AZACTAM 0,5 i.m./e.v.ed AZACTAM 1 i.m./e.v.
AZACTAM 1 i.m./e.v.
contiene 1 g di aztreonam.
AZACTAM 0,5 i.m./e.v.
contiene 0,5 g di aztreonam.
Polvere sterile iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso.
AZACTAM (Aztreonam per iniezioni) è di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da gram-negativi "difficili".
In particolare il prodotto trova indicazione nelle suddette infezioni in pazienti defedati e/o immunodepressi.
Profilassi chirurgica:
la somministrazione di AZACTAM è in grado di ridurre l'incidenza delle infezioni post-operatorie in pazienti sottoposti a procedure chirurgiche classificate contaminate o potenzialmente contaminate.
Adulti: AZACTAM
per iniezioni
può essere somministrato
per via intramuscolare o per via
endovenosa. La via endovenosa
è consigliabile
per i pazienti
che necessitino
di posologie
maggiori di 1 g o inquelli con setticemia,
ascessi parenchimali
localizzati (come ad esempio
gli ascessi intraaddominali)od altre infezioni sistemiche
gravi o che mettano in pericolo
la vita del paziente.
Il dosaggio e la viadi somministrazione
vanno stabiliti in rapporto alla
sensibilità dei patogeni causali, alla gravità dell'infezione
ed alle condizioni
del paziente e a giudizio del medico. GUIDA AI DOSAGGI
DI AZACTAM
NEGLI ADULTITipo di infezione Dosaggio
Frequenza (g) (ore)
| Infezioni delle vie urinarie | 0,5 o 1 | 8 o 12 |
| Infezioni sistemiche gravi | 1 o 2 | 8 o 12 |
| Infezioni sistemiche gravi |
che
minacciano la vita
2 6 o 8 In infezioni
delle vie
urinarie si è
dimostrata efficace anche
una sola somministrazione
giornalieradi 1 g di AZACTAM con risoluzione dell'infezione
dopo alcuni giorni di terapia.
In
pazienti particolarmente
gravi con infezioni da microrganismi
sensibili ad AZACTAM ed in cui ci
sia
il rischio di contemporanea
presenza
di germi
ad esso insensibili (Gram-positivi
e/o anaerobi),
a giudizio del medico, potrà essere
associato ad AZACTAM un antibiotico
specifico per tali germi.La dose di AZACTAM deve essere diminuita
in pazienti con ridotta
eliminazione
urinaria,transitoria
o persistente,
a causa di
una insufficienza renale.
Dopo una
dose iniziale di attacco di 1-2g, la posologia
di AZACTAM va dimezzata in pazienti
con clearance della creatinina
inferiore a 30
ml/min.
Se è disponibile solo la creatininemia
può essere usata la seguente formula
(basata su sesso, peso ed età del paziente) onde ottenere
il valore della clearance della
creatinina.
La creatininemiadeve rappresentare lo stato costante
della
funzionalità
renale.
MASCHI peso (Kg) x
(140-età) 72 x creatininemia
(mg/dl)
_ FEMMINE 0,85 x il valore
precedenteNei pazienti in emodialisi può essere somministrata una posologia iniziale
di 0,5-1 o 2 g; la dose di mantenimento
deve essere un quarto di quella
iniziale e data ad intervalli di 6-8 o 12 ore.
Nelle infezioni gravi, deve
essere somministrato, in aggiunta
alle dosi di mantenimento,
un ottavo della dose iniziale dopo ogni emodialisi.
Profilassi chirurgica:
Una dose da 1 grammo di AZACTAM inmonoterapia od in associazione con un
altro antibiotico (vedi indicazioni) somministrata poco prima della chirurgia e dopo 8 e 16 ore dalla prima dose.
Neonati e bambini:
a giudizio del medicopotranno essere
impiegati
i seguenti dosaggi: Neonati e bambini
nella prima infanzia: 30
mg/kg per via endovenosa ogni 6-8
ore.
Nota: nei prematuri (con peso
corporeo inferiore a kg 2,5)somministrare 30
mg/kg per via endovenosa
ogni 12 ore nella prima
settimana di vita.
Bambinioltre i 2 anni: 30
mg/kg per via
endovenosa o intramuscolare ogni 6 ore.
Nelle infezioni
meno gravi,in assenza di setticemia,
possono essere impiegate
posologie di 30 mg/kg con frequenza
minore
di quella di cui sopra.
