Fuzeon 90 mg/ml polvere e solvente per soluzione iniettabile
Ogni flaconcino contiene 108 mg di enfuvirtide.
1 ml di soluzione ricostituita contiene 90 mg di enfuvirtide.
Eccipiente(i):
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente “senza sodio”.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Polvere e solvente per soluzione iniettabile. Polvere liofilizzata di colore da bianco a quasi bianco.
Fuzeon è indicato in associazione con altri medicinali antiretrovirali per il trattamento di pazienti con infezione da HIV-1 che sono stati trattati e non hanno risposto positivamente a regimi contenenti almeno un prodotto medicinale appartenente a ciascuna delle seguenti classi di antiretrovirali, inibitori della proteasi, inbitori non nucleosidici della trascrittasi inversa e inbitori nucleosidici della trascrittasi inversa, oppure che sono intolleranti alle terapie antiretrovirali precedenti (vedere paragrafo 5.1).
Nel decidere un nuovo regime terapeutico per pazienti in cui un regime antiretrovirale abbia fallito, bisogna considerare attentamente la storia del trattamento del singolo paziente e il tipo di mutazioni associate ai diversi prodotti medicinali.
Nei casi in cui sia disponibile, può essere appropriato un test di resistenza (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
Fuzeon deve essere prescritto da
medici esperti nel trattamento
dell’infezione da HIV.
Fuzeon deve
essere somministrato
solo mediante iniezione
sottocutanea.Adulti e adolescenti 16 anni:
la dose raccomandata di Fuzeon è di 90 mg due volte al giorno iniettataper via sottocutanea nella parte
superiore del braccio, nella parte
anteriore della coscia o nell’addome. Anziani:
non sono disponibili
dati in pazienti oltre i 65 anni. Bambini 6 anni e adolescenti:
l’esperienza nei bambini è limitata
(vedere paragrafo 5-2).
Negli studi
clinici attualmente in corso si stanno utilizzando
le dosi indicate nella tabella 1 che segue.Tabella 1:
Dosaggio pediatrico
| Peso (kg) | Dose per iniezione due volte al giorno (mg/dose) | Volume di iniezione(90 mg di enfuvirtide per ml) |
| da 11,0 a 15,5 | 27 | 0,3 ml |
| da 15,6 a 20,0 | 36 | 0,4 ml |
| da 20,1 a 24,5 | 45 | 0,5 ml |
| da 24,6 a 29,0 | 54 | 0,6 ml |
| da 29,1 a 33,5 | 63 | 0,7 ml |
| da 33,6 a 38,0 | 72 | 0,8 ml |
| da 38,1 a 42,5 | 81 | 0,9 ml |
| 42,6 | 90 | 1,0 ml |
Non è raccomandato
l’uso di Fuzeon nei bambini
al di sotto dei 6 anni di età poiché sono
disponibilidati insufficienti sulla sicurezza e l’efficacia (vedere paragrafo 5-2). Alterazione renale:
non occorrono aggiustamenti
della dose per pazienti con clearance della creatinina superiore a 35
ml/min.
Non sono disponibili dati per
stabilire uno
schema
posologico per pazienti con clearance della
creatinina inferiore a 35 ml/min
o per quelli in dialisi (vedere paragrafi 4-4 e 5-2). Alterazione epatica:
non sono disponibili dati per stabilire uno schema
posologico per pazienti con alterazione epatica
(vedere paragrafi 4-4 e 5-2).
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Fuzeon deve essere assunto nell’ambito di un regime di associazione.
Vedere anche i rispettivi riassunti delle caratteristiche del prodotto degli altri prodotti medicinali antiretrovirali utilizzati nell’associazione.
Come con altri antiretrovirali, enfuvirtide deve essere associata in modo ottimale con altri antiretrovirali verso i quali il virus del paziente è sensibile (vedere paragrafo 5.1).
I pazienti devono essere informati del fatto che i farmaci antiretrovirali inclusa enfuvirtide non hanno dimostrato di prevenire il rischio di trasmissione dell’HIV attraverso rapporti sessuali oppure sangue infetto.
I pazienti devono continuare ad usare le opportune precauzioni.
Inoltre, i pazienti devono essere informati del fatto che Fuzeon non è una cura per l’infezione da HIV-1.
Studi condotti negli animali hanno mostrato che enfuvirtide può alterare alcune funzioni immunitarie (vedere paragrafo 5.3).
Nei pazienti trattati con Fuzeon è stato osservato un aumento della frequenza di alcune infezioni batteriche, principalmente una maggiore frequenza di polmonite.
I pazienti devono essere attentamente controllati per l’insorgenza di segni e sintomi di polmonite (vedere paragrafo 4.8).
Reazioni di ipersensibilità sono state occasionalmente associate alla terapia con enfuvirtide e in rari casi reazioni di ipersensibilità si sono avute al rechallenge.
