CLOROCHINA BAYER
Una compressa rivestita contiene: Clorochina bifosfato 250 mg (pari a 155 mg di clorochina base)
Compresse rivestite
Profilassi e trattamento di tutti e quattro i tipi di malaria patogeni per l’uomo, ad eccezione dei ceppi Clorochino-resistenti.
Amebiasi extraintestinale, nei casi in cui i composti nitroimidazolici siano controindicati o si siano dimostrati privi di efficacia.
Artrite reumatoide (poliartrite cronica), comprese le forme giovanili.
Lupus eritematoso discoide cronico, Lupus eritematoso sistemico.
Profilassi
della malaria Una regolare somministrazione
di Clorochina
riveste importanza decisiva nella
profilassi, in aggiunta alle misure
preventive generali contro le punture
delle zanzare.
In alcune zone
dell’Asia Orientale, dell’Africa e
dell’America Latina sono
stati registrati
casi di
malaria tropicale(Plasmodium
falciparum) non rispondenti alla
Clorochina.
Nell’evenienza di una malattia
febbrile insorgente dopo il ritorno
da una regione malarica (anche dopo
alcuni mesi), è consigliabile informare
il medico, fornendogli i dettagli
relativi alla regione stessa ed al
farmaco
usato per la profilassi. Soggiorno a breve termine in
zone malariche od a rischio malaricoSi consiglia di iniziare la profilassi
1 settimana prima
del viaggio e di proseguirla per
tutta la durata del soggiorno.
Non esiste tuttora un parere uniforme
circa il dosaggio da somministrare
per laprofilassi
di breve durata.
In accordo alle
raccomandazioni
dell’Organizzazione Mondiale
dellaSanità (O.M.S.) (1989) risultano sufficienti 2 compresse alla
settimana (corrispondenti a 5
mg diClorochina base per kg di peso corporeo)
per gli adulti e per gli adolescenti di peso superiore ai 50kg.
Per ragioni di sicurezza si raccomanda
un dosaggio più elevato di 2 compresse
2 volte alla settimana
(corrispondenti a 2 x 5 mg di
Clorochina base per kg di p.c.) per
alcune regioni malariche. Numero di compresse da 250 mg, pari a
155 mg di Clorochina base, alla
settimana
| per la profilassi della malaria | per la profilassi della malaria per soggiorni brevi |
| (5 mg/kg p.c./settimana) | (2 x 5 mg/kg p.c./settimana) |
| 1 x 1/4 per bambini di ca. 4 - 7 kg | 1 x 1/4 per bambini di ca. 4 - 6 kg |
| 1 x ½ “ “ “ 8 - 15 kg | 2 x 1/4 “ “ “ “ 7 - 9 kg |
| 1 x 3/4 “ “ “ 16 - 22 kg | 3 x 1/4 “ “ “ “ 10 - 13 kg |
| 1 x 1 “ “ “ 23 - 30 kg | 2 x 1/2 “ “ “ “ 14 - 18 kg |
| 1 x 1+1/4 “ “ “ 31 - 35 kg | 3 x ½ “ “ “ “ 19 - 25 kg |
| 1 x 1 +1/2“ “ “ 36 - 45 kg | 2 x 1 “ “ “ “ 26 - 35 kg |
| 1 x 2 per adulti oltre i 45 kg | 2 x 1+1/4 “ “ “ “ 36 - 44 kg |
| 3 x 1 “ “ “ “ 45 - 50 kg | |
| 2 x 2 per adulti oltre i 50 kg |
Modalità
di somministrazione Le compresse
vanno sempre assunte negli stessi
giorni della settimana,
dopo i pasti, inghiottite intere con un po’ d’acqua. Durata del trattamento Una volta lasciata
la zona
malarica, la profilassi
va continuata per
altre
4-6 settimane,
alle stesse dosi. b) Soggiorno prolungato in
zone malariche od a rischio malarico Vedere le dosi consigliate nella tabella sopra riportata. E’ necessario
inoltre rivolgersi ad un
medico della zona
interessata per ulteriori consigli. Durata del trattamento a lungo termine Secondo le raccomandazioni
dell’ O.M.S.
la dose totale
per gli adulti non dovrebbe
essere superioreai 100 g di Clorochina base.