Nei soggetti con peso corporeo
superiore a 40 kg si possono usare le posologie previste
per gli adulti.
Nelle infezioni
severe possono
essere impiegati dosaggi fino a 50
mg/kg ogni6.8
ore, sotto stretta osservanza medica.
Pazienti anziani: Il fattore più importante per la determinazione
del dosaggio nei pazienti anziani è
lo stato clinico renale.
Comunque,
come per tuttigli antibiotici eliminati
per via renale, dovranno essere
effettuate stime
della clearance della creatinina e, se necessario, apportate
modifiche appropriate al dosaggio.
AZACTAM è controindicato in pazienti in cui sia nota l'allergia ad uno qualsiasi dei suoi componenti.
Gravidanza e Allattamento:
Il rischio di effetti dannosi a seguito di assunzione di Aztreonam non è escluso; pertanto l'uso in gravidanza e/o allattamento è da riservare a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità (vedi punto 4.6).
Uso in pediatria:
La sicurezza di Aztreonam non è dimostrata in età pediatrica.
Pertanto l'uso di AZACTAM è da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessità (vedi punto 4.4).
Prima di iniziare la terapia con AZACTAM, occorre accertare un'eventuale anamnesi di reazioni di ipersensibilità ad AZACTAM, alle cefalosporine, alle penicilline o ad altri farmaci.
Osservazioni preliminari indicano che pazienti con documentata allergia alla penicillina, non sembrano reagire ad AZACTAM.
Tuttavia fino a che non sarà acquisita maggiore esperienza, i pazienti con reazioni di tipo 1 od anafilattiche alle penicilline dovranno essere trattati con AZACTAM solo se il beneficio potenziale supera i rischi potenziali di una grave reazione allergica.
Gli antibiotici devono essere somministrati con cautela ad ogni paziente che abbia forme di allergia specie se a farmaci.
In presenza di reazione allergica ad AZACTAM il trattamento deve essere sospeso.
Reazioni di ipersensibilità gravi possono anche richiedere la somministrazione di adrenalina ed altre misure di pronto soccorso.
Colite pseudomembranosa è stata descritta con l'uso di pressocché tutti gli antibatterici, incluso l'aztreonam, e può degenerare da lieve a grave mettendo in pericolo la vita del paziente.
E' importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante la terapia.
In presenza di crescita opportunistica di microrganismi non sensibili può essere necessaria una terapia adeguata.
Come altre betalattamine può indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti.
AZACTAM, somministrato a criceti sia per via intraperitoneale che per via orale, non ha alterato la microflora intestinale anaerobica.
In questi animali non sono stati osservati nè il Clostridium difficile nè la sua citotossina.
Uso pediatrico:
Essendo i dati sulla sicurezza e sull'efficacia dell'AZACTAM nei neonati con meno di una settimana di vita limitati, il suo impiego in questi pazienti deve essere attentamente stabilito.
AZACTAM contiene arginina.
Studi condotti su neonati sotto peso hanno dimostrato che la somministrazione di arginina così come contenuta nell'AZACTAM può causare aumenti dell'arginina sierica, dell'insulina e della bilirubina indiretta.
Le conseguenze derivanti dal trattamento con questo aminoacido sui neonati non sono state pienamente stabilite.
Carcinogenesi, mutagenesi e alterazione della funzione riproduttiva:
Non sono stati condotti studi di carcinogenicità negli animali.
Studi di tossicità genetica in vivo ed in vitro non hanno mostrato segni di mutagenicità.
Studi sulla riproduzione nei ratti non hanno mostrato segni di alterazione della funzione riproduttiva.
Poiché l'esperienza della somministrazione di AZACTAM a pazienti con preesistente insufficienza epatica è limitata, la terapia in tali pazienti deve essere monitorizzata.
E' consigliabile controllare la funzionalità renale specialmente in soggetti che ricevono dosaggi elevati.
Per i soggetti con funzionalità renale compromessa vedi schema posologico.
Poiché durante terapia con aztreonam si può riscontrare un prolungamento del tempo di protrombina, è necessario monitorizzare i pazienti in trattamento con anticoagulanti orali.
I risultati farmacologici dopo somministrazione endovenosa di una dose singola di AZACTAM con Gentamicina, Metronidazolo, Clindamicina, Nafcillina e Cefradina non hanno evidenziato alcuna interazione farmaco-cinetica significativa.
Le associazioni di AZACTAM con penicilline, cefalosporine, aminoglicosidi, clindamicina e metronidazolo hanno mostrato in vitro di avere un effetto additivo o sinergico senza alcuna evidenza di antagonismo.