Gli eventi comprendevano eruzioni cutanee, febbre, nausea e vomito, brividi, rigidità, ipotensione e aumento delle transaminasi epatiche in varie combinazioni, possibile reazione primaria da immunocomplessi, distress respiratorio e glomerulonefrite.
I pazienti che sviluppano segni/sintomi di una reazione sistemica di ipersensibilità devono sospendere il trattamento con enfuvirtide e devono immediatamente consultare il medico.
La terapia con enfuvirtide non deve essere ripresa in seguito alla comparsa di segni e sintomi sistemici suggestivi di una reazione di ipersensibilità considerata in relazione con enfuvirtide.
Non sono stati identificati fattori di rischio che permettano di prevedere la comparsa o la gravità di ipersensibilità all’enfuvirtide.
Malattia epatica:
la sicurezza e l’efficacia di enfuvirtide non sono state studiate in modo specifico in pazienti con serie disfunzioni epatiche preesistenti.
I pazienti con epatite cronica B e C sottoposti a terapia antiretrovirale sono a maggior rischio di sviluppare eventi avversi epatici gravi e potenzialmente fatali.
Pochi pazienti inclusi negli studi clinici di fase III presentavano una co- infezione con epatite B/C.
In questi pazienti l’aggiunta di Fuzeon non ha aumentato l’incidenza di eventi epatici.
Nel caso di una concomitante terapia antivirale per l’epatite B o C, vedere anche le informazioni specifiche per questi prodotti medicinali.
La somministrazione di Fuzeon a individui senza infezione da HIV-1 può indurre la formazione di anticorpi anti-enfuvirtide che hanno una reazione crociata con la gp41 dell’HIV.
Questo può determinare un falso positivo all’HIV con il test ELISA anti-HIV.
Non sono disponibli dati su pazienti con ridotta funzionalità epatica o pazienti con compromissione renale grave e sono disponibili solo dati limitati su pazienti con compromissione renale moderata.
Fuzeon deve essere utilizzato con cautela in queste popolazioni di pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
Sindrome da riattivazione immunitaria:
in pazienti affetti da HIV con deficienza immunitaria grave al momento della istituzione della terapia antiretrovirale di combinazione (CART), può insorgere una reazione infiammatoria a patogeni opportunisti asintomatici o residuali e causare condizioni cliniche serie, o il peggioramento dei sintomi.
Tipicamente, tali reazioni sono state osservate entro le primissime settimane o mesi dall’inizio della terapia antiretrovirale di combinazione (CART).
Esempi rilevanti di ciò sono le retiniti da citomegalovirus, le infezioni micobatteriche generalizzate e/o focali e la polmonite da Pneumocystis carinii.
Qualsiasi sintomo infiammatorio deve essere valutato e deve essere instaurato un trattamento, se necessario.
Osteonecrosi:
Sebbene l’eziologia sia considerata multifattoriale (compreso l’impiego di corticosteroidi, il consumo di alcol, l’immunosoppressione grave, un più elevato indice di massa corporea), sono stati riportati casi di osteonecrosi soprattutto nei pazienti con malattia da HIV in stadio avanzato e/o esposti per lungo tempo alla CART.
Ai pazienti deve essere raccomandato di rivolgersi al medico in caso di comparsa di fastidi, dolore e rigidità alle articolazioni o difficoltà nel movimento.
Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Non ci si attende nessuna interazione farmacocinetica clinicamente significativa fra enfuvirtide e i prodotti medicinali somministrati in concomitanza metabolizzati dagli enzimi CYP450. Influenza di enfuvirtide sul metabolismo dei prodotti medicinali somministrati in concomitanza: in uno studio in-vivo sul metabolismo umano, enfuvirtide, alla dose raccomandata di 90 mg due volte al giorno, non ha inibito il metabolismo dei substrati da parte di CYP3A4 (dapsone), CYP2D6 (debrisochina), CYP1A2 (caffeina), CYP2C19 (mefenitoina) e CYP2E1 (clorzossazone). Influenza dei prodotti medicinali somministrati in concomitanza sul metabolismo di enfuvirtide: in studi separati sulle interazioni farmacocinetiche, la contemporanea somministrazione di ritonavir (potente inibitore del CYP3A4) o saquinavir in combinazione con una dose di rinforzo di ritonavir o rifampicina (potente induttore del CYP34A) non ha determinato cambiamenti clinicamente significativi nella farmacocinetica di enfuvirtide.
Non sono disponibili studi adeguati e ben controllati nelle donne in gravidanza.
Studi su animali non indicano la presenza di effetti dannosi sullo sviluppo fetale.
Enfuvirtide deve essere somministrata in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto.
Non è noto se enfuvirtide venga escreto nel latte materno.
