ARTROTEC 75 compresse
Ogni compressa è costituita da un nucleo interno gastroresistente, contenente 75 mg di diclofenac sodico, rivestito da uno strato esterno contenente 200 g di misoprostol. Per gli eccipienti, vedere sezione 6.1
Compresse Compresse rotonde, bianche, biconvesse, marcate “A” e “75” su un lato e “Searle 1421” sull’altro lato.
ARTROTEC 75 è indicato in pazienti che richiedono una terapia con il farmaco antiinfiammatorio non steroideo diclofenac in associazione al misoprostol.
La componente diclofenac di ARTROTEC 75 è indicata nel trattamento sintomatico dell’osteoartrosi e dell’artrite reumatoide.
La componente misoprostol di ARTROTEC 75 è indicata nei pazienti che necessitano della profilassi di ulcere gastriche o duodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS).
Adulti Una compressa 2 volte al giorno durante i pasti.
Le compresse devono essere deglutite intere e non masticate.
Anziani/Ridotta funzionalità renale o epatica Non sono necessarie modificazioni di dosaggio nell'anziano o in pazienti con ridotta funzionalità epatica o con lieve o moderata riduzione della funzionalità renale, poiché i parametri farmacocinetici non sono modificati in maniera clinicamente rilevante.
Tuttavia, si devono monitorare strettamente i pazienti con riduzione della funzionalità renale o epatica (vedi anche paragrafo 4.8 - Effetti indesiderati).
Bambini (al di sotto dei 18 anni) La sicurezza e l'efficacia di ARTROTEC 75 nel bambino non sono state stabilite.
1 - Ulcerazione gastrica o duodenale in atto o sanguinamento gastrointestinale in atto o sanguinamenti in atto di altra natura, ad esempio sanguinamenti cerebrovascolari. - Gravidanza accertata o presunta. - Allattamento. - Accertata ipersensibilità a diclofenac, acido acetilsalicilico o altri FANS, misoprostol, altre prostaglandine o altri componenti del prodotto. - Pazienti in cui l’acido acetilsalicilico o altri FANS hanno causato o peggiorato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta.
Avvertenze Uso in donne in età feconda (vedi paragrafo 4.3.controindicazioni) L'impiego di ARTROTEC 75 in donne in età feconda è consentito soltanto se vengono adottate contemporaneamente idonee misure contraccettive e se la paziente è stata avvertita dei rischi che il prodotto comporta, se somministrato in corso di gravidanza (vedi paragrafo 4.6.
gravidanza ed allattamento).
Precauzioni Renali/Cardiache/Epatiche In pazienti con ridotta funzionalità renale, cardiaca o epatica e negli anziani si richiede cautela, poiché l'uso di FANS può comportare un peggioramento della funzione renale.
ARTROTEC 75 deve essere somministrato solamente in circostanze eccezionali e sotto stretto monitoraggio clinico in pazienti con avanzata insufficienza cardiaca, avanzata insufficienza renale, avanzata malattia epatica.
La somministrazione concomitante di ciclosporina può causare un aumento del rischio di nefrotossicità (vedi paragrafo 4.5.
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione).
Similmente, cautela è richiesta anche in pazienti in trattamento diuretico o, diversamente, in pazienti a rischio di ipovolemia.
Si deve utilizzare in questi casi la minore dose possibile e monitorare la funzione renale (vedi paragrafo 4.5 – Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione).
La somministrazione concomitante di ACE inibitori può determinare una compromissione della funzionalità renale (vedi paragrafo 4.5.
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione).
Ritenzione di liquidi ed edema sono stati osservati in pazienti in terapia con FANS, incluso ARTROTEC 75, che deve pertanto essere impiegato con cautela in pazienti con compromessa funzione cardiaca o con patologie che predispongono alla ritenzione di liquidi.
Sistema Sanguigno/Gastrointestinale 2 Similmente ad altri FANS, ARTROTEC 75 può ridurre l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento.