L'assunzione di bevande alcoliche durante la terapia con AZACTAM non provoca disturbi, contrariamente a quanto avviene per il Cefamandolo, il Moxalactam ed il Cefoperazone.
La concomitante somministrazione di probenecid o furosemide ed AZACTAM ha fatto aumentare solo in misura lievissima i livelli sierici di aztreonam.
Gravidanza:
aztreonam attraversa la barriera placentare e penetra nella circolazione del feto.
Studi in ratti e conigli in stato di gravidanza non hanno posto in evidenza alcun fenomeno di embriotossicità, fetotossicità o teratogenicità.
In ratti cui AZACTAM è stato somministrato durante le ultime fasi della gestazione o durante l'allattamento, non sono state osservate alterazioni indotte dal farmaco in nessuno dei parametri materni, fetali o neonatali monitorizzati.
Non sono stati condotti studi su donne in stato di gravidanza, pertanto in queste ultime e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Allattamento:
studi in donne che allattavano hanno dimostrato che AZACTAM è escreto con il latte materno in quantità che sono inferiori all'1% dei rispettivi livelli sierici materni.
Nessuno.
In studi clinici con somministrazioni multiple, gli effetti collaterali osservati, considerati dovuti alla terapia con AZACTAM o di incerta dipendenza da detta terapia, sono i seguenti:
Reazioni dermatologiche, quali orticaria, eritema multiforme, necrosi epidermica tossica, dermatite esfoliativa, prurito, sudorazione e rash, che in rari casi ha acquisito caratteristiche di notevole gravità tali da mettere in pericolo la vita del paziente.
Reazioni ematologiche, raramente osservate.
E' stato riferito aumento del tempo di protrombina e di quello di tromboplastina parziale.
Sono state osservate trombocitopenia, trombocitosi, pancitopenia e falsa positività al test di Coombs.
Reazioni gastrointestinali quali diarrea, nausea e/o vomito e alterazioni del gusto, colite pseudomembranosa e sanguinamento intestinale.
Con rara frequenza è stato osservato un raddoppiamento dei valori normali o preterapia della fosfatasi alcalina, delle SGOT e SGPT.
Altre reazioni collaterali, raramente riportate, sono flebite o tromboflebite dopo sommministrazione endovenosa, sensazione spiacevole nel punto di iniezione, cefalea, confusione, dolori muscolari-ossei.
Così come con tutti i prodotti ad attività antibiotica, anche con AZACTAM possono verificarsi fenomeni di anafilassi con angioedema e broncospasmo.
E' stato dimostrato che l'aztreonam viene eliminato per emofiltrazione artero-venosa.
In caso di necessità, aztreonam può essere eliminato per emodialisi e/o dialisi peritoneale
Meccanismo
d'azione:
l'azione
battericida di AZACTAM deriva dall'inibizione
della sintesi della parete cellulare batterica a causa della inattivazione
selettiva del recettore PBP3 senza inibire lealtre PBP, PBP1a, 1b e PBP2,
promuovendo come
effetto secondario una depressione
delle idrolisi parietali e quindi un effetto battericida per shock osmotico.
Per concentrazioni
che superino la MIC, risultano
interessati anche i recettori PBP 1a, 1b e 2-
Microbiologia: AZACTAM è
attivo su unampio
spettro di germi patogeni aerobi gram-negativi.
L'azione battericida di AZACTAM
deriva dall'inibizione
della sintesi della
parete cellulare
batterica.
Grazie
alla sua struttura
molecolare
AZACTAM possiede un alto grado di stabilità in presenza delle
beta-lattamasi prodotte dalla
maggior parte dei
patogeni
gram-negativi
e gram-positivi.
AZACTAM mantiene la sua attivitàmicrobiologica
in una vasta gamma di pH.
AZACTAM
non induce attività betalattamasica.
Inoltre AZACTAM è in genere attivo
verso i batteri
resistenti ad
altri
antibiotici betalattamici
a causa dell'inattivazione
operata dalle betalattamasi.
Molti ceppi di questi
germi
resistenti
a più antibiotici sono sensibili ad AZACTAM.
L'aztreonam è attivo in vitro verso la maggior parte dei
ceppi dei seguenti microorganismi:
Escherichia coli, Enterobacter spp., Klebsiella spp.