Le madri devono essere informate di evitare l’allattamento se sono in terapia con enfuvirtide, poichè c’è il rischio di trasmissione del virus HIV e di qualunque possibile effetto indesiderato al neonato in allattamento.
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.
Non vi sono prove che enfuvirtide possa alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, ma bisogna tuttavia tener conto del profilo degli eventi avversi di enfuvirtide (vedere paragrafo 4.8).
I dati di sicurezza si riferiscono principalmente
ai dati a 48 settimane degli studi
TORO 1 e TORO 2 combinati
(vedere paragrafo 5-1).
I risultati
di sicurezza sono espressi in termini di numero di pazienti con un
evento avverso per una esposizione
di 100 pazienti/anno (ad eccezione
delle reazioni nel sito dell’iniezione). Reazioni
nel sito dell’iniezione Le reazioni avverse segnalate
più di frequente erano le reazioni
nel sito dell’iniezione
(ISR) e si sonoverificate nel 98% dei pazienti (Tabella 2).
La grande maggioranza delle ISR si è
verificata nella prima
settimana
di somministrazione di Fuzeon ed era
associata a dolore o
malessere
da lieve a moderatonella sede dell’iniezione
senza limitazione
delle attività abituali.
La gravità
del dolore e del malessere non aumentava
con l’aumentare
della durata del trattamento.
I segni
e sintomi generalmente duravanoper un periodo uguale o inferiore a 7
giorni.
Infezioni nel sito dell’iniezione
(comprendenti
ascessi e cellulite) si sono verificate nell’1,5% dei pazienti. Tabella 2:
Riassunto dei singoli segni/sintomi che caratterizzano
le reazioni
locali nel sito dell’iniezione negli
studi TORO 1 e TORO 2 combinati (% di pazienti) aQualsiasi
grado di gravità.bGrado 3 = dolore intenso che richiede l’uso di analgesici (o di analgesici narcotici per 72 ore) e/o che limita le attività abituali; Grado4 = dolore intenso che richiede il ricovero in ospedale o il prolungamento
dell’ospedalizzazione,
che provoca la morte
o un’invalidità/incapacità persistente o significativa o con pericolo di vita o significativa
dal punto di vista medico.cGrado
3 = 50 mm
ma < 85 mm di
diametro medio;
Grado
4 =
85 mm di
diametro medio.
dGrado 3 =
25 mm ma < 50 mm di
diametro medio;
Grado
4 =
50 mm di
diametro medio.
eGrado
3 = 3
cm;
Grado
4 = se
spurga.fGrado 3 = resistente
al trattamento
topico o che richiede un trattamento
orale o parenterale; Grado 4 = non definito.gGrado 3 = > 3
cm ma 5
cm;
Grado 4 = > 5
cm. Altre
reazioni avverse L’aggiunta
di Fuzeon alla terapia
antiretrovirale di base generalmente
non aumentava
la frequenza o lagravità di
molti
eventi avversi.
Gli eventi più frequentemente
riportati negli studi TORO 1 e TORO 2sono stati la diarrea (38 pazienti con
evento per 100 pazienti/anno nel gruppo Fuzeon
+ OB rispetto a73 pazienti con evento per 100 pazienti/anno nel gruppo solo OB) e la nausea (27
pazienti con eventoper 100 pazienti/anno nel gruppo Fuzeon + OB rispetto a 50 pazienti
con evento per 100 pazienti/anno nel gruppo solo
OB). Il seguente elenco mostra gli eventi osservati con
frequenza più alta tra i pazienti
che hanno assunto Fuzeon + OB
rispetto ai pazienti che hanno ricevuto
OB da solo, con
un aumento (aggiustato
per l’esposizione)
di almeno 2 pazienti con evento per 100 pazienti/anno.
Questi eventi sono poi staticatalogati in base alla frequenza
(“molto
comuni”
(1/10), o “comuni” (1/100, <1/10)).
Un aumento
statisticamente significativo è stato osservato per
polmonite
e linfoadenopatia.
