PRIMBACTAM
Primbactam 0,5 i.m./e.v.
- Un flacone contiene:
Principio attivo:
aztreonam sterile 0,5 g.
Eccipienti:
L-arginina sterile 390 mg.
Fiala solvente:
acqua per preparazioni iniettabili 1,5 ml.
Primbactam 1 i.m./e.v.
- Un flacone contiene:
Principio attivo:
aztreonam sterile 1,0 g.
Eccipienti:
L-arginina sterile 780 mg.
Fiala solvente:
acqua per preparazioni iniettabili 3,0 ml.
Primbactam 0,5 i.v.
- Un flacone contiene:
Principio attivo:
aztreonam sterile 0,5 g.
Eccipienti:
L-arginina sterile 390 mg.
Primbactam 1 i.v.
- Un flacone contiene:
Principio attivo:
aztreonam sterile 1,0 g.
Eccipienti:
L-arginina sterile 780 mg.
Polvere sterile iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso.
Primbactam (aztreonam per iniezioni) è di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gram-negativi "difficili".
In particolare il prodotto trova indicazione nelle suddette infezioni in pazienti defedati e/o immunodepressi.
Profilassi chirurgica:
la somministrazione di Primbactam è in grado di ridurre l'incidenza delle infezioni post-operatorie in pazienti sottoposti a procedure chirurgiche classificate contaminate o potenzialmente contaminate.
Adulti: Primbactam per iniezioni può essere somministrato
per via intramuscolare
o per viaendovenosa. La via endovenosa
è consigliabile
per i pazienti
che necessitino
di posologie
maggiori di 1 g o inquelli con setticemia,
ascessi parenchimali
localizzati (come ad esempio
gli ascessi intraddominali)od altre infezioni sistemiche
gravi o che mettano in pericolo
la vita del paziente.
Il dosaggio e la viadi somministrazione
vanno stabiliti in rapporto alla
sensibilità dei patogeni causali, alla gravità dell'infezione
ed alle condizioni
del paziente e a giudizio del Medico.
| Tipo di infezione | Dosaggio (g) | Frequenza (h) |
| Infezioni delle vie urinarie | 0,5 o 1 | 8 o 12 |
| Infezioni sistemiche gravi | 1 o 2 | 8 o 12 |
| Infezioni sistemiche gravi cheminacciano la vita | 2 | 6 o 8 |
In infezioni
delle vie
urinarie si è
dimostrata efficace anche
una sola somministrazione
giornalieradi 1 g di Primbactam con risoluzione dell'infezione
dopo alcuni giorni di terapia.
In pazienti particolarmente
gravi con infezioni da microrganismi
sensibili a Primbactam ed in cui ci sia il rischio
di contemporanea
presenza
di germi
ad esso insensibili (Gram-positivi
e/o anaerobi),
agiudizio del Medico, potrà essere associato a Primbactam un antibiotico
specifico per tali germi.
La dose di Primbactam deve essere diminuita in
pazienti con ridotta
eliminazione
urinaria, transitoria
o persistente,
a causa di
una insufficienza renale.
Dopo una dose iniziale di attacco di 1-2 g, laposologia
di Primbactam va dimezzata
in pazienti con clearance
della creatinina inferiore a 30ml/min.
Se è disponibile solo la creatininemia
può essere usata la seguente formula
(basata su sesso, peso ed età del paziente) onde ottenere
il valore della clearance della
creatinina.
La creatininemiadeve rappresentare lo stato costante
della
funzionalità
renale.
Maschi = [peso (kg) x (140 -
età)] / [72 x creatininemia
(mg/dl)]
Femmine
= 0,85 x il valore precedenteNei pazienti in emodialisi può essere somministrata una posologia iniziale
di 0,5-1 o 2 g; la dose di mantenimento
deve essere un quarto di quella
iniziale e data ad intervalli di 6-8 o 12 ore.
Nelle infezioni gravi, deve
essere somministrato, in aggiunta
alle dosi di mantenimento,
un ottavo delladose iniziale dopo ogni emodialisi.Profilassi
chirurgica: una dose da 1 grammo di
Primbactam in monoterapia od in
associazione con un altro antibiotico (vedi "Indicazioni terapeutiche") somministrata poco prima della chirurgia
e dopo 8 e 16 ore dalla prima dose. Neonati e bambini:
a giudizio del
Medico potranno essere impiegati i
seguenti dosaggi: neonati e bambini
nella prima infanzia: 30
mg/kg
per via endovenosa ogni 6-8 ore.Nota: nei prematuri
(inferiori a kg 2,5) somministrare 30
mg/kg per via endovenosa ogni 12 ore
nella prima
settimana di vita. Bambini
oltre i 2 anni: 30 mg/kg per via
endovenosa o intramuscolare ogni 6
ore.