(comprese
K.
pneumoniae e K.
oxytoca), Proteus
mirabilis,
Proteus vulgaris, Morganella
Morganii (già Proteus
morganii), Providencia
spp.
(incluse P.
stuartii e P.
rettgeri, già Proteus rettgeri),
Pseudomonas spp.(inclusa P.
aeruginosa), Serratia
marcescens, Neisseria
gonorrhoeae (inclusi i ceppi
produttori
di penicillinasi), Haemophilus
influenzae (inclusi i ceppi ampicillino-resistenti
ed altri ceppi produttoridi penicillinasi), Citrobacter
spp., alcuni ceppi di Acinetobacter
calcoaceticus.
Aztreonam è anche
attivo in vitro
verso vari altri patogeni.
Tra questi microorganismi
figurano: Salmonella spp., Shigella
spp., Pasteurella multocida, Yersinia enterocolitica, Aeromonas
hydrophila e Neisseria meningitidis. Aztreonam e gli aminoglicosidi
hanno
mostrato in vitro di avere un
effetto sinergico verso lamaggior
parte dei ceppi di P.
aeruginosa,
molti ceppi
di Enterobacteriaceae
ed altri microorganismi
aerobi gram-negativi. A causa della
mancanza di attività
di AZACTAM sui
microorganismi
anaerobi (gram-positivi
egram-negativi),
la normale microflora
essenziale intestinale
non viene
alterata.
Pertanto,
i normali
meccanismi
di resistenza alla colonizzazione
intestinale, rimangono
inalterati.
Prove
di sensibilità:
metodo di diffusione effettuato
con dischi di 30 µg di Aztreonam,
giudicato con il seguente criterio:Diametro
della zona (mm) Interpretazione
| >22 | Sensibile | (S) |
| 16-21 | Intermedio | (I) |
<15 Resistente (R) Metodo di diluizione: in brodo o in agar per determinare le MIC MIC (mcg/ml) Interpretazione
| <8 | Sensibile | (S) |
| 16 | Intermedio | (I) |
>32 Resistente (R)
Cinetica dell'assorbimento:
dosi somministrate i.v.:
500, 1000, 2000 mg.
Picchi
medi sierici 5' dalla iniezione 58,2-125-242 µg/ml.
Dosi somministrate i.m.:
250, 500, 1000 mg.
Picchi medi
sierici ad 1 ora dalla iniezione: 11,6-22,0-46,5
µg/ml.
Emivita plasmatica:
1,7 h.
Legame proteico plasmatico:56%.
Volume di distribuzione: 0,18 l/kg. Diffusione extravascolare dell'AZACTAM
dopo una dose parenterale singola:Tessuto o liquido Dose
Via di Concentr.medie Ore biologico (g) somministr. (µg/ml
o µg/g) dalla sommin.Fluidi Liquido sinoviale 2 IV
102 1 Bile 1 IV 43 2 Liquido pericardico 2
IV 28 1 Liquido cerebrospinale 2
IV 4 4 (meningi
infiammate) Secrezione bronchiale 2
IV 5 3 Liquido interstiziale 1
IV 23 2 Liquido peritoneale 2 IV
12-90 1-6(dopo somministrazioni
multiple)Tessuti Rene 2 IV 48 3 Prostata 1 IM 10
2 Polmone
2 IV 25 2 Pelle 2 IV 28 1
| Femore | 2 | IV | 41 | 1 |
| Ovaia | 2 | IV | 12 | 2 |
Muscoli scheletrici 2 IV
13 1 Cinetica di passaggio nel latte: dopo
somministrazione di 1 g i.v.
alla 4a
ora concentrazione = 0,2µg/ml,
alla 6a ora dopo 1 g i.m.
= 0,3 µg/ml.
Cinetica
di passaggio nella placenta: dopo somministrazione di 1 g i.v.
alla 6a ora =
2 µg/ml.
Cinetica dell'escrezione: dosi somministrate: i.v.500, 1000 e 2000
mg.
Valori
medi urinari nelle prime
2 ore: 1200, 3500 e 6600 µg/ml.
Dosi somministrate i.m.
500, 1000 mg.
Valori
medi urinari
nelle prime 2 ore: 500 µg/ml,
1200 µg/ml.
L'escrezione
urinaria, pari al 70% circa di una dose
parenterale singola, è in genere completa a distanza di 12 ore dall'iniezione.
Circa il 12% di una dose endovenosa
singola
marcata è stato ritrovato nelle feci.