Qualora la Clorochina venga somministrata alla posologia per adulti di300
mg base per settimana, la
stessa non andrà assunta per più di
6 anni.
Successivamente la profilassi
dovrà essere proseguita con un farmaco
che non contenga Clorochina. Terapia della malaria Le dosi usualmente
impiegate
durante un trattamento
di 3 giorni sono le seguenti:Trattamento degli attacchi
acuti di malaria (Numero
di compresse da 250
mg, pari a 155
mg di Clorochina base) Consigli posologici 1° dose: 10 mg/kg di peso corporeo;
dopo 6 ore: altri 5 mg/kg di peso
corporeo; quindi 5 mg/kg di peso
corporeo nei due giorni successivi
| Peso corporeo | 1° giorno 1° dose | 6 ore dopo 2° dose | 2° giorno | 3°giorno |
| 7 - 10 kg | 2 x 1/4 | 1/4 | 1/4 | 1/4 |
| 10 - 13 kg | 3/4 | ½ | ½ | 1/2 |
| 14 - 16 kg | 1 | ½ | ½ | 1/2 |
| 17 - 20 kg | 1 + 1/4 | 3/4 | 3/4 | 3/4 |
| 21 - 24 kg | 1 + ½ | 3/4 | 3/4 | 3/4 |
| 25 - 28 kg | 1 + 3/4 | 1 | 1 | 1 |
| 29 - 33 kg | 2 | 1 | 1 | 1 |
| 34 - 40 kg | 2 + ½ | 1 + 1/4 | 1 + 1/4 | 1 + 1/4 |
| 41 - 50 kg | 3 | 1 + ½ | 1 + ½ | 1 + ½ |
| > 50 kg | 4 | 2 | 2 | 2 |
Trattamento dell’artrite reumatoide e
lupus eritematoso discoide cronico e
del lupuseritematoso sistemico Se non diversamente
prescritto, il dosaggio giornaliero
negli adulti non dovrebbe superare i
2,5 mg/kg di p.c., pari ad 1 compressa.
Anche nei bambini la dose
consigliata è di 2,5 mg/kg di p.c.:
qualora non si verifichi alcun miglioramento
dopo 6 mesi, il trattamento
andrà sospeso. Modalità
di somministrazione Le compresse
vanno inghiottite intere con un po’ d’acqua,
preferibilmente dopo i pasti, ad
intervalli regolari. Durata del trattamento I risultati del trattamento
con Clorochina possono essere
valutati non prima di 4-12 settimane
di terapia.
Qualora non si verifichi alcun miglioramento
dopo 6 mesi, il trattamento
andrà sospeso.
In accordo con le raccomandazioni
dell’O.M.S., la dose complessiva
per gli adulti non
deve superare i100 g di Clorochina base: nel trattamento
a lungo termine con 1 compressa
di Clorochina da 250mg (pari a 155
mg di Clorochina base) al giorno, ciò equivale ad un periodo di 2 anni. Amebiasi extraintestinale Salvo diversa prescrizione
medica, la dose da somministrare nell’adulto, è di 600
mg (4 compresse)di Clorochina al giorno, per 2 giorni, seguita da 300 mg
(2 compresse) al giorno, per 14-28
giorni.Nel bambino,
la dose dovrà essere di 10 mg di Clorochina/kg
di p.c.
al giorno, per 2 giorni,
seguitada 5
mg/kg di p.c.
al giorno, per 14-28 giorni.
Clorochina non deve essere somministrata nei casi di ipersensibilità ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico in particolare alle 4.aminochinoline, nei pazienti affetti da retinopatia o da alterazioni del campo visivo, da patologie degli organi ematopoietici, da carenza di glucosio-6.fosfato deidrogenasi (favismo; sintomo: anemia emolitica), da miastenia grave, in corso di gravidanza (eccetto che per la profilassi ed il trattamento della malaria) e durante l’allattamento. Clorochina non dovrebbe essere impiegata nei pazienti con psoriasi, porfiria (anomalia metabolica), epilessia, gravi nefropatie ed epatopatie. Analogamente, non andrebbe usata nei bambini per la profilassi a lungo termine.
Non essendo possibile prevedere l’eventuale insorgenza di reazioni avverse a carico dell’occhio, è indicato un controllo oculistico prima di intraprendere una terapia a lungo termine, da ripetersi ad intervalli trimestrali.