Nelle infezioni meno gravi, in
assenza di setticemia, possono
essere impiegate posologie di 30
mg/kg con frequenza minore di quella
di cui sopra.
Nei soggetti con peso
corporeo superiore a 40 kg sipossono usare le posologie previste per
gli adulti.
Nelle infezioni severe
possono essere impiegati dosaggi fino
a 50 mg/kg ogni 6-8 ore. Pazienti anziani: il fattore più importante
per la determinazione
del dosaggio nei pazienti anziani èlo stato clinico renale.
Comunque,
come per tutti gli antibiotici eliminati
per via renale, dovranno essere effettuate
stime
della clearance
della creatinina e, se
necessario, apportate
modifiche appropriate al dosaggio. Preparazione
delle soluzioni: a seconda della concentrazione
di aztreonam e del diluente usato, la soluzione
di Primbactam per iniezioni
si presenta incolore o con una colorazione giallo-paglierino che nel tempo
può acquistare una tonalità rosa.
Appena
allestita, la soluzione di Primbactam per iniezioni ha un pH di circa 5 (4,5-7,5).
Dopo l'aggiunta
del diluente, il flacone deve essere
agitato immediatamente
e vigorosamente.
I flaconi della soluzione di Primbactam per iniezioni non sono destinati all'impiego
multi-dose.
Ogni grammo di Primbactam ricostituito con 3 ml di unaappropriata soluzione è pari ad 1 g di Primbactam in un volume
totale di circa 4
ml.
Si deve usaretutto il contenuto del flacone, scartando,
in caso contrario, qualsiasi residuo di soluzione rimasto
nel flacone stesso.
Primbactam per
iniezione non deve essere
miscelato
con altri antibiotici od altrifarmaci
ed usato esclusivamente
con i diluenti di seguito segnalati. Somministrazione
intramuscolare: Primbactam si somministra per iniezione profonda in grosse
masse
muscolari
(quali il quadrante superiore esterno
dei glutei o nella parte laterale
della coscia).Per la preparazione della soluzione
di Primbactam da somministrare per
via intramuscolare,
oltre al solvente annesso alla confezione
(costituito
da acqua per preparazioni
iniettabili
F.U.), si possono usare i seguenti
diluenti: soluzione fisiologica
(soluzione di sodio cloruro allo
0,9%), soluzione fisiologica batteriostatica con alcool benzilico, soluzione fisiologica
batteriostatica con parabeni, acqua
per preparazioni iniettabili
batteriostatica
con alcool benzilico, acqua per
preparazioniiniettabili
batteriostatica
con parabeni. N.B.
I diluenti contenenti alcool
benzilico non devono essere usati nei
bambini al di sotto di due anni.
I
volumi minimi dei diluenti per la
preparazione
delle
soluzioni
sono:
| Flacone da | Volume diluente (ml) |
| 0,5 g | 1,5 |
| 1,0 g | 3,0 |
Somministrazione
endovenosa: per preparare le soluzioni di Primbactam da somministrare per viavenosa, si
possono usare i seguenti
diluenti: acqua per preparazioni iniettabili
F.U., soluzione fisiologica (soluzione di sodio cloruro
allo 0,9%), soluzione di Ringer, soluzione di Ringer lattato, soluzione di
destrosio al 5%, soluzione di
destrosio al 10%, soluzione al 5% di destrosio e 0,9% di sodio
cloruro, soluzione al 5% di destrosio e 0,45% di sodio cloruro, sodio lattato
(sodio lattatoM/6), isolyte E con destrosio al 5%,
isolyte M con destrosio al 5%, normosol-R,
normosol-M con destrosio al 5%, soluzione Travert al 10%, soluzione di
mannitolo al 5%, soluzione di mannitolo al10%, Ringer-lattato con destrosio al
5%, plasma-Lyte M e destrosio
al 5%, soluzione Travert al10% in Electrolyte n.
1, soluzione Travert al 10% in Electrolyte n.
2, soluzione Travert al 10% inElectrolyte n.
3, ionosol-B e destrosio
al 5%, normosol-R e destrosio al 5%, destrosio al 5% e sodio cloruro allo 0,2%.
Per la somministrazione endovenosa intermittente
diretta,aggiungere da 6 a 10
mldi un idoneo solvente per ogni grammo
di aztreonam.
Iniettare direttamente in vena entro
unperiodo di 2-5
minuti
o mediante infusione diretta attraverso
i tubi per fleboclisi quando il pazientesta già ricevendo una delle soluzioni
sopra elencate.
Si può anche applicare l'infusione
endovenosa intermittente mediante
un sistema
ad "Y" od altri sistemi,
in occasione
di infusione delle stesse soluzioni.
Tuttavia,
durante l'infusione di una soluzione contenente
Primbactam è preferibile interrompere
la somministrazione di altre
soluzioni.