AZACTAM in soggetti sani non ha determinato
alterazioni della funzionalità
renale, controllata usando prove standard
(creatinina sierica, clearance della
creatinina, azotemia,
analisi delle urine, totale
delle proteine
escrete)
e prove speciali (escrezione
delle n-acetil-beta- glucosaminidasi,
alanina, aminopeptidasi e beta2-microglobulina).
In pazienti con alterata funzionalità renale l'emivita
sierica di AZACTAM aumenta in
misura
significativa, per cui sonoconsigliabili aggiustamenti
posologici (v.
"Posologia e Somministrazione").
AZACTAM si eliminadal siero sia
mediante emodialisi
che per dialisi peritoneale.
AZACTAM somministrato endovena raggiunge rapidamente
concentrazioni terapeutiche nei
liquidi dialitici peritoneali;
viceversa AZACTAM somministrato
intraperitoneo con i liquidi
dialitici, dà rapidamente luogo a
concentrazioni sieriche
terapeutiche.
Nei pazienti con grave insufficienza
epatica, l'emivita
siericadi AZACTAM è lievemente
prolungata.
La cinetica dell'aztreonam nei pazienti pediatrici varia a seconda dell'età.
Tossicità acuta:
Nel topo i.v.
DL50 = 3300 mg/Kg.
Nel topo P.O.
non letale fino a 5600 mg/kg.
Nel ratto I.P.
DL50 = 6600 mg/Kg.
Tossicità subacuta:
nei ratti trattati 2 settimane con una dose giornaliera di 2400 mg/kg:
nessun effetto significativo di tossicità.
Teratogenicità:
nei ratti e nei conigli nessun segno di embriotossicità, fetotossicità o teratogenicità.
Mutagenesi e riproduzione:
AZACTAM non produce alterazioni mutagene in modelli standard di laboratorio e nessun effetto dannoso sulla riproduzione di due generazioni di ratti trattati a dosi di 150 e 600 mg/kg/die.
Tossicità cronica (6 mesi) :
nel cane, nel ratto e nel topo non sono state rilevate alterazioni tossiche specifiche.
Ototossicità:
nei ratti neonati trattati per 10 giorni nessun segno di ototossicità.
l-Arginina.
AZACTAM per iniezioni non deve essere miscelato con altri antibiotici od altri farmaci e deve essere usato con i diluenti previsti (vedi punto 4.2).
La polvere può conservarsi a temperatura ambiente per 36 mesi.
La soluzione preparata deve essere usata entro 24 ore, se conservata a temperatura ambiente, o entro 3 giorni, se conservata in frigorifero (2.8°C).
Non usare il residuo di soluzione di flaconi già usati parzialmente.
Flacone monodose (capacità 15 ml) da 0,5 g per iniezione intramuscolare od endovenosa, con annessa fiala solvente da 1,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili (utilizzabile per iniezione intramuscolare).
Flacone monodose (capacità 15 ml) da 1,0 g per iniezione intramuscolare ed endovenosa con annessa fiala solvente da 3 ml di acqua per preparazioni iniettabili (utilizzabile per iniezione intramuscolare).
Costo medio giornaliero della terapia:
infezioni delle vie urinarie, infezioni gravi sistemiche .
Preparazione
delle soluzioni: A seconda della concentrazione
di aztreonam e del diluente usato, la soluzione di AZACTAM per iniezioni si presenta
incolore o con una colorazione
giallo-paglierino che nel tempo
può acquistare una tonalità rosa.
Appena
allestita, la soluzione di AZACTAM periniezioni ha un pH di circa 5
(4,5-7,5).
Dopo l'aggiunta
del diluente, il flacone deve essere
agitato immediatamente
e vigorosamente.
I flaconi della
soluzione di AZACTAM per iniezioni non sono destinati all'impiego
multi-dose.
Ogni grammo di AZACTAM ricostituito con 3
ml di una appropriata soluzione è
pari ad 1 g di AZACTAM in un volume
totale di circa 4 ml.
Si deve usaretutto il contenuto del flacone, scartando,
in caso contrario, qualsiasi residuo di soluzione rimasto
nel flacone stesso.
AZACTAM per iniezione non deve
essere
miscelato
con altri antibiotici od altrifarmaci
ed usato esclusivamente
con i diluenti di
seguito
segnalati.
Somministrazioneintramuscolare:
AZACTAM si somministra per iniezione
profonda in grosse masse muscolari
(qualiil quadrante superiore esterno dei glutei
o nella parte laterale della coscia).