Molti eventi avversierano di intensità
lieve o moderata. Infezioni e infestazioniComuni (1/100, <1/10):
- sinusite, papilloma
cutaneo, influenza, polmonite, otite. Alterazioni del sangue e sistema linfaticoComuni (1/100,
<1/10):
- linfoadenopatia. Alterazioni del metabolismo e della nutrizioneComuni (1/100,
<1/10):
- diminuzione
dell’appetito, anoressia, ipertrigliceridemia,
diabete mellito. Disturbi psichiatriciComuni (1/100, <1/10):
- ansia, incubi notturni, irritabilità. Alterazioni del sistema nervosoMolto comuni (1/10):
- neuropatia
periferica.Comuni (1/100, <1/10):
- ipostesia, disturbi dell’attenzione,
tremore. Disturbi oculariComuni (1/100, <1/10):
- congiuntivite. Alterazioni dell’apparato
uditivo
e vestibolareComuni (1/100, <1/10):
- vertigini. Alterazioni dell’apparato
respiratorio, del torace e del mediastinoComuni (1/100, <1/10):
- congestione nasale. Alterazioni dell’apparato
gastrointestinaleComuni (1/100, <1/10):
- pancreatite, malattia da reflusso
gastro-esofageo. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneoComuni (1/100,
<1/10):
- pelle secca,
eczema
seborroico, eritema, acne. Alterazioni dell’apparato muscoloscheletrico,
tessuto connettivo e tessuto osseoComuni (1/100, <1/10):
- mialgia. Alterazioni renali e delle vie urinarieComuni (1/100, <1/10):
- calcoli renali. Disordini generali e alterazioni del sito di
somministrazioneComuni (1/100, <1/10):
- patologia simil-influenzale,
astenia. Indagini diagnosticheMolto comuni (1/10):
- perdita
di peso.Comuni (1/100, <1/10):
- aumento
dei trigliceridi nel sangue, ematuria. Inoltre si è avuto un piccolo numero
di reazioni di ipersensibilità attribuite
all’enfuvirtide e, in alcuni casi, si
è verificata una recidiva
al rechallenge (vedere paragrafo 4-4). In pazienti affetti da HIV con
deficienza immunitaria grave al momento
dell’inizio
della terapia antiretrovirale di combinazione
(CART), può insorgere una reazione
infiammatoria a infezioni opportunistiche
asintomatiche o residuali (vedere
paragrafo 4-4).Casi di osteonecrosi sono stati riportati soprattutto
in pazienti con fattori di rischio
generalmentenoti, con
malattia da HIV in stadio avanzato
e/o esposti per lungo tempo
alla CART.
La frequenzadi tali casi è sconosciuta (vedere
paragrafo 4-4). Anormalità di laboratorio Nella maggior parte dei pazienti non
si è avuto alcun cambiamento
del grado di tossicità
dei parametridi laboratorio durante lo studio,
eccetto per quelli
elencati nella Tabella 3- Alla settimana
48, l’eosinofilia [al di sopra del
Limite Superiore della Norma di > 0,7 x 109/l] si è verificata con una frequenza maggiore
tra i pazienti nel gruppo
contenente Fuzeon (12,4
pazienti con evento per 100pazienti/anno) rispetto
al gruppo con solo OB (5,6 pazienti
con evento per 100 pazienti/anno).
Quandosi considera una soglia maggiore
per l’eosinofilia
(> 1,4 x 109/l),
la frequenza dell’eosinofilia(aggiustata per l’esposizione
del paziente) è uguale in entrambe
i gruppi (1,8 pazienti con evento per100 pazienti/anno). Tabella 3:
Anormalità di laboratorio
di Grado 3 e 4 (aggiustate per l’esposizione)
tra i pazienti
trattati con Fuzeon + OB e con solo
OB, riportate a più di 2 pazienti
con evento per100 pazienti/anno
| Parametri di laboratorioGrado | Regime Fuzeon + OBper 100 pazienti/anno | Regime solo OBper 100 pazienti/anno |
| n(Esposizione totale pazienti/anno) | 663(557,0) | 334(162,1) |
| ALAT | ||
|
Gr. 3 (> 5-10 x ULN)Gr. 4 (> 10 x ULN) |
4,81,4 | 4,31,2 |
| Emoglobina | ||
|
Gr. 3 (6,5-7,9 g/dl)Gr. 4 (< 6,5 g/dl) |
2,00,7 | 1,91,2 |
| Creatinina fosfochinasi | ||
|
Gr. 3 (> 5-10 x ULN)Gr. 4 (> 10 x ULN) |
8,33,1 | 8,08,6 |
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.
La massima dose somministrata a 12 pazienti in uno studio clinico era di 180 mg come dose singola per via sottocutanea.
Questi pazienti non hanno avuto eventi avversi che non siano stati osservati con la dose raccomandata.
In uno studio di accesso precoce, un paziente si è somministrato 180 mg di Fuzeon come dose singola.
Non si è verificato alcun evento avverso come risultato.
Non esistono antidoti specifici per il sovradosaggio con enfuvirtide.
Il trattamento del sovradosaggio deve consistere in misure di sostegno generali.
Categoria farmacoterapeutica:
antivirali per uso sistemico, altri antivirali,
Codice ATC: J05A X07 Questo medicinale
è stato autorizzato in “circostanze eccezionali”.
Ciò significa
che per motivi
scientifici non è stato possibile ottenere informazioni
complete
su questo medicinale.L’Agenzia Europea dei
Medicinali (EMEA) revisionerà annualmente
qualsiasi nuova informazione
che si renderà disponibile sul
medicinale e questo Riassunto delle Caratteristiche
del Prodotto (RCP)verrà aggiornato,
se necessario. Meccanismo d’azione:
enfuvirtide è un membro
della classe terapeutica denominata
inibitori della fusione.