Impiegando questa
procedura, deve essere osservata una particolare attenzione al volume
di soluzione contenente
Primbactam per essere certidi somministrare
la dose calcolata per l'infusione.
Quando si usa un sistema di raccordi ad "Y", si devono aggiungere da 50 a 100
ml di un idoneo solvente ai flaconi
di 100 ml di capacità,contenenti0,5 od 1 g di aztreonam.
Con entrambi i metodi di infusione endovenosa, diretta
o intermittente, nel caso in cui
si stesse somministrando attraverso
la stessa apparecchiatura perfusionale
un altrofarmaco
i tubi devono essere lavati con diluente idoneo sia prima di iniziare l'infusione
diPrimbactam che dopo che la stessa è stata
completata.
Per fornire il dosaggio "mg/kg"
in pazienti inetà pediatrica, si consigliano i
seguenti volumi di diluenti per la preparazione
delle soluzioni:
| Flacone da | Volume del diluente(ml) | Potenza ottenuta(mg/ml) |
| 0,5 g | 9-9 | 50 |
| 0,5 g | 4-6 | 100 |
| 1,0 g | 9-2 | 100 |
Primbactam è controindicato in pazienti in cui sia nota l'allergia ad uno qualsiasi dei suoi componenti.
Poiché l'esperienza della somministrazione di Primbactam a pazienti con preesistente insufficienza epatica è limitata, la terapia in tali pazienti deve essere monitorizzata.
È consigliabile controllare la funzionalità renale specialmente in pazienti che ricevono dosaggi elevati.
Per i soggetti con funzionalità renale compromessa vedi schema posologico.
Poiché durante la terapia con aztreonam si può riscontrare un prolungamento del tempo di protrombina, è necessario monitorare i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali.
Avvertenze Prima di iniziare la terapia con Primbactam, occorre accertare un'eventuale anamnesi di reazioni di ipersensibilità a Primbactam, alle cefalosporine, alle penicilline o ad altri farmaci.
Osservazioni preliminari indicano che pazienti con documentata allergia alla penicillina non sembrano reagire a Primbactam.
Tuttavia fino a che non sarà acquisita maggiore esperienza, i pazienti con reazioni di tipo 1 od anafilattiche alle penicilline dovranno essere trattati con Primbactam solo se il beneficio potenziale supera i rischi potenziali di una grave reazione allergica.
Gli antibiotici devono essere somministrati con cautela ad ogni paziente che abbia forme di allergia specie se a farmaci.
In presenza di reazione allergica a Primbactam il trattamento deve essere sospeso.
Reazioni di ipersensibilità gravi possono anche richiedere la somministrazione di adrenalina ed altre misure di pronto soccorso.
Colite pseudomembranosa è stata descritta con l'uso di pressoché tutti gli antibatterici, incluso l'aztreonam, e può degenerare da lieve a grave mettendo in pericolo la vita del paziente.
È importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante il trattamento.
In presenza di crescita opportunistica di microrganismi non sensibili può essere necessaria una terapia adeguata.
Come altre betalattamine può indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti.
Primbactam, somministrato a criceti sia per via intraperitoneale che per via orale, non ha alterato la microflora intestinale anaerobica.
In questi animali non sono stati osservati né il Clostridium difficile né la sua citotossina.
Uso pediatrico:
essendo i dati sulla sicurezza e sull'efficacia del Primbactam nei neonati con meno di una settimana di vita limitati, il suo impiego in questi pazienti deve essere attentamente stabilito.
Primbactam contiene arginina.
Studi condotti su neonati sotto peso hanno dimostrato che la somministrazione di arginina così come contenuta nel Primbactam può causare aumenti dell'arginina sierica, dell'insulina e della bilirubina indiretta.
Le conseguenze derivanti dal trattamento con questo aminoacido sui neonati non sono state pienamente stabilite.
Carcinogenesi, mutagenesi e alterazione della funzione riproduttiva:
non sono stati condotti studi di carcinogenicità negli animali.
Studi di tossicità genetica in vivo ed in vitro non hanno mostrato segni di mutagenicità.
Studi sulla riproduzione nei ratti non hanno mostrato segni di alterazione della funzione riproduttiva.
I risultati farmacologici dopo somministrazione endovenosa di una dose singola di Primbactam con gentamicina, metronidazolo, clindamicina, nafcillina e cefradina non hanno evidenziato alcuna interazione farmacocinetica significativa.
Le associazioni di Primbactam con penicilline, cefalosporine, aminoglicosidi, clindamicina e metronidazolo hanno mostrato in vitro di avere un effetto additivo o sinergico senza alcuna evidenza di antagonismo.
L'assunzione di bevande alcoliche durante la terapia con Primbactam non provoca disturbi, contrariamente a quanto avviene per il cefamandolo, il moxalactam ed il cefoperazone.