Si raccomanda un monitoraggio aggiuntivo in pazienti con disordini ematopoietici, con sistema di coagulazione difettivo o con precedenti di sanguinamento cerebrovascolare.
Cautela è richiesta in pazienti con colite ulcerativa o Morbo di Crohn.
Si deve prestare cautela in pazienti anziani ed in pazienti in terapia con corticosteroidi, altri FANS o anti-coagulanti (vedi paragrafo 4.5.
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione).
Ipersensibilità I FANS possono scatenare fenomeni di broncospasmo in pazienti affetti o con precedenti di asma bronchiale o malattie allergiche.
Trattamento a lungo termine Come misura precauzionale, tutti i pazienti in trattamento di lunga durata con FANS devono essere controllati (es.
funzione renale, epatica ed esame ematologico).
Durante il trattamento a lungo termine con alte dosi di farmaci analgesici/antinfiammatori, possono verificarsi episodi di cefalea che non vanno trattati con dosi più alte di farmaco.
Artrotec può mascherare stati febbrili e quindi una infezione di base.
I FANS possono ridurre l'effetto natriuretico dei diuretici per inibizione della sintesi intrarenale delle prostaglandine.
La somministrazione contemporanea di diuretici risparmiatori di potassio può comportare un aumento dei livelli sierici di potassio e pertanto in tali casi la potassiemia deve essere monitorata.
Gli inibitori della cicloossigenasi come il diclofenac, possono aumentare la tossicità renale della ciclosporina a causa dei loro effetti sulle prostaglandine renali (vedi paragrafo 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni d’uso).
Le concentrazioni plasmatiche allo steady-state di litio e digossina possono essere aumentate, mentre quelle di ketoconazolo diminuite.
Gli studi farmacodinamici con diclofenac non hanno evidenziato un potenziamento dell’attività degli ipoglicemizzanti orali e dei farmaci anticoagulanti; malgrado ciò, essendo state riportate interazioni con altri FANS, è opportuno adottare cautela e adeguato monitoraggio in caso di trattamento concomitante (vedi quanto riportato sull’aggregazione piastrinica nel par.
4.4 Speciali avvertenze e precauzioni d’uso).
Inoltre si raccomanda cautela quando ARTROTEC 75 viene somministrato con anticoagulanti a causa della diminuzione dell’aggregazione piastrinica.
Casi di ipo e iperglicemia sono stati riscontrati quando il diclofenac sia stato associato a farmaci ipoglicemizzanti.
3 Particolare cautela è necessaria in corso di somministrazione contemporanea di metotrexato e FANS, poiché questi possono indurre un incremento delle concentrazioni plasmatiche di metotrexato, aumentandone la tossicità.
La somministrazione contemporanea di altri FANS o corticosteroidi può aumentare la frequenza di effetti collaterali.
I FANS possono ridurre gli effetti di farmaci antipertensivi, compresi gli ACE inibitori.
La somministrazione concomitante di FANS ed ACE-inibitori può causare una compromissione della funzionalità renale.
Gli antiacidi possono ritardare l’assorbimento del diclofenac.
E’ stato accertato che antiacidi a base di magnesio aggravano la diarrea associata alla somministrazione di misoprostolo.
I risultati degli studi condotti su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate alla somministrazione di antibiotici chinolonici.
I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono incorrere in un aumentato rischio di convulsioni.
I FANS non devono essere utilizzati negli 8.12 giorni successivi alla assunzione di mifepristone dal momento che ne possono ridurre l’effetto.
Gravidanza ARTROTEC 75 è controindicato in caso di gravidanza accertata o presunta in quanto la componente misoprostol, aumentando l’ampiezza e la frequenza delle contrazioni uterine, può mettere in pericolo la gravidanza stessa.
La componente diclofenac può inoltre indurre una chiusura prematura del dotto arterioso.
Allattamento ARTROTEC 75 non deve essere somministrato in corso di allattamento, anche se non sono disponibili evidenze scientifiche circa la secrezione nel latte materno di misoprostol o di diclofenac.
