ALUPENT
1 fiala contiene: orciprenalina solfato 0,5 mg
Fiale, iniettabili per via i.m., s.c.
ed e.v.
Trattamento acuto delle turbe della conduzione atrio-ventricolare, sindrome di Morgagni-Adams- Stokes.
Terapia d'urgenza:
2 fiale per via intramuscolare o 1/2.1 fiala lentamente in vena.
Per fleboclisi diluire 10.20 fiale da mg 0,5 in 250 ml di soluzione fisiologica e regolare il numero delle gocce per minuto (da 20 a 40) sulla frequenza cardiaca.
Il preparato non deve essere somministrato in caso di ipertiroidismo, angina instabile, infarto del miocardio, nella miocardiopatia ipertrofica ostruttiva, nelle tachiaritmie, nel glaucoma complicato, nei trattamenti con bloccanti beta-adrenergici e in caso di ipersensibilità nota verso il prodotto.
Da non usare in gravidanza accertata o presunta.
Estrema cautela deve essere adottata in caso di somministrazione contemporanea di agenti simpaticomimetici o IMAO.
Analoga cura deve essere posta nel trattamento di soggetti ipertesi, diabetici, coronaropatici gravi o con insufficienza cardiaca.
Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini
A causa delle possibili interazioni tra le amine simpaticomimetiche e gli inibitori della monoaminoossidasi o antidepressivi triciclici, bisogna evitare la somministrazione di questi prodotti insieme ad Alupent.Si sconsiglia di assumere alcool durante il trattamento.
Viene altresì sconsigliata l'associazione con anestetici volatili fluorurati.
Da non usare in gravidanza accertata o presunta. Non sono riportati effetti collaterali nel lattante, attribuibili ad Alupent, in caso di assunzione del farmaco da parte della madre.
Dai dati disponibili non risulta che l'orciprenalina solfato comprometta la capacità di guidare o la vigilanza nell'uso di macchine.
In conseguenza alla stimolazione simpaticomimetica possono comparire tachicardia, nervosimo, tremore, palpitazioni, nausea.
Occasionalmente anche rossore al viso, senso di oppressione, extrasistoli e reazioni cutanee allergiche.
Più raramente, ipotensione e cefalea.
Tali effetti collaterali, che vanno trattati in modo sintomatico, sono in genere espressione di un sovradosaggio del farmaco e devono indurre ad una riduzione della posologia.
Modalità di intervento in caso di dose eccessiva:
un superdosaggio accidentale può dar luogo a tachicardia, palpitazione e tremore che vanno trattati in modo sintomatico.
Qualora fosse considerata necessaria la somministrazione di un beta bloccante per controbilanciare gli effetti dell'iperdosaggio il suo uso deve essere attentamente controllato, in quanto, può, notoriamente, causare fenomeni broncospastici.
Durata del trattamento In base a prescrizione medica
Azione sul cuore:
nei vari preparati di cuore isolato Alupent ha messo in evidenza un'azione inotropa, cronotropa, dromotropa e batmotropa positiva.
In base a queste indagini si può concludere che agisce principalmente a livello del nodo del seno.
Il problema di importanza terapeutica, se Alupent possa determinare delle turbe del ritmo cardiaco, è stato esaminato nella cavia.
Con dosi di 1.100mg/kg endovena non solo non sono mai comparse turbe della formazione e conduzione degli stimoli, ma è stato addirittura possibile mettere in evidenza un'azione protettiva nei confronti dell'aritmia sperimentale da adrenalina.
Infatti 30-120 minuti dopo la somministrazione endovenosa di 30-100 mg/kg di Alupent venivano tollerate, senza comparsa di aritmie, dosi di adrenalina da 3 a 30 volte maggiori di quelle che in precedenza determinavano una turba del ritmo circadiano.
Alupent H3 (sostanza tritiata) alla dose di 1 mg/kg è stato somministrato per via orale nella scimmia.
Dopo sacrificio degli animali è stato ritrovato, in media, nei vari tessuti esaminati, il 98% della dose somministrata.
L'escrezione urinaria era rispettivamente nei 3 animali esaminati 47, 18 e 17%, mentre la eliminazione fecale era di circa 34%, 24% e 109%.
Soltanto minimi tassi radioattivi sono rimasti nei tessuti.
Le prove di tossicità acuta sono
state eseguite su topi, ratti e cani,
somministrando Alupent per via
orale, endovenosa, intraperitoneale e per
inalazione; sono risultate le
seguenti DL 50: - topo somm.
endovenosa 146
mg/kg - " "
intraperitoneale 330 mg/kg - " " orale 5,3
g/kg
| - ratto " | orale | 4420 | mg/kg |
| - ratto " | intraperitoneale | 475 | mg/kg |
Le prove di tossicità subacuta eseguite
in ratti, cavie, conigli,
topi, cani
e scimmie,
per le diverse viedi somministrazione
non hanno determinato alcuna
alterazione patologica a carico degli organi e delle funzioni
esaminate e non si sono
verificati effetti tossici del preparato.
Analogo risultato si è avuto dalle
prove di tossicità cronica eseguite su ratti e cani (via orale,
intraperitoneale, inalazione)con dosi da 5 a 35 volte superiori
a quelle consigliate
nell'uomo. La teratogenesi
è stata
studiata nei conigli, topi e ratti
per diverse vie di somministrazione e adosaggi vari (molte
volte superiori a quelli usati in
terapia umana).
I risultati ottenuti
permettono di affermare
che Alupent, somministrato in
gravidanza, non determina effetti
teratogeni.
sodio cloruro; acqua bidistillata.
Non sono note incompatibilità con altri farmaci.
5 anni
Conservare a temperatura ambiente.
Astuccio da 10 fiale di vetro chiaro, classe idrolitica I
ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO BOEHRINGER INGELHEIM ITALIA s.p.a.
Reggello (Firenze) – Loc.
Prulli n.
103/c
A.I.C.
n.:
020055024
-Classificazione ai fini della fornitura Medicinale soggetto a prescrizione medica (Art.4.DL 539/92) con riportato in etichetta: "Da vendersi dietro
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Non pertinente.
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