CORVERT 87 mcg/ml soluzione per infusione
1 ml di soluzione contiene 0,1 mg di ibutilide fumarato, equivalenti a 87 mcg/ml di ibutilide.
Vedi il punto 6.1 per gli altri componenti.
Soluzione per infusione endovenosa
Conversione acuta della fibrillazione atriale o del flutter atriale a ritmo sinusale.
Vedi sez.5.1 per la percentuale di risposta negli studi clinici.
Pazienti con peso uguale o superiore a 60 kg:
somministrazione per via endovenosa di 1 mg di ibutilide fumarato (equivalente a 0.87 mg di ibutilide che corrisponde a 1 flacone da 10 ml) nell’arco di 10 minuti.
Pazienti con peso inferiore a 60 Kg:
somministrazione per via endovenosa di 0,01 mg/kg di ibutilide fumarato (equivalente a 0,0087 mg/Kg di ibutilide che corrisponde a 0,1 ml/Kg) nell’arco di 10 minuti.
Se l'aritmia non regredisce entro 10 minuti dal termine dell'infusione iniziale, è possibile somministrare una seconda infusione.
Si sconsiglia la somministrazione di dosi successive a causa del rischio di prolungamento dell'intervallo QT.
I pazienti che non hanno risposto al trattamento con CORVERT dopo 1 ora o più dal trattamento, possono essere convertiti mediante cardioversione elettrica.
L’infusione di ibutilide deve essere interrotta non appena l’aritmia in corso sia terminata o in presenza di tachicardia ventricolare sostenuta o non sostenuta o di un marcato prolungamento dell’intervallo QT.
La durata dell'infusione deve essere di almeno 10 minuti.
Uso pediatrico:
Non è stata valutata la sicurezza e l'efficacia di CORVERT in pazienti di età inferiore a 18 anni.
Anziani:
L'età media dei pazienti che hanno partecipato agli studi clinici era di 65 anni.
Non è stata osservata alcuna differenza legata all'età per quanto riguarda i parametri farmacocinetici, di efficacia o di sicurezza fra i pazienti di età inferiore e quelli di età uguale o superiore ai 65 anni.
Di conseguenza, non si raccomanda alcun aggiustamento del dosaggio nell'anziano.
Pazienti con insufficienza renale:
Non vengono raccomandati aggiustamenti posologici nei pazienti con ridotta funzione renale.
Meno del 10% della dose di CORVERT viene escreta come farmaco immodificato nell'urina.
In 285 pazienti con fibrillazione atriale o flutter atriale trattati con CORVERT, la clearance dell'ibutilide è risultata indipendente dalla funzionalità renale, valutata mediante la clearance stimata della creatinina (range da 21 a 140 ml/min).
Pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca:
si raccomanda il seguente dosaggio nei pazienti in condizioni emodinamiche stabili che hanno manifestato fibrillazione atriale o flutter atriale dopo un periodo da 24 ore a 7 giorni dall’intervento chirurgico.
Pazienti con peso corporeo di 60 kg o più:
0,5 mg di ibutilide fumarato (equivalenti a 0,44 mg di ibutilide, che corrispondono a 5 ml) somministrati per via endovenosa in un periodo di 10 minuti.
Pazienti con peso corporeo inferiore a 60 Kg:
0,005 mg di ibutilide fumarato per ogni kg di peso corporeo (equivalenti a 0,0044 mg di ibutilide /kg che corrispondono a 0,05 ml/kg ) somministrati per via endovenosa in un periodo di 10 minuti.
Se l’aritmia non regredisce entro 10 minuti dal termine dell’infusione, è possibile somministrare una seconda infusione.
Controllo del trattamento:
Se durante la somministrazione di CORVERT si ha comparsa di un'aritmia ventricolare o un peggioramento di un'aritmia ventricolare in corso, l'infusione va interrotta immediatamente (vedi sez.
4.4 - Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso)
CORVERT soluzione per infusione è controindicato in pazienti con anamnesi di tachicardia ventricolare polimorfa (p.e.
"torsioni di punta").
Insufficienza cardiaca sintomatica.
Prolungamento dell'intervallo QT (> 440 msec.).Blocco AV di secondo e terzo grado in pazienti senza pacemakers.
Sick sinus syndrome.
Infarto miocardico recente (< 1 mese).
Ipopotassiemia.
Ipomagnesiemia.
Trattamento concomitante con agenti antiaritmici di classe I o classe III.
Grave insufficienza epatica.
Gravidanza ed allattamento.
CORVERT è controindicato in pazienti con anamnesi di ipersensibilità nei confronti di ibutilide fumarato o di qualsiasi altro componente del prodotto.
