
per anno. I pazienti
devono essere controllati
per lo sviluppo
di inibitori
del fattore VIII.
Se non si ottengonoi livelli
plasmatici
di attività del fattore
VIII attesi, o se l'emorragia
non è controllata con una dose
adeguata, deve essere eseguito un test al fine di determinare
se sia presente
un inibitore
del fattore
VIII.
Nei pazienti con alti livelli di
inibitore, la terapia con Fattore
VIII può non essere efficace ed
altre soluzioni terapeutiche devono essere
considerate.
La gestione di questi pazienti deve essere affidata ad
un
medico con
esperienza nel trattamento
di pazienti con emofilia. Vedere anche 4-4Metodo di somministrazione ReFacto è
somministrato
per iniezione
endovenosa dopo ricostituzione
della polvere
liofilizzata con soluzione
iniettabile di cloruro di sodio 0,9%
p/v (fornita).
La soluzione
ricostituita deve essere utilizzata entro 3 ore. ReFacto deve essere
somministrato per via endovenosa nell'arco
di diversi
minuti.
La velocità di infusione deve essere valutata in base alla tollerabilità
del paziente.
Ipersensibilità nota verso il principio attivo o uno qualsiasi degli eccipienti.
Reazioni allergiche pregresse alle proteine bovine, alle proteine di topo o criceto
Come con tutti i prodotti a base di proteine somministrati per via endovenosa, sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico.
Il prodotto contiene tracce di proteine murine e di criceto.
I pazienti devono essere informati dei segni premonitori delle reazioni di ipersensibilità quali formicolio, orticaria generalizzata, senso di oppressione toracica, affanno, ipotensione ed anafilassi.
Qualora insorgessero reazioni allergiche o anafilattiche, è necessario interrompere immediatamente la somministrazione di ReFacto e iniziare un adeguato trattamento.
In caso di shock devono essere messi in atto gli attuali standard medici di trattamento dello shock.
Se si manifestasse uno qualsiasi di questi sintomi, i pazienti devono essere consigliati di interrompere l’uso del prodotto e contattare il loro medico o rivolgersi al pronto soccorso a seconda del tipo/gravità della reazione.
La formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) al fattore VIII è una complicanza nota nel trattamento dei pazienti con Emofilia A.
Questi inibitori sono di solito immunoglobuline IgG dirette contro l’attività procoagulante del fattore VIII e sono quantificati in Unità Bethesda (BU) per ml di plasma utilizzando il test modificato.
Il rischio di sviluppare inibitori è correlato all’esposizione al Fattore VIII antiemofilico ed è più elevato nei primi 20 giorni di esposizione.
Nell’esperienza post-marketing sono stati osservati inibitori ad alto e basso titolo in pazienti precedentemente trattati.
I pazienti trattati con il Fattore VIII della coagulazione ricombinante devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo degli inibitori mediante appropriate visite cliniche e test di laboratorio.
Vedere anche 4.8 “Effetti indesiderati”.
Durante gli studi clinici e l’esperienza post-marketing sono stati riportati casi di mancanza di efficacia principalmente in pazienti in profilassi.
La mancanza di efficacia riferita è stata descritta come sanguinamento nelle articolazioni “target”, sanguinamento in nuove articolazioni o una sensazione soggettiva da parte del paziente dell’insorgere di un nuovo sanguinamento.
Quando si passa a ReFacto è importante adattare la dose individualmente e controllare il dosaggio di ciascun paziente per assicurare una adeguata risposta terapeutica.
Nell’interesse dei pazienti, si raccomanda di registrare il nome ed il numero di lotto del prodotto, ad ogni somministrazione di ReFacto.
Non sono note interazioni dei prodotti a base di fattore VIII ricombinante con altri prodotti medicinali.
Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con il Fattore VIII.
Essendo rara l’insorgenza dell’emofilia A nelle donne, non si ha esperienza sull’uso del Fattore VIII durante la gravidanza e l’allattamento.
Quindi, il Fattore VIII deve essere utilizzato durante la gravidanza e l’allattamento solo se chiaramente indicato.
Non ci sono indicazioni che ReFacto influisca negativamente sulla capacità di guidare o di utilizzare macchinari.
Reazioni di ipersensibilità o allergiche (che possono comprendere angioedema, bruciore e dolore acuto nel sito di iniezione, brividi, vampate, orticaria generalizzata, mal di testa, orticaria, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza, tachicardia, difficoltà di respiro, formicolio, vomito, respiro sibilante) sono state osservate raramente e possono in alcuni casi evolvere verso una grave anafilassi (shock compreso).
Raramente si è osservata febbre.