Al primo segno di retinopatia (perdita della percezione visiva del colore rosso), il trattamento dev’ essere sospeso.
Anche il quadro ematico dev’ essere verificato prima di iniziare una terapia a lungo termine e quindi ricontrollato ogni due mesi.
Data la possibilità di un’aumentata incidenza di reazioni avverse, Clorochina non dovrebbe essere somministrata congiuntamente ad altre terapie.
L’uso concomitante di fenilbutazone può indurre, con maggior frequenza, la comparsa di dermatite esfoliativa.
Il probenecid ne accresce il rischio di sensibilizzazione.
La contemporanea somministrazione di corticosteroidi può accentuare eventuali miopatie o cardiomiopatie.
Clorochina non deve essere assunta in concomitanza a sostanze epatotossiche ed agli inibitori delle MAO (Mono-Amino- Ossidasi).
La prolungata co-somministrazione di digossina può indurre fenomeni di tossicità del glicoside legati al suo aumento della concentrazione plasmatica.
L’azione degli antagonisti dell’acido folico (metotrexate) viene potenziata da Clorochina.
L’assorbimento dell’ampicillina può essere ridotto dalla contemporanea somministrazione di Clorochina, la cui escrezione può essere ridotta dalla cimetidina.
Una reazione distonica acuta è stata osservata a seguito di somministrazione simultanea di Clorochina e metronidazolo così come la combinazione di Clorochina con pirimetamina/sulfadoxina può accrescere la comparsa di reazioni cutanee.
a) Uso durante la gravidanza Clorochina attraversa la barriera placentare e può indurre dei danni organici al feto:
per questa ragione è controindicata durante tutta la gravidanza (eccetto che per la malaria).
Se impiegata nell’indicazione antimalarica, il trattamento con Clorochina alle dosi proposte sarebbe virtualmente indicato, dato che la malaria, come tale, rappresenta un pericolo considerevole per il feto.
Prima di iniziare il trattamento con Clorochina va esclusa la possibilità di un’eventuale gravidanza (ad eccezione che per la malaria):
dev’essere, inoltre, adottato un efficace metodo contraccettivo durante il trattamento e per almeno 3 mesi dopo la sua conclusione.
Analogamente, in corso di profilassi antimalarica alle dosi indicate, è consigliabile la contraccezione sia durante che nei 3 mesi successivi.
b) Uso durante l’allattamento Clorochina passa nel latte materno in proporzioni variabili tra il 2 ed il 4%.
Sebbene non siano note segnalazioni di effetti tossici nei lattanti, a titolo cautelativo l’allattamento andrebbe interrotto durante l’assunzione del farmaco.
I possibili disturbi della vista citati alla voce "Effetti indesiderati" possono compromettere la capacità di guida.
Disturbi visivi temporanei possono verificarsi soprattutto all’inizio del trattamento, come sfarfallii, percezione di un alone incolore attorno alle sorgenti luminose, annebbiamento della vista ed aumentata sensibilità alla luce abbagliante, alterata percezione dei colori e disturbi dell’accomodazione.
Tutti questi disturbi, soprattutto all’inizio della terapia e durante il trattamento concomitante con sedativi o l’assunzione contemporanea di alcolici, possono compromettere la capacità di guida o di operare su macchinari.
In particolare, dopo assunzione di dosi molto elevate od uso prolungato, possono svilupparsi, oltre ad un transitorio opacamento corneale, anche alterazioni irreversibili della retina (retinopatia) la cui sintomatologia d’esordio è rappresentata solitamente dalla perdita della percezione visiva del colore rosso:
tuttavia, qualora ci si attenga strettamente alla dose giornaliera consigliata (2,5 mg di Clorochina per kg di peso corporeo, con funzione renale normale) la comparsa di retinopatia risulta rara, anche in terapie a lungo termine.
Perdita dell’appetito, oppressione gastrica, nausea, vomito e diarrea possono comparire con una certa frequenza anche se rappresentano solo dei fenomeni transitori che possono essere evitati o ridotti assumendo Clorochina a stomaco pieno e con molta acqua.