Si tratta
di un inibitore
della risistemazione strutturale
della gp41 dell’HIV-1 e funzionalegandosi in modo specifico
a questa proteina virale in sede extracellulare, bloccando così la fusionetra la membrana
esterna del virus e la membrana
della cellula bersaglio e impedendo
all’RNA
virale di entrare nella cellula bersaglio. Attività antivirale
in vitro: la
sensibilità a enfuvirtide di 612 ceppi di virus HIV ricombinanti
contenenti i geni env ottenuti
da campioni
di HIV-RNA presi al basale da pazienti
in studi clinici di fase III, ha prodotto una
media geometrica
di EC50
pari
a 0,259 g/ml (mediageometrica + 2SD = 1,96 g/ml)
in una valutazione dell’entrata di ceppi di HIV con fenotipo ricombinante.
Enfuvirtide
inibiva anche la fusione cellulo-cellulare mediata dall’involucro dell’HIV-1-
Studi su associazioni di enfuvirtide con membri
rappresentativi delle diverse classi
di antiretroviralihanno evidenziato
attività antivirale da additiva a sinergica
ed assenza di antagonismo.
Non è
stato stabilito il rapporto fra la sensibilità in vitro dell’HIV-1 all’enfuvirtide e l’inibizione
della replicazionedell’HIV-1 nell’uomo. Resistenza
agli agenti antiretrovirali:
una soppressione virale incompleta
può determinare lo sviluppodi resistenza al farmaco per uno o più componenti
del regime terapeutico. Resistenza
in vitro all’enfuvirtide:
ceppi di HIV-1 con ridotta sensibilità all’enfuvirtide sono stati
selezionati in vitro e presentano
sostituzioni negli aminoacidi
(aa) 36-38 del dominio esterno della
gp41- Queste sostituzioni erano correlate con livelli variabili
di ridotta sensibilità all’enfuvirtide
in mutanti
sito-diretti di HIV. Resistenza
in vivo all’enfuvirtide:
negli studi clinici di fase III
ceppi ricombinanti
di HIV contenenti igeni env ottenuti
da campioni di HIV-RNA presi da 187
pazienti fino alla settimana 24 hanno mostrato
una riduzione superiore a 4 volte della sensibilità a enfuvirtide, in confronto ai corrispondenticampioni
presi prima del trattamento.
Di questi, 185 (98,9%) geni
env avevano
sostituzioni
specifiche nella regione relativa agli aminoacidi 36-45 della gp41- Le sostituzioni
osservate, con frequenza decrescente,
avvenivano nelle posizioni aminoacidiche
38, 43,
36, 40, 42 e 45-
Ciascuna specificasingola sostituzione in corrispondenza
di questi residui della gp41 ha
portato ad un decremento della sensibilità del ricombinante
virale a enfuvirtide, rispetto al
basale.
La media geometrica
dellavariazione è risultata compresa
fra 15,2 volte per la mutazione V38M
e 41,6 volte per la mutazioneV38A.
Non erano disponibili sufficienti
dati relativamente a sostituzioni multiple
per poterdeterminare
un profilo di
sostituzioni
o il loro effetto sulla sensibilità virale a enfuvirtide.
Non è stato stabilito il rapporto tra queste sostituzioni e l’efficacia di enfuvirtide in vivo.
La diminuzione della sensibilità
virale era correlata
al grado della resistenza
pre-trattamento alla terapia di base (vedere Tabella 5). Resistenza
crociata:
grazie al suo nuovo bersaglio virale,
enfuvirtide è ugualmente attiva in
vitro contro ceppi selvatici di
laboratorio e isolati clinici e
contro ceppi resistenti a 1, 2 o 3 classi di altri antiretrovirali (inibitori nucleosidici della trascrittasi
inversa, inibitori
non-nucleosidici dellatrascrittasi inversa e inibitori della
proteasi).
Viceversa,
non ci si aspetterebbe che le mutazioni
negliaa 36-45 di gp41 che conferiscono
resistenza all’enfuvirtide conferiscano una resistenza crociata ad altre classi
di antiretrovirali. Dati
farmacodinamici
clinici Studi in pazienti già trattati con
antiretrovirali:
l’attività clinica di Fuzeon (in
associazione con altriagenti antiretrovirali) su livelli plasmatici
di HIV-RNA e conte CD4 è stata
studiata in due studi randomizzati,
multicentrici,
controllati (TORO 1 e TORO 2) su
Fuzeon della durata di 48 settimane.995 pazienti costituivano
la popolazione intent-to-treat.
I dati demografici
dei pazienti includono al basale un valore mediano di HIV-1-RNA
di 5,2 log10
copie/ml e 5,1 log10
copie/ml
e un valore mediano di conta di cellule
CD4 di 88 cellule/mm3
e 97 cellule/mm3, rispettivamente per i gruppiFuzeon + OB e OB da solo.