Inoltre, sono stati riportati i seguenti eventi avversi:
dispnea, complicazioni legate all’accesso venoso del catetere, parestesia, aumento delle transaminasi, vertigini, sonnolenza, affaticamento, sudorazione, annebbiamento della vista , tosse, acne, alterazione del gusto, anoressia, gastrite, gastroenterite, dolore prurito, rash, aumento della bilirubina e lieve aumento dell’isoenzima muscolare cerebrale della creatinfosfochinasi (CK MB).
È ben noto il fenomeno degli anticorpi neutralizzanti l'attività del fattore VIII (inibitori) nel trattamento di pazienti affetti da emofilia di tipo A.
In studi clinici attualmente in corso 32 pazienti non trattati in precedenza (PUP) su 101 (32%) hanno sviluppato inibitori:
16 su 101 (16%) con un titolo > 5 B.U.
e 16 su 101 (16%) con un titolo inferiore a 5 B.U.).
Il numero mediano di giorni di esposizione fino allo sviluppo dell’inibitore era di 12 giorni (intervallo 3.49 giorni).
Per tutti i 101 PUP trattati, indipendentemente dallo sviluppo di inibitore, il numero mediano di giorni di esposizione è di 197 giorni (intervallo 1.1299 giorni).
Un paziente trattato in precedenza (PTP) su 113 (0,9%) ha sviluppato un inibitore.
Lo sviluppo dell’inibitore si è verificato nello stesso intervallo di tempo dello sviluppo di una gammopatia monoclonale di significato incerto.
Lo sviluppo dell’inibitore era associato con un episodio emorragico che non rispondeva al trattamento con ReFacto.
18 dei 113 (16%) pazienti trattati in precedenza (PTP) hanno avuto un aumento nel titolo anticorpale anti-CHO, senza alcun apparente effetto clinico.
Il titolo anticorpale anti-CHO diminuiva al di sotto dei livelli soglia in successivi tempi di rilevazione, in 14 pazienti su 18 (78%).
Molto raramente è stato misurato lo sviluppo di anticorpi contro la proteina di criceto, ma senza conseguenze cliniche.
Qualora insorgesse una qualsiasi reazione avversa che si reputi correlata alla somministrazione di ReFacto, la velocità di infusione deve essere ridotta o l'infusione interrotta, a seconda della risposta del paziente.
Non sono stati riportati sintomi da sovradosaggio con i prodotti a base di Fattore VIII della coagulazione.
Categoria farmacoterapeutica:
Fattore VIII della coagulazione del sangue, Antiemorragici; Codice ATC:
B02BD02 ReFacto (fattore VIII della coagulazione ricombinante), è una glicoproteina con una massa molecolare di circa 170.000 Dalton, costituita da 1438 aminoacidi.
ReFacto è una sostanza, ottenuta da DNA ricombinante, che presenta caratteristiche funzionali paragonabili a quelle del fattore VIII endogeno..
L'attività del fattore VIII è fortemente ridotta in pazienti affetti da emofilia di tipo A, nei quali si rende quindi necessaria una terapia sostitutiva.
Quando viene infuso nei pazienti emofilici, il Fattore VIII si lega al Fattore di Von Willebrand.
Il Fattore VIII attivato agisce come cofattore per il Fattore IX attivato accelerando la conversione del Fattore X in Fattore X attivato.
Il Fattore X attivato converte la protrombina in trombina.
La trombina poi converte il fibrinogeno in fibrina e si forma il coagulo.
L’emofilia A è un disordine della coagulazione del sangue ereditario legato al sesso causato da una diminuzione dei livelli del Fattore VIII:
C che provoca sanguinamenti abbondanti nelle articolazioni, muscoli od organi interni sia spontaneamente che come risultato di un trauma accidentale o chirurgico.
Mediante la terapia sostitutiva i livelli plasmatici del Fattore VIII aumentano e quindi si rende possibile una correzione temporanea della deficienza del Fattore ed una correzione della tendenza al sanguinamento.
I dati farmacodinamici su ReFacto in termini di recupero incrementale (valore k, UI/dl per UI/kg) sono disponibili come livelli basali per 45 bambini di età inferiore ai 6 anni (intervallo di età 1.44 mesi).
In media in questa popolazione il recupero incrementale era di 1,7 ±0,4 UI/dl per UI/kg (intervallo 0,2.2,8) rispetto ad un recupero incrementale medio di 2,4±0,4 UI/dl per UI/kg (intervallo 1,1.3,8) in 85 bambini di età superiore e adulti.