CORVERT può indurre aritmie ventricolari ("torsioni di punta") con conseguenze potenzialmente fatali.
Nell'ambito degli studi clinici la tachicardia polimorfa è stata osservata in circa il 5% dei pazienti trattati per fibrillazione atriale/flutter.
Nel 1,9% dei pazienti trattati sono stati osservate tachicardie ventricolari sostenute che avrebbero potuto avere conseguenze fatali.
La tachicardia ventricolare polimorfa può evolvere in fibrillazione ventricolare.
I pazienti con anamnesi di insufficienza cardiaca congestizia o con ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra, possono presentare un rischio più elevato di sviluppare proaritmia grave, comprendente la tachicardia ventricolare polimorfa sostenuta (vedi sez.
4.3 Controindicazioni).
Negli studi clinici è stata osservata una maggiore incidenza della tachicardia monomorfa ventricolare nella donna.
Prima di iniziare il trattamento, deve essere stabilita la necessità di un ricorso al trattamento anticoagulante ed inoltre devono essere corretti possibili stati di ipopotassiemia ed ipomagnesiemia.
Prima di iniziare il trattamento, deve essere esclusa una intossicazione da digossina ( vedi sez.
4.5 - Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione.) Il ritmo cardiaco deve essere monitorato continuamente per tutto il periodo di durata dell'infusione e successivamente per un minimo di 4 ore dalla fine dell'infusione.
Nei casi in cui l'intervallo QTc non ritorni ai valori basali, il ritmo cardiaco deve essere controllato per più di 4 ore.
Può essere necessario un periodo di monitoraggio più lungo se durante l'infusione di CORVERT o durante le 4 ore del periodo di monitoraggio si osserva un'attività proaritmica.
Se si verificasse una grave proaritmia, la si deve valutare e si deve prestare prudenza all’impiego successivo di farmaci che agiscono sul prolungamento dell’intervallo QT o che possano provocare proaritmia.
Il trattamento deve essere controllato da personale esperto nella diagnosi di aritmie ed occorre che siano disponibili attrezzature per la defibrillazione rapida.
Pazienti con aritmie ventricolari pregresse devono essere controllati per almeno 24 ore.
La somministrazione di antiaritmici di classe I o di classe III deve avvenire non prima di 4 ore dalla fine dell'infusione di ibutilide e solo quando l’intervallo QTc è ritornato ai valori basali.
In questi pazienti il ritmo cardiaco deve essere controllato per almeno 24 ore.
Anche se non sono stati condotti specifici studi di interazione, i farmaci antiaritmici di classe I (disopiramide, chinidina e procainamide) e gli altri farmaci di classe III (amiodarone, sotalolo e dofetilide) non vanno somministrati contemporaneamente a CORVERT entro 4 ore, e solo se l’intervallo QTc è ritornato ai valori basali dato il loro potenziale effetto di prolungamento del periodo refrattario.
La somministrazione di CORVERT può aumentare il potenziale proaritmico nei pazienti in trattamento con farmaci che provocano allungamento dell'intervallo QT, quali antipsicotici (fenotiazine:
tioridazina, clorpromazina e levomepromazina; benzamidi:
sulpride, sultopride, amisulpride e tiapride; pimozide:
aloperidolo; droperidolo) antidepressivi triciclici o tetraciclici, antibiotici (macrolidi:
composti della eritromicina; fluorochinoloni:
sparfloxacina; pentamidina), alcuni antistaminici (terfenadina e amstemizolo) e farmaci appartenenti ad altre classi (bepridil; cisapride; difemanile; alofanrina e mizolastina).
Il medico deve valutare il rapporto rischio/beneficio in caso di uso concomitante di ibutilide fumarato con i farmaci sopra elencati e il rischio di induzione di "torsioni di punta" Le aritmie sopraventricolari possono mascherare la cardiotossicità che si associa a livelli eccessivi di digossina.
E' quindi consigliabile usare particolare cautela nei pazienti in cui si riscontrino o si sospettino livelli plasmatici di digossina al di sopra dell'usuale range terapeutico.
La somministrazione concomitante di CORVERT e di digossina non influenza le concentrazioni sieriche di entrambi.
Il trattamento concomitante con beta bloccanti o con calcio-antagonisti non influenza la farmacocinetica di CORVERT.
Ibutilide ha evidenziato effetti embriotossici e teratogeni nel ratto. Fino a conseguimento di ulteriori dati, non si deve somministrare CORVERT durante la gravidanza e l’allattamento.
Non si applica.
I più comuni e gravi effetti indesiderati sono stati le proaritmie.
Negli studi clinici condotti, l'1,9% dei pazienti ha sviluppato una tachicardia ventricolare polimorfa sostenuta ("torsioni di punta") con conseguenze potenzialmente fatali che ha richiesto una cardioversione acuta.
