PREXAN compresse da mg 500 PREXAN sospensione orale da mg 500 PREXAN capsule da mg 250
PREXAN compresse: una compressa contiene mg 500 di Naproxene PREXAN sospensione orale: una bustina contiene mg 500 di Naproxene PREXAN capsule: una capsula contiene mg 250 di Naproxene
Compresse, bustine, capsule
Artrite reumatoide, artrosi (coxartrosi, spondiloartrosi, gonartrosi, artrosi cervicale), artropatia gottosa, mialgie, nevralgie, periartriti, fibromiositi, sindromi radicolari.
Il prodotto va somministrato per via orale (Capsule, Compresse, Bustine) o rettale (Supposte).
Dosaggio:
varia in rapporto alla gravita' del singolo caso e a giudizio del medico.
La dose di mantenimento è di 500 mg di Naproxene al dì, da suddividere in due somministrazio- ni a 12 ore di intervallo o da somministrare in un'unica dose serale.
Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita' dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.
Grave insufficienza cardiaca. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ipersensibilità verso il prodotto od uno dei componenti. Il prodotto non deve essere somministrato in caso di ulcera gastroduodenale ed ulcera peptica in atto, nella colite ulcerosa. A causa della possibilità di sensibilità crociata, il PREXAN è controindicato nei pazienti nei qua- li l'acido acetilsalicilico e/o altri FANS inducano manifestazioni allergiche, quali asma, ortica- ria, rinite, reazioni anafilattiche o anafilattoidi. Il prodotto e' controindicato, inoltre, durante la gravidanza e l'allattamento.
1 L'uso di PREXAN deve essere evitato in concomitanza di FANS inibitori selettivi della COX-2.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi.
Anziani:
I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.
Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione:
durante il trattamento con tutti FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi even- ti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfora- zione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.
Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponi- bile.
L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di aspiri- na o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.
Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.
Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'a- spirina.
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono PRE- XAN il trattamento deve essere sospeso.
I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia ga- strointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esa- cerbate (vedi effetti indesiderati).
Dovrebbero usare cautela quei pazienti la cui attività richiede vigilanza nel caso che essi notas- sero stordimento, sonnolenza o vertigini o depressione durante la terapia con naprossene.
L’uso di Prexan, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ci- cloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
La somministrazione di Prexan dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di ferti- lità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.
Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema.
Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.
Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio:
l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
PREXAN deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.
Il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.
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Corticosteroidi:
aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
Anticoagulanti:
i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.
Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs):
aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.
E' stata riportata una diminuzione dell'effetto natriuretico di furosemide in seguito a sommini- strazione contemporanea ad alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei.
L'associazione di altri farmaci con litio porta ad una diminuzione della clearance renale e conseguente au- mento della concentrazione plasmatica di quest'ultimo.
PREXAN, come altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, può ridurre l'effetto antiiperten- sivo di propranololo e di altri beta-bloccanti.
Probenecid, somministrato contemporaneamente a PREXAN, aumenta i suoi livelli plasmatici e prolunga considerevolmente la sua emivita.
L'associazione con metotressato deve essere attuata con cautela in quanto, in modelli animali, è stato riportato che il naprossene riduce la secrezione tubulare di metotressato.
PREXAN non deve essere usato contemporaneamente al suo sale (naprossene sodico) o vice- versa in quanto entrambi circolano nel sangue in forma anionica.
Si sconsiglia l'uso contemporaneo ad acido acetilsalicilico o ad altri FANS.
PREXAN può essere impiegato contemporaneamente a sali d'oro e/o corticosteroidi.
Essendo state osservate interazioni tra antinfiammatori non steroidei e farmaci altamente le- gati alle proteine, quali idantoinici, sulfamidici ed anticoagulanti, barbiturici, pazienti che rice- vono contemporaneamente PREXAN e questi farmaci devono essere osservati al fine di esclu- dere effetti da sovradosaggio.
In pazienti trattati con altri antinfiammatori non steroidei e con anticoagulanti di tipo cumari- nico, sono stati osservati aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione pia- strinica.
Si suggerisce che la terapia con PREXAN venga temporaneamente sospesa 48 ore prima di eseguire tests di funzionalità surrenale in quanto PREXAN puo' interferire con alcune prove per gli steroidi 17.chetogeni.
Analogamente PREXAN può interferire con alcune prove per l'acido 5.idrossiindolacetico urina- rio.
Evitare l'assunzione di alcool.
In caso di gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento, somministrare solo in caso di necessità e sotto il diretto controllo del medico.
I pazienti che accusano sonnolenza, stordimento o vertigini devono usare cautela nella guida di autoveicoli o in genere nelle operazioni richiedenti vigilanza.