I pazienti
avevano un’esposizione precedente a 12 antiretrovirali (valore mediano) per 7
anni (valore mediano).
Tutti i
pazienti hanno ricevuto un trattamento
ottimizzato
(OB)costituito da 3 a 5 farmaci antiretrovirali
selezionati in base alla storia
terapeutica precedente del paziente e ai risultati
dei test di resistenza virale genotipica e fenotipica al basale.La percentaule di pazienti che hanno raggiunto
una carica virale < 400 copie/ml
alla settimana 48 èstata del 30,4% tra i pazienti
che hanno ricevuto Fuzeon + OB
rispetto al 12% dei pazienti che hanno ricevuto OB da solo.
L’aumento medio della conta delle
cellule CD4 è stato maggiore
nei pazienti in terapia con Fuzeon + OB rispetto ai pazienti trattati con OB da solo
(vedere Tabella 4). Tabella 4 Risultati dello studio
randomizzato
alla settimana 48 (Studi TORO 1 e TORO 2combinati, ITT)
| Risultati | FUZEON + OB90 mg due volte al giorno (N="6"61) | OB(N="3"34) | Differenzatra i bracci di trattamento | Intervallodi confidenza95% | valoredi p |
| Variazione log dal basale diHIV-1-RNA (log10 copie/ml)* | -1,48 | -0,63 | LSM-0,85 | -1,073,-0,628 | <0,0001 |
| Variazione dal basale dellaconta delle cellule CD4+ (cellule/mm3)# | +91 | +45 | LSM46,4 | 25,1, 67,8 | <0,0001 |
| HIV-RNA > 1 log al di sotto del basale** | 247 (37,4%) | 57 (17,1%) | Odds Ratio3,02 | 2,16, 4,20 | <0,0001 |
| HIV-RNA < 400 copie/ml** | 201 (30,4%) | 40 (12,0%) | Odds Ratio3,45 | 2,36, 5,06 | <0,0001 |
| HIV-RNA < 50 copie/ml** | 121 (18,3%) | 26 (7,8%) | Odds Ratio2,77 | 1,76, 4,37 | <0,0001 |
| Interrotto a causa di reazioniavverse/malattia concomitante/valori di laboratorio† | 9% | 11% | |||
| Interrotto a causa di reazioninel sito dell’i †niezione | 4% | N/A | |||
| Interrotto per altre †§ragioni | 13% | 25% |
* Sulla base dei risultati emersi dai dati combinati di TORO 1 e TORO 2 nella popolazione ITT, la carica virale alla settimana 48 per i soggetti che
erano persi al follow-up, che avevano interrotto
la terapia o che presentavano
insuccesso virologico,
è stata sostituita
dalla loro ultima osservazione (LOCF).# Last value carried forward.**
Test M-H: la sospensione o l’insuccesso virologico sono stati
considerati come insuccessi.†
Percentuali riferite
alla popolazione di sicurezza Fuzeon
+ OB (N="6"63) e OB (N="3"34).
Denominatore per i pazienti non-switch: N=112-
A giudizio dell’investigatore.§
Include le sospensioni dovute a perdita al follow-up, rifiuto del trattamento
e altre ragioni. La terapia con
Fuzeon + OB è stata associata ad una
percentuale più elevata di pazienti
che hanno raggiunto < 400 copie/ml
(o < 50 copie/ml) tra tutti i sottogruppi individuati sulla base della conta CD4 al basale, dell’HIV-1-RNA
al basale, del numero
di antiretrovirali (ARV) precedenti o
delnumero
di ARV attivi nel regime OB.
Tuttavia, i soggetti con conta CD4
al basale > 100 cellule/mm3,
HIV-1-RNA al basale < 5,0
log10
copie/ml,
≤ 10 ARV precedenti e/o altri ARV attivi nel loro regimeOB, avevano maggiore probabilità di
raggiungere < 400 copie/ml
(o < 50 copie/ml)
di HIV-1-RNA inambedue i
bracci di trattamento (vedere Tabella
5).Tabella 5 Percentuale di pazienti
che hanno raggiunto < 400 copie/ml e
< 50 copie/ml alla settimana 48 per sottogruppo (TORO 1 e TORO 2 combinati, ITT) 1Le sospensioni o gli insuccessi virologici sono stati considerati
come insuccessi.2Sulla base del punteggio
GSS.
Le proprietà farmacocinetiche di enfuvirtide sono state valutate in pazienti adulti e pediatrici infettati dall’HIV-1.
Assorbimento:
la biodisponibilità assoluta dopo somministrazione sottocutanea di enfuvirtide 90 mg nella zona addominale era di 84,3 ± 15,5%.
La Cmax media (± DS) era di 4,59 ± 1,5 g/ml, l’AUC era di 55,8 ± 12,1 g*h/ml.