Per la preparazione della soluzione di AZACTAM da somministrare
per via intramuscolare,
oltre
al solvente annesso
alla confezione (costituito da acqua per preparazioni iniettabili F.U.), si possono
usare i seguentidiluenti:
soluzione fisiologica (soluzione
di sodio cloruro allo 0,9%),
soluzione fisiologica
batteriostatica con alcool benzilico,
soluzione fisiologica batteriostatica
con parabeni, acqua per preparazioni
iniettabili
batteriostatica con alcool benzilico, acqua
per preparazioni
iniettabili
batteriostatica con parabeni.
N.B.
I diluenti contenenti
alcool benzilico non devono essere
usati nei bambini al di sotto di due
anni.
I volumi minimi dei diluenti per la preparazione delle soluzionisono: Flacone da Volume
diluente (ml)0,5 g 1,5 1,0 g 3,0 Somministrazione
endovenosa: per preparare le soluzioni di AZACTAM da somministrare
per via venosa, si possono usare i
seguenti diluenti:
acqua per preparazioni iniettabili
F.U., soluzione fisiologica (soluzione di sodio cloruro
allo 0,9%), soluzione di Ringer, soluzione di Ringer lattato, soluzione di
destrosio al 5%, soluzione di
destrosio al 10%, soluzione al 5% di destrosio e 0,9% di sodio
cloruro, soluzione al 5% di destrosio e 0,45% di sodio cloruro, sodio lattato
(sodio lattatoM/6), isolyte E con destrosio al 5%,
isolyte M con destrosio al 5%, normosol-R,
normosol-M con destrosio al 5%, soluzione Travert al 10%, soluzione di
mannitolo al 5%, soluzione di mannitolo al10%, Ringer-lattato con destrosio al
5%, plasma-Lyte M e destrosio
al 5%, soluzione Travert al10% in Electrolyte n.1, soluzione
Travert
al 10% in Electrolyte n.
2, soluzione
Travert al 10% in Electrolyte n.
3, ionosol-B e destrosio
al 5%, normosol-R e destrosio al 5%, destrosio al 5% e sodio cloruro allo 0,2%.
Per la somministrazione endovenosa intermittente
diretta, aggiungere
da 6 a 10ml
di un idoneo solvente per ogni grammo di Aztreonam.
Iniettare direttamente in vena entro
un periodo di 2-5 minuti
o mediante infusione diretta attraverso
i tubi per fleboclisi quando il pazientesta già ricevendo una delle soluzioni
sopra elencate.
Si può anche applicare l'infusione
endovenosa intermittente mediante
un sistema
ad "Y" od altri sistemi,
in occasione
di infusione delle stesse soluzioni.
Tuttavia,
durante l'infusione di una soluzione
contenente
AZACTAM è preferibile interrompere la
somministrazione di altre soluzioni.
Impiegando questa procedura, deve
essere osservata una particolare attenzione al volume
di soluzione contenente
AZACTAM per essere certidi somministrare
la dose calcolata per l'infusione.
Quando si usa un sistema di raccordi ad "Y", si devono aggiungere da 50 a 100
ml di un idoneo solvente ai flaconi
di 100 ml di capacità, contenenti0,5 od 1 g di Aztreonam.
Con entrambi i metodi di infusione
endovenosa, diretta o intermittente,
nel caso in cui si stesse somministrando
attraverso la stessa apparecchiatura perfusionale
un altrofarmaco
i tubi devono essere lavati con diluente idoneo sia prima di iniziare l'infusione
diAZACTAM che dopo che la stessa è
stata completata.
Per fornire il dosaggio "mg/kg" in pazienti
inetà pediatrica, si consigliano i
seguenti volumi di diluenti per la preparazione
delle soluzioni: Flacone da
Volume del diluente Potenza ottenuta(ml)
(mg/ml)
| 0,5 g | 9,9 | 50 |
| 0,5 g | 4,6 | 100 |
1,0 g 9,2 100
BRISTOL-MYERS SQUIBB S.r.l.
Via del Murillo km 2,800 - Sermoneta (LT)
AZACTAM 0,5 i.m.
/ e.v.:
A.I.C.
N° 025408016.
AZACTAM 1 i.m.
/ e.v.:
A.I.C.
N° 025408028.
Maggio 2000.
Febbraio 2003.
|
|||||
Prontuariofarmaci. - Copyright İ 2000-2009 - Anibaldi.it@Network - Tutti i diritti riservati. |