Nel 3,1% dei pazienti è stata osservata una tachicardia ventricolare polimorfa non sostenuta.
Tutti gli eventi iniziali di tachicardia ventricolare polimorfa sono stati osservati entro 40 minuti dall'inizio del trattamento.
I pazienti con anamnesi di insufficienza cardiaca congestizia, o con ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra, presentano un rischio più elevato di sviluppare proaritmia grave, comprendente tachicardia ventricolare polimorfa sostenuta (vedi sezione 4.3 “Controindicazioni”).
Comuni (>1/100 - <1/10) CV:
blocco AV, bradicardia, blocco di branca, ipotensione, tachicardia ventricolare polimorfa e monomorfa, allungamento dell'intervallo QT, estrasistoli ventricolari, tachicardia.
Meno comuni (>1/1000 - <1/100) CV:
Angina pectoris, fibrillazione atriale, ipertensione, vasodilatazione, tachicardia ventricolare monomorfa sostenuta, fibrillazione ventricolare.
Durante gli studi clinici su CORVERT soluzione per infusione, quattro pazienti sono stati involontariamente sottoposti a sovradosaggio.
La massima dose è stata di 3,4 mg di ibutilide fumarato somministrati nell'arco di 15 minuti.
Un paziente è andato incontro ad aumento dell'ectopia ventricolare ed a tachicardia ventricolare monomorfa; in un altro paziente si è avuta comparsa di blocco AV di 3° grado e di TV polimorfa non sostenuta, e in altri due pazienti, non sono stati segnalati eventi avversi.
In caso di sovradosaggio, si raccomanda una terapia sintomatica e di supporto.
Categoria farmacoterapeutica:
Antiaritmici,
classe III.
Codice ATC: C01BD05Meccanismo
di azione CORVERT è un farmaco
antiaritmico con proprietà prevalentemente
di classe III (prolungamento
del potenziale d'azione
cardiaco) secondo la classificazione
di Vaughan Williams. L'ibutilide
prolunga la
durata
del potenziale d'azione
in miociti cardiaci isolati
di cavia adulta ed aumenta
la refrattarietà sia atriale che
ventricolarein vivo.
Studi indicano che l'ibutilide,
a concentrazioni nanomolari,
ritarda
la depolarizzazione
attraverso
l'attivazione
di una corrente lentain entrata (prevalentemente
di sodio), anziché
mediante
il blocco
delle correnti di potassio in uscita, che è il
meccanismo
attraverso il quale agisce la maggior
parte degli altri antiaritmici
di classe
III. Nell'uomo,
il prevalente meccanismo elettrofisiologico
di CORVERT soluzione per infusione è dimostrato
dal prolungamento
del periodo refrattario effettivo
nel muscolo atriale e
ventricolare. Emodinamica La somministrazione
endovenosa di CORVERT nell'animale,
a dosaggi superiori dieci volte la dose impiegata
nell'uomo,
ha provocato effetti inotropi
negativi di grado lieve
(riduzione
inferiore
all'8%
della contrattilità
ventricolare
sinistra). In uno studio sulla funzione emodinamica
in 47 pazienti è stata osservata una diminuzione
statisticamente significativa
della gittata cardiaca (circa 0.57 l/min)
in pazienti con EF> 35%.
senza
variazione della pressione nell'arteria
polmonare o della "wedge pressure"
capillare.Farmacologia CORVERT produce un lieve rallentamento
della conduzione atrioventricolare ed un aumento
dell'intervallo QT, dose dipendente.
CORVERT non esercita alcun effetto
clinicamentesignificativo sulla durata del complesso
QRS a dosaggi endovenosi sino a 0,03
mg/kg di ibutilide fumarato
somministrati nell'arco di 10
minuti. Ibutilide può
prolungare l’intervallo
AH ed influenzare la lunghezza del
ciclo sinusale e il tempo
massimo
corretto di recupero del nodo del seno. Studi clinici:
In studi clinici condotti in pazienti con flutter
atriale e fibrillazione atriale con una durata
massima
di 90 giorni, l'ibutilide
fumarato
è stato somministrato
fino a dosi di 2 mg.
Il
flutter
atriale e la fibrillazione atriale
sono stati convertiti in ritmo sinusale
rispettivamente nel 48 - 76% enel 22 - 51% dei pazienti trattati.