L’assorbimento sottocutaneo di enfuvirtide è proporzionale alla dose somministrata nell’intervallo di dose fra 45 e 180 mg.
L’assorbimento sottocutaneo alla dose di 90 mg è paragonabile se iniettato nell’addome, nella coscia o nel braccio.
In quattro studi separati (N = 9.12) la concentrazione plasmatica di valle media allo stato stazionario andava da 2,6 a 3,4 g/ml.
Distribuzione:
il volume di distribuzione allo stato stazionario dopo somministrazione endovenosa di una dose di 90 mg di enfuvirtide era di 5,5 1,1 l.
Enfuvirtide si lega per il 92% alle proteine plasmatiche nel plasma infettato dall’HIV in un intervallo di concentrazione plasmatica da 2 a 10 g/ml.
Essa si lega prevalentemente all’albumina e, in misura minore, alla glicoproteina -1 acida.
Negli studi in vitro enfuvirtide non era spostata dai suoi siti di legame da altri prodotti medicinali; inoltre enfuvirtide non spostava dai loro siti di legame gli altri prodotti medicinali.
Metabolismo:
essendo un peptide, si prevede che enfuvirtide vada incontro ad un catabolismo nei suoi aminoacidi costituenti, con successivo riciclaggio degli aminoacidi nel pool corporeo.
Studi in vitro su microsomi umani e studi in vivo indicano che enfuvirtide non è un inibitore degli enzimi CYP450.
In studi in vitro su microsomi ed epatociti umani, l’idrolisi del gruppo amidico dell’aminoacido C-terminale, fenilalanina, determina un metabolita deamidato e la formazione di questo metabolita non dipende dal NADPH.
Questo metabolita viene identificato nel plasma umano dopo somministrazione di enfuvirtide, con un’AUC variabile dal 2,4 al 15% dell’AUC di enfuvirtide.
Eliminazione:
la clearance di enfuvirtide dopo somministrazione endovenosa di 90 mg era di 1,4 0,28 l/h e l’emivita di 3,2 0,42 h.
Dopo una dose sottocutanea di 90 mg di enfuvirtide l’emivita di enfuvirtide è di 3,8 0,6 h.
Non sono stati eseguiti nell’uomo studi di bilancio di massa per determinare le vie di eliminazione di enfuvirtide.
Insufficienza epatica:
la farmacocinetica di enfuvirtide non è stata studiata in pazienti con alterazione epatica.
Insufficienza renale:
uno studio specifico di farmacocinetica non è stato condotto in pazienti con alterazione renale o in dialisi.
Tuttavia l’analisi dei dati relativi alla concentrazione plasmatica di pazienti in studi clinici ha indicato che l’eliminazione di enfuvirtide non è influenzata in maniera clinicamente rilevante in pazienti con clearance della creatinina superiore a 35 ml/min.
Anziani:
la farmacocinetica di enfuvirtide non è stata studiata formalmente in pazienti anziani di oltre 65 anni.
Sesso e peso corporeo:
l’analisi dei dati della concentrazione plasmatica di pazienti in studi clinici ha indicato che l’eliminazione di enfuvirtide è inferiore del 20% nelle femmine rispetto ai maschi, indipendentemente dal peso corporeo, ed è aumentata con l’aumentare del peso corporeo, indipendentemente dal sesso (superiore del 20% in un paziente di 100 kg e inferiore del 20% in un paziente di 40 kg rispetto ad un paziente di riferimento di 70 kg).
Tuttavia, queste variazioni non sono clinicamente significative e non occorrono aggiustamenti della dose.
Razza:
l’analisi dei dati relativi alla concentrazione plasmatica di pazienti in studi clinici ha indicato che la clearance di enfuvirtide non era diversa nei pazienti di colore rispetto ai pazienti bianchi.
Altri studi di farmacocinetica fanno ritenere che non vi siano differenze fra pazienti asiatici e pazienti di razza bianca dopo aggiustamento dell’esposizione per il peso corporeo.
Pazienti pediatrici:
la farmacocinetica di enfuvirtide è stata studiata in 37 pazienti pediatrici.
Una dose di 2 mg/kg due volte al giorno (massimo 90 mg due volte al giorno) determinava concentrazioni plasmatiche di enfuvirtide simili a quelle ottenute in pazienti adulti trattati con una dose di 90 mg due volte al giorno.
In 25 pazienti pediatrici di età compresa fra 5 e 16 anni trattati con la dose di 2 mg/kg due volte al giorno nella parte superiore del braccio, nella coscia anteriore o nell’addome, l’AUC media allo stato stazionario era di 54,3 23,5 g*h/ml, la Cmax era di 6,14 2,48 g/ml e la Cvalle era di 2,93 1,55 g/ml.
I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tardo sviluppo embrionale.
Studi di carcinogenesi a lungo termine su animali non sono stati eseguiti.