3Gastrointestinali:
gli eventi
avversi più
comunemente osservati sono di natura
gastrointesti- nale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale,
a volte fa- tale, in particolare
negli anziani.Dopo somministrazione di PREXAN sono
stati riportati: nausea, vomito,
diarrea, flatulenza, co- stipazione, dispepsia,
dolore addominale,
melena, ematemesi,
stomatiti ulcerative, esacerbazionedi colite e morbo di Crohn (vedi speciali avvertenze e precauzioni
d'impiego).
Meno frequentemente
sono state osservate gastriti.Fra gli effetti gastrointestinali quelli di più comune osservazione sono: nausea, vomito, dolore addominale
ed
epigastrico,
pirosi
gastrica,
dispepsia,
stitichezza,
diarrea,
stomatite.
Occasio-
nalmente possono verificarsi sanguinamenti
del tratto gastrointestinale, ulcera peptica e colite.A carico del Sistema Nervoso Centrale possono verificarsi: cefalea, sonnolenza, insonnia e diffi- coltà di concentrazione. A carico della cute sono state osservate eruzioni cutanee, prurito, ec- chimosi, orticaria, angioedema.
Raramente sono state
riportate reazioni di ipersensibilità a na-prossene e naprossene
sodico, polmonite eosinofila, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, epidermo-necrolisi,
reazioni di fotosensibilità,
broncospasmo, edema
della laringe.Gli effetti cardiovascolari segnalati
riguardano
tachicardia, dispnea ed edema periferico lieve, scompenso cardiaco.Sporadicamente si sono verificate alterazioni a carico del sistema
emopoietico
quali
tromboci-
| topenia, | granulocitopenia, anemia aplastica o emolitica. | |
| Possono | inoltre verificarsi disturbi dell'udito e della vista, ronzii | auricolari, vertigini, ittero, |
epatite
grave,
riduzione della funzionalità
renale,
ematuria,
stomatite
ulcerativa, meningite asettica,
vasculite,
sensazione di sete, alterazioni dei
test di funzionalità epatica.Raramente
sono stati riportati: alopecia,
convulsioni, iperkaliemia.Come per altri antiinfiammatori non steroidei, possono verificarsi reazioni di tipo anafilattico o anafilattoidi anche gravi in pazienti con o senza una precedente esposizione
a
farmaci apparte- nenti a questa classe.Con la formulazione supposte sono inoltre stati riportati effetti collaterali locali di lieve entità, quali dolore
ed irritazione rettale, bruciore e prurito.Si sono altresì riscontrati isolati casi di emorragia
rettale, tenesmo e proctite.
L'incidenza di tali effetti
è tuttavia
bassa.Reazioni
bollose includenti Sindrome
di Stevens-Johnson
e Necrolisi Tossica Epidermica(molto
raramente).Edema,
ipertensione e insufficienza
cardiaca sono state riportate
in associazione al trattamento
con FANS.
Sintomi:
sonnolenza, nausea, vomito.
In caso di sovradosaggio accidentale o volontario, ese- guire lo svuotamento gastrico e mettere in atto le normali misure richieste in questi casi.
La pronta somministrazione di 5 g di carbone attivo riduce in modo sensibile l'assorbimento del Naproxene
4 Categoria farmacoterapeutica: Antiinfiammatori antireumatici non steroidei codice ATC: M01AE02 Il Naproxene esplica un'intensa attività antiflogistica, analgesica ed antipiretica entro poche ore dalla somministrazione.
L'emivita plasmatica, di 12.15 ore, non varia in rapporto alle dosi o alla durata del trattamento.
Il legame con le proteine plasmatiche è maggiore del 99%.
Il Naproxene si concentra nei liquidi sinoviali, riducendo gli enzimi infiammatori.
L'escrezione avviene per via urinaria:
con dosi superiori a 500 mg/die aumenta il tasso di escrezione.
Viene eliminato in parte immodificato (7.12%) e in parte metabolizzato a 6.0 desmetilnaproxe- ne, in forma libera o coniugata.
La DL 50 negli animali è 80-100 volte la dose efficace massima umana; nessun segno di terato- genicità e di cancerogenicità.
La biodisponibilità e' completa sia per uso orale che rettale.
I livelli ematici aumentano con l'incremento della dose:
da circa 50 mcg/ml con 250 mg/die a circa 100 mcg/ ml con 1000 mg/die.
PREXAN Compresse : Lattosio, Amido di riso, Magnesio stearato PREXAN Bustine : Mannitolo, Sodio cloruro, Ammonio glicirrizzinato, Saccarosio, Aroma menta, Saccarina, Polivinilpirrolidone PREXAN Capsule: Amido di riso, Magnesio stearato, Gelatina, Glicerina, Biossido di titanio
Nessuna
60 mesi
Nessuna
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Blisters in PVC ed alluminio in astuccio da 30 capsule 5
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