Pazienti che soffrono di vertigini o di altri disturbi del sistema nervoso centrale non devono guidare o usare macchinari se in terapia con FANS.
Nella sottostante tabella è riportata l’incidenza degli eventi avversi segnalati durante gli studi clinici controllati in cui Artrotec è stato somministrato a oltre 2-000 pazienti. 4
| Classe Sistemico- Organica | Molto Comuni(> 10%) | Comuni(>1%, <10%) | Non Comuni(>0,1%, <1%) | Rari(>0,01%, <0,1%) |
| Gastrointestinali | Dolore addominale, diarrea,* nausea, dispepsia | Flatulenza, vomito, gastrite, eruttazione, stipsi | Stomatite | |
| Cute/Ipersensibilità | Eruzioni cutanee(eritemamultiforme), prurito | Porpora, orticaria | Reazione anafilattica, angioedema | |
| Fegato | Aumento di SGPT e fosfatasi alcalina | Epatite (con o senza ittero) | ||
| Apparato RiproduttivoFemminile | Menorragia,perdite ematiche intermestruali, emorragie vaginali(incluse pre e post-menopausali) | |||
| Sistema Sanguigno | Trombocitopenia | |||
| Sistema NervosoCentrale | Insonnia, cefalea, vertigine |
*=
La
diarrea
è
di solito
lieve
o
moderata
e
transitoria;
può
essere
minimizzata
somministrando
ARTROTEC
75
con
il
cibo
ed
evitando
l'uso
contemporaneo
di
antiacidi
a
base di magnesio. I seguenti
effetti
indesiderati
sono
stati
segnalati
nella
fase
successiva
alla
commercializzazione
e vengono
qui
di
seguito
classificati
in
base
alla
frequenza
relativa
delle
segnalazioni
per
classe
sistemico-organica. Apparato gastrointestinale:Ulcera
peptica,
diminuzione
dell’emoglobina
associata
a
perdita
ematica
gastrointestinale,
lesione
esofagea.Anoressia, secchezza delle fauci, sanguinamento (ematemesi, melena), ulcera perforata, glossite, altre
complicanze gastrointestinali (colite ulcerosa, Morbo di Crohn).Ulcere gastrointestinali, con
possibile emorragia e
perforazione intestinale. Fegato: aumenti di SGOT, bilirubina.
In casi isolati può insorgere una epatite fulminante grave, anche senza sintomi prodromici. Cute/ipersensibilità:
reazioni
di
fotosensibilità,
Sindrome
di
Steven-Johnson,
Sindrome
di
Lyell(necrolisi
epidermica
tossica
acuta),
ipersensibilità
comprese
asma,
porpora allergica
e
perdita di capelli, vasculite e polmonite.Reazioni di ipersensibilità.
Eruzioni cutanee
quali
vescicolazione ed eritema.Reazioni sistemiche anafilattoidi;
edema
del
viso e
della lingua, ipotensione e shock. Sistema
nervoso
centrale:
sonnolenza,
parestesia,
disordini
della
memoria,
disorientamento,
disturbi5 della visione, tinnito, irritabilità, convulsioni, depressione, ansietà, incubi, tremori, reazioni psicotiche,
disturbi
del
gusto,
stanchezza.
Sintomi
di
meningite
asettica
(rigidità
del
collo,
cefalea,
nausea,
vomito,
febbre
o
alterato
stato
di
coscienza)
sono stati osservati durante il
trattamento con FANS.