Occasionalmente si possono osservare anche dei sintomi a carico del sistema nervoso quali insonnia, irrequietezza, vertigine, confusione mentale, sonnolenza, cefalea, parestesie e reazioni cardiovascolari (calo della pressione arteriosa, alterazioni ECGrafiche).
Anche i sintomi a carico del sistema nervoso centrale, soprattutto all’inizio della terapia e durante il trattamento concomitante con sedativi o l’assunzione contemporanea di alcolici, possono compromettere la capacità di guida o di operare su macchinari.
Rare complicanze della terapia con Clorochina sono rappresentate da:
eruzioni cutanee (in rarissimi casi, severe), prurito, fotosensibilizzazione, depigmetazione muco-cutanea e dei capelli, perdita dei capelli, esacerbazione della porfiria cutanea tarda con porfirinuria; esacerbazione della psoriasi; ridotta contrattilità della muscolatura scheletrica, miopatie e neuromiopatie, sindrome miastenica; elevazione degli enzimi epatici od accentuazione di un danno epatico preesistente.
In casi isolati, sono state osservate anche alterazioni del quadro ematico (agranulocitosi, pancitopenia, piastrinopenia), tinnitus e deficit uditivi, psicosi ed attacchi epilettici.
Se un bambino, momentaneamente non sorvegliato, dovesse inghiottire delle compresse, è necessario consultare un medico il più presto possibile ed indurre immediatamente il vomito.
Si consiglia di procedere come segue:
lattanti:
si deve far bere al lattante la maggior quantità possibile di succo di frutta diluito con acqua e, dopo averlo adagiato sulle ginocchia di un adulto (a testa e faccia in giù) in modo da comprimere leggermente l’addome, indurre il vomito, stimolando l’ipofaringe (la gola) con un dito o con il manico di un cucchiaio.
bambini:
far bere rapidamente al bambino acqua salata tiepida (1.2 cucchiai da tavola di sale da cucina in 1 bicchiere d’acqua), poi stimolare l’ipofaringe (la gola) con un dito o con il manico di un cucchiaio.
Continuare così fino a che il bambino non vomiti del liquido limpido.
Adulti:
in caso di assunzione accidentale di dosi eccessive di farmaco consultare il medico.
Clorochina ritarda lo sviluppo del parassita entro gli eritrociti, diminuisce il numero dei mezozoiti che si riproducono per schizogonia e distrugge direttamente i mezozoiti stessi.
Sembra inoltre che impedisca l'emolisi, ponendo fine all'attacco malarico.
Introdotto in terapia come antimalarico presenta numerose altre azioni alcune delle quali vengono sfruttate in terapia umana (artrite reumatoide, lupus eritematoso, amebiasi extraintestinale).
Il farmaco agisce in effetti con particolare evidenza sulle localizzazioni epatiche del protozoo, in quanto presenta un buon assorbimento intestinale e si accumula nel fegato.
Clorochina è rapidamente e quasi totalmente assorbita per via digerente, si lega per il 50% alle proteine ematiche, quindi si ripartisce elettivamente nel fegato, milza, polmoni, reni e leucociti dai quali è lentamente ricevuta.
Per 4/5 la Clorochina è distrutta nell'organismo e per 1/5 escreta con le urine.
L'eliminazione è molto lenta tanto che, dopo una settimana dall'arresto delle somministrazioni, permane ancora il 40% della concentrazione ematica raggiunta a fine trattamento.
I dati tossico-farmacologici e l'attività clinica di clorochina, dato il suo impiego a livello mondiale, sono indiscutibilmente acquisiti; Clorochina (Resochin) è riportata su tutti i testi ufficiali ed è pertanto da considerarsi farmaco di uso consolidato.
Amido di mais, talco, magnesio stearato La lacca di rivestimento contiene: idrossipropilmetilcellulosa, polietilenglicole 4000, titanio biossido
Non sono segnalati in letteratura fenomeni di incompatibilità
5 anni
Clorochina Bayer va conservata a temperatura ambiente
Blisters di PVC/alluminio
Nessuna in particolare
Bayer AG Leverkusen-Germania Concessionaria di vendita: Bayer S.p.A. Viale Certosa 130, Milano
AIC 008366015 in commercio dal gennaio 1953
Vendita su presentazione di ricetta medica.
14.11.1953 Giugno 2000
Non soggetta
Giugno 2000
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