Il trattamento con placebo ha
mostrato una conversione del ritmo
nello 0.3 % dei pazienti trattati. La velocità di conversione è funzione
della durata dell’aritmia come
mostrato
dalla tabella sottostante.
| DURATA DELL’ARITMIA | % di successo in fibrillazione atriale(successo/totale pazienti) | % di successo in flutter atriale (successo/totale pazienti) |
| 0 -3 giorni 4 -30 giorni > 30 giorni | 45% (45/99) 31% (29/93) 20% (23/144) | 67% (30/45) 62% (50/81) 34% (10/29) |
La farmacocinetica di ibutilide fumarato è risultata lineare nell'intervallo di dosi tra 0,01 e 0,1 mg/kg.
Entrambi gli enantiomeri mostrano proprietà farmacocinetiche simili.
Dopo infusione endovenosa le concentrazioni plasmatiche diminuiscono con andamento multiesponenziale variabile da paziente a paziente.
Distribuzione Ibutilide evidenzia un moderato livello di legame plasmaproteico (del 41%) e di conseguenza, non si prevede che possa provocare lo spiazzamento di altri farmaci legati alle proteine plasmatiche.
In volontari sani il suo volume di distribuzione allo stato stazionario è di 11±4 l/kg che indica un'ampia distribuzione tissutale.
Metabolismo Ibutilide è probabilmente metabolizzata dal citocromo P450.
Nelle urine sono stati identificati otto metaboliti.
Si ritiene che i metaboliti vengano formati principalmente per omega-ossidazione, seguita dalla ß- ossidazione sequenziale della catena laterale eptilica dell'ibutilide.
Sette metaboliti mostrano, rispetto ad ibutilide, scarsa attività farmacologica.
Il metabolita iniziale possiede un'attivitàin vitro simile a quella di ibutilide; tuttavia le sue concentrazioni plasmatiche sono
<1% rispetto alle concentrazioni di ibutilide e perciò si presume che esso non contribuisca in modo significativo alla globale attività farmacologica della sostanza.
Eliminazione Ibutilide ha un'elevata clearance dell'ordine del flusso di sangue al fegato di 29±7 ml/min/kg.
Il t1/2 iniziale è breve, circa 1,5 minuti, mentre il t1/2 terminale è di circa 6 ore (variabile da 2 -12 ore).
In volontari sani, l'82% (il 78% nelle prime 24 ore) della dose è stata escreta nelle urine (6,7±1,8% della dose come ibutilide in forma immodificata) entro 4 giorni dalla somministrazione.
La quota rimanente (19%) è stata recuperata nelle feci entro 7 giorni dalla somministrazione.
I dati preclinici ottenuti con i consueti studi atti a valutare la sicurezza farmacologica, la tossicologia a dosi ripetute e la genotossicità non mostrano alcun pericolo per l’uso del prodotto nell’uomo.
(vedere sezione 4.6 - Gravidanza ed allattamento)
Sodio acetato (triidrato granulare) Sodio cloruro Sodio idrossido soluzione al 10% Acido cloridrico soluzione al 10% Acqua per preparazioni iniettabili
Non pertinente
3 anni. Il flaconcino di CORVERT in dose singola deve essere somministrato in una sola volta; dal punto di vista chimico e fisico la soluzione ricostituita è stabile per 24 ore a 25°C. Da un punto di vista microbiologico il prodotto ricostituito deve essere somministrato immediatamente; in caso contrario l'operatore sanitario sarà responsabile del tempo e delle condizioni di conservazione prima dell'uso che non dovranno superare le 24 ore a 2°C - 8°C, a meno che la diluizione non avvenga in condizioni asettiche controllate e validate.
Non conservare al di sopra di 25°C, non refrigerare nè congelare.
Conservare nel contenitore originario.
Flaconcino di vetro tipo I da 10 ml con tappo di gomma e capsula di alluminio. 1 flaconcino da 10 ml
CORVERT può essere somministrato tal quale o dopo diluizione. 1 flacone da 10 ml può essere diluito con 50 ml di soluzione per infusione. Nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, 5 ml possono essere diluiti con 50 ml di soluzione per infusione. I seguenti diluenti sono compatibili con CORVERT: soluzione iniettabile di glucosio al 5% (50 mg/ml) soluzione iniettabile di sodio cloruro allo 0,9% (9 mg/ml). Le miscele della soluzione sono compatibili con sacche di polivinilcloruro (PVC) e sacche di poliolefina. Portare la soluzione a temperatura ambiente prima dell'infusione.
Pharmacia Italia S.p.A.
- Milano
1 flaconcino da 10 ml AIC: 033298011/M
Uso riservato agli Ospedali e alle Case di Cura.
Vietata la vendita al pubblico.
11 Luglio 1997 DATA DI RINNOVO EUROPEO: 1 ottobre 2001
Non pertinente
Aprile 2003Provv.
U
|
|||||
Prontuariofarmaci. - Copyright © 2000-2009 - Anibaldi.it@Network - Tutti i diritti riservati. |