I pazienti affetti
da
malattie
autoimmuni
(p.
es.
lupus
eritematoso,
alterazioni
del
tessuto
connettivo
misto) sembrano essere più sensibili. Sistema sanguigno: leucopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, anemia aplastica. Rene:
i
FANS,
come
classe
farmacologica,
sono
stati
associati
a
patologia
renale,
quale
necrosi
papillare, nefrite
interstiziale,
sindrome
nefrosica,
proteinuria,
ematuria,
insufficienza
renale
acuta
e insufficienza renale. Sistema
cardiovascolare:
ipotensione,
ipertensione,
palpitazioni,
dolore
al
torace ed
insufficienza cardiaca. Altri
effetti
indesiderati:
edema,
specialmente
in
pazienti
con
ipertensione
e
compromissione
della
funzionalità renale.Sono
stati
segnalati
in
associazione
a
trattamenti
con
FANS
casi
isolati
di
peggioramento
di
infiammazioni
associate ad infezioni. In mancanza di denominatori e numeratori matematici precisi e affidabili, il sistema di segnalazione
degli
eventi
avversi
spontanei
con
cui
vengono
raccolti
i
dati
di
sicurezza
nella
fase
successiva
alla commercializzazione
non
consente
di
classificare
gli
effetti
indesiderati
in
base
alla
frequenza
effettiva,
in un modo che sia significativo dal punto di vista medico. Per
quanto
riguarda
invece
la
frequenza
relativa
delle
segnalazioni
degli
eventi
avversi
durante
la sorveglianza
post-marketing,
gli
effetti
indesiderati
segnalati
con
maggiore
frequenza
al
Titolare
dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio sono stati quelli a livello gastrointestinale (circa il45%
delle
segnalazioni
contenute
nel
database
aziendale),
seguiti
dalle
reazioni
cutanee
o
di ipersensibilità, in linea con il ben conosciuto profilo di tollerabilità della categoria dei FANS.
La dose tossica di ARTROTEC 75 non è stata determinata e non vi è esperienza di sovradosaggio.
In caso di sovradosaggio può verificarsi un aumento degli effetti farmacologici.
Il trattamento di un avvelenamento acuto da FANS si basa essenzialmente su misure di sostegno sistemico e sintomatiche.
L'assorbimento del farmaco deve essere ridotto non appena possibile per mezzo di induzione di vomito, lavanda gastrica, o trattamento con carbone attivato.
Categoria farmacoterapeutica (codice ATC):
M01AB55.
ARTROTEC 75 è un farmaco antiinfiammatorio non steroideo efficace nella terapia di segni e sintomi di affezioni artritiche.
Tale attività è dovuta al principio attivo diclofenac, dotato di azione antiinfiammatoria e analgesica.
ARTROTEC 75 contiene inoltre una componente protettiva per la mucosa gastroduodenale, costituita 6 dal misoprostol, un analogo sintetico della prostaglandina E1, che aumenta la produzione di vari fattori che mantengono l'integrità della mucosa gastro-duodenale.
A parità di dose giornaliera di diclofenac (150 mg), ARTROTEC 75, 2 cpr/die, fornisce 200 g di misoprostol in meno rispetto a ARTROTEC, 3 cpr/die, migliorando in alcuni pazienti il profilo terapeutico.
I profili farmacocinetici del diclofenac e del misoprostol somministrati sotto forma di ARTROTEC 75 sono simili ai profili ottenuti quando i farmaci vengono assunti separatamente e non ci sono interazioni farmacocinetiche tra i due componenti.
Il diclofenac sodico viene completamente assorbito nel tratto gastrointestinale dopo somministrazione orale a digiuno.
A causa dell’effetto di primo passaggio, solo il 50% della dose assorbita è resa sistematicamente disponibile.
Il picco plasmatico viene raggiunto in due ore (intervallo 1.4 ore), e l’area sotto la curva (AUC) della concentrazione plasmatica è proporzionale alla dose in un intervallo compreso tra 25 e 150 mg.
Il volume di assorbimento del diclofenac sodico non è significativamente modificato dall’assunzione di cibo.
L’emivita è di circa 2 ore.
La clearance e il volume di distribuzione sono pari rispettivamente a circa 350 ml/min e 550 ml/kg.
Più del 99% del diclofenac sodico è legato reversibilmente alle albumine plasmatiche, indipendentemente dall’età.