I parametri farmacocinetici derivati da uno studio cross-over di ReFacto in 18 pazienti precedentemente trattati sono elencati nella tabella sottostante
| Parametro PK | Media | SD | Mediana |
| AUC0-t (IU-h/mL) | 19,9 | 4,9 | 19,9 |
| T1/2 (h) | 14,5 | 5,3 | 12,7 |
| CL (mL/h/kg) | 2,4 | 0,75 | 2,3 |
| MRT (h) | 20,2 | 7,4 | 18,0 |
| Valore K (aumento IU/dl in FVIII:C per IU/kg FVIII somministrato) | 2,4 | 0,38 | 2,5 |
I risultati ottenuti da questo studio di farmacocinetica
ben controllato, eseguito utilizzando unlaboratorio centrale per l'analisi
dei campioni di plasma, hanno rivelato che
il test "one-stage" ha fornito risultati che sono circa il 50% dei valori ottenuti con il test cromogenico (vedere 4-2). In ulteriori studi clinici, i parametri
farmacocinetici
misurati
mediante il test cromogenico
sono stati determinati sia nei
pazienti
trattati in precedenza
(PTP) sia nei pazienti non trattati inprecedenza
(PUP).
Nei pazienti trattati in
precedenza (n=87), ReFacto ha registrato un recupero di2,4 ± 0,4 UI/dl per UI/kg
(media 1,1-3,8 UI/dl
per UI/Kg).
Nei pazienti non trattati in precedenza(n="4"5), ReFacto
ha registrato un recupero medio
di 1,7 ± 0,4 UI/dl per UI/kg (media
0,2-2,8 UI/dl per UI/Kg).
L'emivita
di eliminazione
modificata
media di ReFacto nei
pazienti trattati inprecedenza
(n="6"7) è di 10,7 ± 2,8 ore.
L'emivita
di eliminazione
modificata
media di ReFacto nei pazienti
non trattati in
precedenza (n=11)
è di 10,7 ± 2,8 ore.
Sia nei pazienti trattati in precedenzasia nei pazienti non trattati in precedenza
il recupero e l'emivita
non sono cambiati nel tempo
(12mesi).
In studi preclinici ReFacto è stato utilizzato per ripristinare l'emostasi in modo efficace e sicuro.
ReFacto ed il fattore VIII derivato dal plasma hanno presentato profili tossicologici simili in studi di tossicologia a dosi ripetute condotti su animali.
ReFacto non presenta proprietà genotossiche in test sul micronucleo del topo.
Non sono stati condotti altri studi sulla mutagenicità e non sono stati condotti studi sulla carcinogenesi, sui danni alla fertilità o sullo sviluppo fetale.
Polvere Saccarosio Cloruro di calcio L-istidina Polisorbato 80 Cloruro di sodio Solvente Cloruro di sodio
Questo prodotto medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali comprese altre soluzioni per infusione.
Occorre utilizzare esclusivamente il set per infusione accluso.
Il trattamento può risultare inefficace come conseguenza dell’adsorbimento del Fattore VIII della coagulazione umano alle superfici interne di qualche elemento del kit di infusione.
2 anni. La soluzione ricostituita deve essere utilizzata immediatamente o entro 3 ore.
Conservare ad una temperatura compresa tra 2°C e 8°C.
Non congelare.
Nell'uso ambulatoriale il medicinale può essere rimosso dal frigorifero per un periodo continuativo massimo di 3 mesi a temperatura ambiente (non conservare ad una temperatura superiore a 25°C).
Il medicinale non può essere conservato nuovamente in frigorifero dopo essere stato conservato a temperatura ambiente.
Durante il periodo di conservazione, evitare l'esposizione prolungata del flaconcino di ReFacto alla luce.
Il sistema contenitore-tappo di ReFacto consiste di un flaconcino per iniezione da 10 ml, di vetro tipo I, chiuso da un tappo di gomma in bromobutile e sigillato da una ghiera flip-off. Ciascun flaconcino di ReFacto viene fornito con un flaconcino da 8 ml contenente 4 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 0,9% p/v ed accessori necessari per la ricostituzione e la somministrazione (ago doppio, tamponi imbevuti di alcool, ago-filtro, set per infusione, siringa monouso, cerotto e garza).
Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata in etichetta.
Ricostituire ReFacto, polvere liofilizzata, per iniezione con la soluzione iniettabile di cloruro di sodio 0,9% p/v fornita utilizzando il doppio ago sterile.
Ruotare lentamente il flaconcino fino a quando tutta la polvere non si è disciolta.
Dopo la ricostituzione, la soluzione deve essere aspirata attraverso l'ago-filtro sterile (fornito) in una siringa sterile monouso.
La soluzione deve essere limpida e priva di colore.
La soluzione deve essere scartata se si osservano particelle visibili o una colorazione anomala.
Dopo la ricostituzione, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente o entro 3 ore.
Tutto il medicinale non utilizzato o il materiale di scarto deve essere smaltito in conformità alle locali disposizioni di legge.
Genetics Institute of Europe B.V.
Fraunhoferstrasse 15 D-82152 Planegg / Martinsried Germania
A.I.C.
N.
034421038 EU/1/99/103/003
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13.04.1999
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Luglio 2002
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