La concomitante somministrazione di probenecid o furosemide e Primbactam ha fatto aumentare solo in misura lievissima i livelli sierici di aztreonam.
Il rischio di effetti dannosi a seguito di somministrazione di aztreonam non è escluso:
pertanto l'uso in gravidanza e/o allattamento è da riservare, a giudizio del Medico, ai casi di assoluta necessità (vedi "Uso in gravidanza e durante l'allattamento").
Uso in pediatria La sicurezza di aztreonam non è dimostrata in età pediatrica.
Pertanto l'uso di Primbactam è da riservare, a giudizio del Medico, ai casi di assoluta necessità (vedi "Avvertenze").
04.6 Gravidanza ed allattamento Gravidanza:
aztreonam attraversa la barriera placentare e penetra nella circolazione del feto.
Studi in ratti e conigli in stato di gravidanza non hanno posto in evidenza alcun fenomeno di embriotossicità, fetotossicità o teratogenicità.
In ratti cui Primbactam è stato somministrato durante le ultime fasi della gestazione o durante l'allattamento, non sono state osservate alterazioni indotte dal farmaco in nessuno dei parametri materni, fetali o neonatali monitorizzati.
Non sono stati condotti studi su donne in stato di gravidanza, pertanto in queste ultime e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del Medico.
Allattamento:
studi in donne che allattavano hanno dimostrato che il Primbactam è escreto con il latte materno in quantità che sono inferiori all'1% dei rispettivi livelli sierici materni.
Nessuno.
In studi clinici con somministrazioni multiple, gli effetti collaterali osservati, considerati dovuti alla terapia con Primbactam o di incerta dipendenza da detta terapia, sono i seguenti:
reazioni dermatologiche, quali orticaria, eritema multiforme, necrosi epidermica tossica, dermatite esfoliativa, prurito, sudorazione e rash, che in rari casi ha acquisito caratteristiche di notevole gravità tali da mettere in pericolo la vita del paziente.
Reazioni ematologiche, raramente osservate.
È stato riferito aumento del tempo di protrombina e di quello di tromboplastina parziale.
Sono state osservate trombocitopenia, trombocitosi, pancitopenia e falsa positività al test di Coombs.
Reazioni gastrointestinali quali diarrea, nausea e/o vomito e alterazioni del gusto, colite pseudomembranosa e sanguinamento intestinale.
Con rara frequenza è stato osservato un raddoppiamento dei valori normali o preterapia della fosfatasi alcalina, delle SGOT e SGPT.
Altre reazioni collaterali, raramente riportate, sono flebite o tromboflebite dopo somministrazione endovenosa, sensazione spiacevole nel punto di iniezione, cefalea, confusione, dolori muscolari-ossei.
Così come con tutti i prodotti ad attività antibiotica, anche con Primbactam possono verificarsi fenomeni di anafilassi con angioedema e broncospasmo.
È stato dimostrato che l'aztreonam viene eliminato per emofiltrazione artero-venosa.
In caso di necessità, aztreonam può essere eliminato per emodialisi e/o dialisi peritoneale.
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Primbactam per iniezioni non deve essere miscelato con altri antibiotici od altri farmaci e deve essere usato con i diluenti previsti (vedere "Posologia e modo di somministrazione").
La polvere può conservarsi a temperatura ambiente per 36 mesi.
La soluzione preparata deve essere usata entro 24 ore, se conservata a temperatura ambiente, o entro 3 giorni, se conservata in frigorifero (2.8 °C).
Non usare il residuo di soluzione di flaconi già usati parzialmente.
Flacone monodose (capacità 15 ml) da 0,5 g per iniezione intramuscolare od endovenosa, con annessa fiala solvente da 1,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili (utilizzabile per iniezione intramuscolare).
Flacone monodose (capacità 15 ml) da 1,0 g per iniezione intramuscolare ed endovenosa con annessa fiala solvente da 3 ml di acqua per preparazioni iniettabili (utilizzabile per iniezione intramuscolare).
Flacone monodose (capacità 100 ml) da 0,5 g per infusione endovenosa.
Flacone monodose (capacità 100 ml) da 1,0 g per infusione endovenosa.
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A.
MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.r.l.
Via Sette Santi, 3 - 50131 Firenze Su licenza:
E.
R.
Squibb & Sons Inc.
Concessionario per la vendita:
Laboratori Guidotti S.p.A.
- Pisa
Primbactam 0,5 i.m./e.v.:
AIC n.
025407014 Primbactam 1 i.m./e.v.:
AIC n.
025407026 Primbactam 0,5 i.v.:
AIC n.
025407038 Primbactam 1 i.v.:
AIC n.
025407040 Data di prima commercializzazione:
settembre 1984
Indice] Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica.
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Non soggetto al DPR n.
309 del 9/10/1990.
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