Il diclofenac sodico viene metabolizzato e conseguentemente escreto per via urinaria e biliare come metabolita coniugato al glucuronide e al solfato.
Circa il 65% della dose somministrata viene escreta nelle urine ed il 35% nella bile.
Meno dell’1% del farmaco somministrato viene escreto immodificato.
Il misoprostol viene assorbito rapidamente ed abbondantemente e viene trasformato rapidamente nel suo metabolita attivo, l’acido misoprostolico, che viene eliminato con un’emivita di eliminazione pari a circa 30 minuti.
In studi a dose ripetuta non si è verificato accumulo di acido misoprostolico e lo steady-state plasmatico è stato raggiunto in 2 giorni.
Meno del 90% di acido misoprostolico è legato alle proteine plasmatiche.
Circa il 70% della dose somministrata è escreta con le urine principalmente come metaboliti inattivi.
Sono stati eseguiti studi a dose singola e dose ripetuta comparando la farmacocinetica di ARTROTEC 75 a quelle di diclofenac 75 mg e misoprostol 200 g somministrati separatamente.
La bioequivalenza tra i due metodi di somministrazione del diclofenac è stata dimostrata attraverso l’AUC e la percentuale di assorbimento (Cmax/AUC).
La bioequivalenza allo steady state in soggetti a digiuno è stata valutata in termini di AUC.
Il cibo riduce la velocità e la percentuale di assorbimento di diclofenac sia per ARTROTEC 75 che per l’associazione estemporanea.
Non è stata stabilita una bioequivalenza statistica nonostante il valore praticamente identico delle AUC nei soggetti a stomaco pieno allo steady state.
Ciò tuttavia è dovuto agli ampi coefficienti di variazione presenti in questi studi dovuti all’estesa variabilità tra individui in termini di assorbimento e di notevole effetto di primo passaggio del diclofenac.
La bioequivalenza in termini di AUC (0-24 ore) è stata dimostrata comparando allo steady state la farmacocinetica di ARTROTEC 75, 2 cpr/die, con quella dell’associazione diclofenac 50 mg/misoprostol 200 g, 3 cpr/die, regimi che forniscono entrambi una dose giornaliera totale di diclofenac pari a 150 mg.
Per quanto concerne la somministrazione di misoprostol, la bioequivalenza è stata dimostratata dopo dose singola di ARTROTEC 75 o di misoprostol somministrato da solo.
Allo 7 steady state il cibo riduce la Cmax di misoprostol dopo somministrazione di ARTROTEC 75 e ritarda leggermente l’assorbimento, ma l’AUC è equivalente.
Negli studi di cosomministrazione effettuati sugli animali il misoprostol non ha incrementato gli effetti tossici del diclofenac.
L’associazione ha inoltre mostrato di non avere effetti teratogeni o mutageni.
I singoli componenti non hanno evidenziato un potenziale carcinogenico.
Il misoprostol somministrato negli animali a dosi molte volte superiori rispetto a quella terapeutica raccomandata ha causato iperplasia della mucosa gastrica.
Questo effetto, caratteristico delle prostaglandine di tipo E, è reversibile in seguito a sospensione del trattamento.
Lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, polivinilpirrolidone K-30, acido metacrilico copolimero tipo C, sodio idrossido, talco, trietilcitrato, metilidrossipropil cellulosa, polivinilpirrolidone insolubile, magnesio stearato, olio di ricino idrogenato, silice colloidale anidra.
Non pertinente.
3 anni
Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Conservare nella confezione originale.
Blister di alluminio formati a freddo in confezioni da 10, 20, 30, 60, 90, 100 e 140 compresse.
E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Nessuna istruzione particolare.
Pfizer Italia S.r.l.
S.S.
156, Km 50 – 04010 Borgo San Michele (Latina)
Astuccio 10 compresse 75 mg + 200 g A.I.C.
029757046/M Astuccio 30 compresse 75 mg + 200 g A.I.C.
029757059/M 8
23 maggio 1997/16 aprile 2003
15 novembre 2006 9
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