Studi sulle cavie hanno indicato la possibilità che enfuvirtide possa provocare ipersensibilità ritardata da contatto.
In un modello murino sulla resistenza all’infezione da virus influenzale, è stata osservata un’alterazione della produzione di IFN-γ.
La resistenza all’infezione da virus influenzale e streptococchi nei ratti è stata compromessa in modo non significativo.
Le implicazioni cliniche di questi dati non sono note.
Polvere Sodio carbonato Mannitolo Sodio idrossido Acido cloridrico Solvente Acqua per preparazioni iniettabili
Il medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
Polvere 3 anni Solvente 3 anni Periodo di validità dopo ricostituzione La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 48 ore alla temperatura di 5°C al riparo dalla luce.
Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere somministrato immediatamente.
Se non viene somministrato immediatamente, il periodo e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono sotto la resposabilità dell’utilizzatore e comunque non dovrebbe essere conservato per più di 24 ore a temperatura compresa tra 2°C e 8°C, a meno che la ricostituzione sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.
Polvere Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.
Dopo ricostituzione:
conservare in frigorifero (2°C - 8°C).
Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.
Per le condizioni di conservazione del medicinale riscostituito, vedere paragrafo 6.3.
Solvente Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.
Polvere Flaconcino: flaconcino da 3 ml, vetro incolore tipo 1 Chiusura: tappo da liofilizzazione, gomma (senza lattice) Guarnizione: ghiera di alluminio con capsula di chiusura flip-off Solvente Volume: 2 ml Flaconcino: flaconcino da 2 ml, vetro incolore tipo 1 Chiusura: tappo in gomma (senza lattice) Guarnizione: ghiera di alluminio con capsula di chiusura flip-off Confezioni Confezione 1 60 flaconcini di polvere per soluzione iniettabile 60 flaconcini di solvente 60 siringhe da 3 ml 60 siringhe da 1 ml 180 salviettine imbevute di alcool Confezione 2 60 flaconcini di polvere per soluzione iniettabile 60 flaconcini di solvente
Il medicinale non utilizzato deve essere smaltito in conformità alla normativa locale vigente.
Prima di utilizzare il prodotto per la prima volta, i pazienti devono essere istruiti sull’uso e la somministrazione di Fuzeon da un operatore sanitario.
Fuzeon deve essere ricostituito solo con 1,1 ml di acqua per preparazioni iniettabili.
I pazienti devono essere istruiti di aggiungere l’acqua per preparazioni iniettabili e quindi picchiettare delicatamente il flaconcino con la punta del loro dito fino a quando la polvere comincia a disciogliersi.
Non devono mai agitare o capovolgere il flaconcino per miscelare - ciò creerebbe un eccesso di schiuma.
Dopo che la polvere comincia a disciogliersi, possono mettere il flaconcino da parte per permettere alla polvere di disciogliersi completamente.
La polvere può richiedere fino a 45 minuti per disciogliersi in soluzione.
Il paziente può ruotare delicatamente il flaconcino tra le mani dopo l’aggiunta di acqua per preparazioni iniettabili fino a quando la polvere è completamente disciolta; ciò può ridurre il tempo richiesto dalla polvere per disciogliersi.
Prima che la soluzione venga prelevata per la somministrazione, il paziente deve esaminare il flaconcino a vista per accertarsi che il contenuto sia completamente solubilizzato e che la soluzione sia limpida e senza bolle o particelle sospese.
Se vi sono evidenze di materiale particellare, il flaconcino non deve essere usato e deve essere eliminato o restituito alla farmacia.
I flaconcini di solvente contengono 2 ml di acqua per preparazioni iniettabili, dei quali 1,1 ml devono essere prelevati per la ricostituzione della polvere.
I pazienti devono essere istruiti di eliminare il volume che rimane nei flaconcini di solvente.
Fuzeon non contiene conservanti.
Una volta ricostituita, la soluzione deve essere iniettata immediatamente.
Se la soluzione ricostituita non può essere iniettata immediatamente, deve essere tenuta in frigorifero fino al momento dell’uso ed impiegata entro 24 ore.
La soluzione ricostituita tenuta in frigorifero deve essere portata a temperatura ambiente prima dell’iniezione.
1 ml di soluzione ricostituita deve essere iniettato per via sottocutanea nella parte superiore del braccio, nell’addome o nella parte anteriore della coscia.
L’iniezione deve essere praticata in un sito diverso dalla sede della precedente iniezione e dove non si hanno reazioni in corso dovute ad una precedente iniezione.
Il flaconcino può essere usato solo una volta; le parti non utilizzate devono essere eliminate.
Roche Registration Limited 6 Falcon Way Shire Park Welwyn Garden City AL7 1TW Regno Unito
EU/1/03/252/001.002
27 maggio 2003
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA): http://www.emea.europa.eu 1
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